Anche in Valle d'Aosta si è sentito il doppio boato provocato da due caccia che dovevano raggiungere un aereo non identificato

redazione 12vda.it
Le scie dei caccia 'Eurofighter" nel cielo di Aosta, poco dopo le ore 11.20 (foto di Mauro Caniggia Nicolotti)

Si è sentito in tutta la Valle d'Aosta, nel nord Italia ed anche in Svizzera, intorno alle ore 11.15 il doppio boato provocato da due caccia intercettori "F-2000 Eurofighter Typhoon" dell'Aeronautica Militare che, superando il "muro del suono", a circa 1.200 chilometri orari, hanno raggiunto un "Boeing 777" francese che, mentre era nello spazio aereo italiano, aveva perso contatto con i controllori di volo.

Il "Boeing 777" è stato intercettato nei cieli della Lombardia. "I due caccia, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo - spiegano dall'Aeronautica Militare - si sono alzati rapidamente in volo dalla base aerea di Istrana, in provincia di Treviso, sede del "51° Stormo", per intercettare un velivolo "Boeing 777" della "AirFrance", che aveva perso improvvisamente il contatto radio con l'agenzia italiana del traffico aereo. Gli "Eurofighter" hanno intercettato il velivolo francese sopra i cieli della Lombardia dove hanno identificato l'aeromobile civile e si sono assicurati che l'equipaggio avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo".
Alle ore 11.10 l'aereo "AF671A", che proveniva dall'aeroporto "Saint-Denis Roland Garros" di La Réunion, nelle Isole Mauritius, nell'Oceano Indiano, ed era diretto a Parigi "Orly": alle ore 11.10 ha sorvolato Pavia, per arrivare sopra Biella sei minuti dopo dove è stato intercettato dai due "Eurofighter" che, a conferma che il problema fosse esclusivamente tecnico (l'ipotesi da verificare era quella di un dirottamento), hanno chiesto ai piloti del "Boeing", prima di lasciare lo spazio aereo italiano ed attraversare quello svizzero, di attivare la "procedura di sicurezza", che consisteva di fare un giro proprio sulla Valle d'Aosta: alle ore 11.19, sopra Saint-Vincent, è iniziata la virata di 360 gradi a sinistra conclusasi alle 11.31 sopra Aosta.
Il volo è poi atterrato regolarmente nella capitale francese: era partito con un'ora dopo rispetto al previsto, alle ore 3.53, ed ha limitato il ritardo a 36 minuti, toccando il suolo francese alle ore 12.06.



"Superata la barriera del suono a causa della particolare situazione". "I velivoli d'allarme sono decollati a seguito dell'ordine di "scramble" ricevuto dal "Combined air operation center - Caoc" di Torrejon, in Spagna, ente "Nato" responsabile d'area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo - aggiungono dall'Aeronautica Militare - per ridurre al minimo i tempi d'intervento, legati alla particolare situazione di necessità, i due velivoli militari hanno superato la barriera del suono, ancorché la quota fosse elevata, le condizioni meteorologiche di vento e temperature hanno amplificato la propagazione dell'onda d'urto rendendola particolarmente udibile al suolo".
Il "boom sonico", che si sente anche a numerosi chilometri di distanza da dove viene creato, è prodotto dal "cono di Mach", generato dalle onde d'urto create dall'oggetto che si muove con velocità superiore alla velocità del suono, per l'appunto detta "Mach 1".

Molte lamentele sui "social", evacuazioni a Como, Bergamo e Varese. Anche in Valle d'Aosta in molti, soprattutto sui "social", hanno lamentato di essersi spaventati. Da parte della "Centrale unica del soccorso", alle ore 11.41 è arrivata la comunicazione delle "apparenti esplosioni" e che "tutte le strutture di Protezione civile" erano "impegnate a determinarne l'origine", sottolineando il fatto che non c'erano "evidenze di danni a persone o cose" per poi confermare, venti minuti dopo, che "i forti rumori accompagnati da spostamento d'aria avvertiti in tutto il territorio regionale sono verosimilmente riconducibili al "boom sonico" provocato dal sorvolo di due caccia militari sull'asse del territorio valdostano, avvistati in diverse località della Regione".
Nella province di Como e Varese alcune scuole ed aziende sono state evacuate per sicurezza così come a Bergamo dove è stato evacuato anche il Tribunale, a causa della rottura di un vetro di una finestra. La locale Procura ha aperto un'indagine sull'accaduto, ma non ci sarebbe nessun reato a carico dei due piloti degli "Eurofighter" che hanno agito in condizioni di emergenza.

"La cellula di Treviso riduce i tempi di intervento". "Noi assicuramo la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24 - ribadiscono dall'Aeronautica Militare - con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri Paesi appartenenti alla "Nato". Il servizio è garantito, per la parte sorveglianza, identificazione e controlli, dall'11° "Gruppo D.A.M.I." di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, e dal 22° "Gruppo Radar" di Licola, in provincia di Napoli, relativamente all'intervento in volo, dal 4° Stormo di Grosseto, dal 36° Stormo di Bari e dal 37° Stormo di Trapani, tutti equipaggiati con velivoli caccia "Eurofighter". A partire da gennaio 2017, abbiamo attivato anche una cellula di "Eurofighter F-2000" presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in un'ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce".
Un intervento identico era stato effettuato il 9 ottobre 2017, quando un aereo "Falcon 20", proveniente dall'Egitto e diretto all'aeroporto di Ciampino" aveva perso il contatto radio: raggiunto in quota era stato poi scortato fino all'atterraggio nell'aeroporto della capitale.

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 22 Marzo '18, h.14.15