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Arrivano dal Mali, dalla Somalia e dall'India le tre finaliste del "Premio Donna dell'Anno". Ad un'italiana il riconoscimento del "Soroptimist"

redazione 12vda.it
Selene Biffi

Selene Biffi, 33enne originaria di Monza, imprenditrice sociale che opera in Afghanistan, creando start up che si occupano di favorire l'apprendimento, come "Youth action for Change", "Plain ink", "Accademia delle storie" e "Spillover", è la prima vincitrice della 17esima edizione del "Premio Donna dell'Anno", la cui cerimonia di consegna si terrà alle ore 18 di venerdì 20 marzo al teatro ex "Splendor" di Aosta. La Biffi è stata scelta, per l'edizione 2015 del Premio, organizzato dal Consiglio Valle, dal "Soroptimist international Club" della Valle d'Aosta, le cui iscritte le consegneranno un riconoscimento di 2.500 euro, che riveste "una valenza prettamente umanitaria ed assegnato in armonia con le finalità e l'etica del club stesso".

Istituito nel 1998, il Premio ha ricevuto, quest'anno, tredici candidature: una prima scrematura è stata effettuata dalla giuria di selezione, presieduta dal presidente dell'Assemblea consiliare, Marco Viérin, mentre è stata invece la giuria del Premio, presieduta da Camilla Beria di Argentine, direttore generale del "Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale" a decretare la rosa delle tre finaliste, formata da Aicha Belco Maiga, Alessandra Morelli e Shruti Kapoor, che sono state scelte tra le sei selezionate e tra la quali verrà nominata la vincitrice.

Aicha Belco Maiga, nata a Tessalit, in Mali, è attiva su molteplici fronti in favore delle donne, occupandosi dei diritti umani, dello sviluppo culturale ed economico, del diritto alla libertà e all'uguaglianza di fronte alla legge. Ha ricoperto diverse cariche, tra cui quella di direttrice regionale della promozione della donna, del bambino e della famiglia nella regione di Kidal, della cui Assemblea regionale è stata anche la prima vice presidente. E' la quinta presidente dell'Assemblea nazionale del Mali e sostiene la nascita politica di donne leader.
Alessandra Morelli, nata a Roma, è delegata per la Somalia dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, operando in un contesto di perenne emergenza, tanto da essere stata vittima di vari attentati. Dal 1992 è impegnata sul campo in missioni svolte nelle zone più calde del mondo, una donna dalla profonda cultura internazionale e dalle grandi capacità di gestione dell'emergenza, di negoziazione, di pianificazione e di coordinamento nel campo della protezione e assistenza a sfollati, rifugiati e rimpatriati.
Shruti Kapoor, nata in India, è un'imprenditrice impegnata nei servizi per la sicurezza per donne e ragazze del suo Paese. Vittima in prima persona di molestie sessuali, ha fondato un'organizzazione per sostenere le donne indiane a farsi carico della propria sicurezza, coniugando la formazione e la sensibilizzazione con l'utilizzo di prodotti per l'autodifesa.

La vincitrice del "Premio Donna dell'anno" riceverà trentamila euro che dovranno essere destinati alle attività che hanno determinato la candidatura, mentre il "Premio Popolarità", del valore di ventimila euro andrà alla candidata più votata dalla giuria popolare che potrà esprimersi su Internet sul sito del Consiglio Valle, fino alle ore 14 di venerdì 20 marzo. Nel caso in cui il Premio dovesse coincidere con il riconoscimento "Popolarità", quest'ultimo andrà alla seconda più votata tra le preferenze espresse attraverso il web. Durante la serata conclusiva sarà inoltre attribuito un riconoscimento di diecimila euro alla terza finalista e l'ufficio di Presidenza del Consiglio Valle determinerà, inoltre, una menzione speciale ad una donna valdostana che si sia particolarmente distinta in attività mirate alla valorizzazione del ruolo della donna.

Le tre finaliste e la vincitrice del "Premio Soroptimist" arriveranno in Valle d'Aosta martedì 17 marzo e racconteranno la loro esperienza agli studenti valdostani: il primo incontro si terrà mercoledì 18, all'Istituto tecnico e professionale regionale "Corrado Gex" di Aosta insieme con le classi 5ª A e 5ª B ad indirizzo socio-sanitario, mentre giovedì 19 marzo, saranno nella sede di Saint-Christophe dell'Università della Valle d'Aosta.

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