Ad Ollomont evacuate 150 persone per una piena che ha causato danni a case e strutture. La pioggia provoca problemi anche a Breuil-Cervinia

redazione 12vda.it

La pioggia caduta per tutta la giornata di martedì 8 agosto ha provocato l'esondazione del torrente Buthier d'Ollomont, nell'omonima località della Valpelline, che costretto ad evacuare circa centocinquanta di persone tra cui i residenti nelle frazioni Vaud, Fontaine e Vouèces, gli ospiti di un campeggio in frazione Glassier e dalla struttura sportiva "Maison Grimpe": «impressionante il rumore ed il suolo che tremava - ha scritto su "Facebook" Antonio Luelli, villeggiante vigevanese che ha raccontato la piena sul social network - in casa tremavano i mobili».

La paura della piena raccontata su "Facebook". «Qualche ora di pioggia violenta ha smosso l'accumulo di detriti che ingombra l'alta Comba di Faudery - ha aggiunto, sempre su "Facebook", Alberto Conserva, in vacanza ad Ollomont da Como - i canali scavati dalle precedenti alluvioni hanno scaricato in brevissimo tempo una massa imponente di fango e massi sulla cascata di Beauregard, che a valle ha ostruito l'alveo del fiume sottostante riversandosi verso Glacier. La furia della miscela fangosa, sollevando enormi massi ha tranciato nettamente i ponti che a Vaud collegano la sinistra orografica. I danni più grossi a Vouèces Dessous, dove il Buthier ha ostruito il passaggio sotto il ponte ed è dilagato, circondando alcune abitazioni e danneggiando officine e laboratori. Immediato l'intervento della "Protezione civile" della Valle d'Aosta, che ha limitato i danni e trasmesso sicurezza agli abitanti. Un bell'esempio di professionalità ed efficienza a cui va la mia gratitudine».
«Questa a sinistra è casa mia, faccio parte della quinta generazione che ci viene - ha raccontato, ancora, Ruben Wesley - le foto dei bisnonni, il servizio di piatti del matrimonio della nonna, i miei vestiti... tutto è stato portato via nell'acqua. Mi fa paura pensare che, se fosse successo questa notte, io e mia mamma saremmo rimasti intrappolati. Mi fa paura pensare che ora bisogna ricominciare da capo. Mi fa paura pensare che, se e quando sarà aggiustato, la pioggia potrà ancora inghiottire tutto. Però sono vivo e so che le paure si possono vincere sempre. Grazie di cuore a tutti quelli che stanno lavorando sodo per evitare che la situazione peggiori e per salvare il salvabile».

Nessun problema sanitario, isolate venti persone a By. Il sindaco di Ollomont, Joël Créton, aveva convocato, alle ore 15, il "Centro operativo comunale", la struttura che organizza le attività di "Protezione civile" che non ha registrato nessuna richiesta di tipo sanitario così come non sono stati rilevati danni ad acquedotti e condotte fognarie. Per quanto riguarda la viabilità interna è interrotta la strada che collega le frazioni Cognein e Glassier, mentre è stata disposta la chiusura della strada poderale per By, località in cui una ventina di persone lavorano a custodia del bestiame ma che non hanno espresso particolari necessità. Alle ore 19 sono arrivati sul posto i mezzi dei Vigili del fuoco, insieme ad alcune ruspe e sono iniziati i lavori per la rimozione dei detriti, andati avanti anche di notte. A Valpelline è stato organizzato un campo per ospitare le persone che, tra i centocinquanta evacuati, non hanno trovato altra sistemazione. Nella giornata la situazione di emergenza è rientrata e la viabilità interna viene garantita sotto scorta: chi è stato evacuato sta rientrando nelle rispettive abitazioni, anche se sono diverse quelle che hanno riportato danni.

A Breuil-Cervinia fango e sassi nel "Laghetto delle trote". La pioggia ha provocato problemi anche a Breuil-Cervinia, dove è ripreso, come era successo il 1° agosto, appena sotto l'abitato, nella zona del cosiddetto "Laghetto delle trote", il trasporto di materiale solido dagli affuenti laterali nell'alveo del torrente Marmore, già ingrossato per l'apporto di altri corsi d'acqua. Anche in questo caso la situazione è monitorata dalla "Protezione civile" e, prudenzialmente, sono state evacuate venti persone che erano ospitate in strutture alberghiere ed in abitazioni della zona che sono poi tornate nei rispettivi alloggi il giorno successivo.

A La Thuile un camion ha bloccato la strada tra Italia e Francia. E' stato invece un camion, che ha sbagliato una manovra, a bloccare per oltre tre ore, la strada statale 26 a La Thuile, al Colle del Piccolo San Bernardo: il mezzo ha ostruito la carreggiata intorno alle ore 16 rendendo impossibile il passaggio ed è stato necessario l'intervento dei Vigili del fuoco, che hanno risolto la situazione, riaprendo la strada che collega, d'estate, l'Italia con la Francia.

L'alluvione di agosto 2017 ad Ollomont da 12vda su Vimeo.

Ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 9 Agosto '17, h.11.20

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