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Gli incendi in Valsusa e Valchiusella stanno inquinando anche la Valle d'Aosta: "Arpa" ha verificato un aumento del particolato

comunicato stampa
Le polveri come si vedono dal satellite

Il sistema di monitoraggio della qualità dell'aria di "Arpa Valle d'Aosta" sta seguendo con puntuale rilevazione i fenomeni di presenza di particolato in atmosfera che stanno caratterizzando questi ultimi giorni. Le immagini da satellite ("Modis/Aqua") evidenziano alle ore 14 del 26 ottobre la presenza di importanti incendi in Val Chiusella e in Val di Susa al confine sud della nostra regione. Per effetto dei venti, la carica di particolato atmosferico sta raggiungendo da metà pomeriggio la Valle d'Aosta.

L'arrivo è documentato dal "lidar-ceilometer", strumento che sonda tutta l'atmosfera fino a quindici chilometri di altezza, installato presso la sede di "Arpa" a Saint- Christophe: «dalle ore 15 - spiega il fisico di "Arpa" Henri Diémoz - è registrato l'arrivo in quota fino a 1.500 metri di masse d'aria cariche di polveri fini. Anche le centraline al suolo evidenziano l'evoluzione del fenomeno e, in particolare, un netto aumento delle concentrazioni di "PM". La situazione è sotto continuo monitoraggio».
Dopo il raggiungimento di valori di picco, i livelli di polveri rilevati in Aosta mostrano, dopo le ore 20, una tendenza alla diminuzione, spiegabile con la cessazione dei venti provenienti dal Piemonte e l'inizio della circolazione notturna con venti da nord.

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