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Più di un figlio e mezzo per ogni donna valdostana: nel 2014 solo il Trentino è stato più fecondo della Valle d'Aosta

redazione 12vda.it
Bambini in visita ad Aosta

La Valle d'Aosta, nel 2014, è stata la seconda regione più prolifica d'Italia, dietro solo al Trentino-Alto-Adige, con un "tasso di fecondità totale" di 1,55 figli per donna, valore raggiunto dalla media dell'1,42 delle mamme italiane e di 2,36 delle straniere. Il dato è stato reso noto giovedì 12 febbraio dall'Istat, che ha presentato le nuove stime degli "indicatori demografici", dove si legge anche che, in Valle d'Aosta, il tasso di incremento della popolazione presenta un lieve calo dello 0,2 ogni mille residenti: quello di natalità è di di 8,8, quello di mortalità è di 10 e quindi il tasso di incremento naturale presenta una perdita di 1,2.
In Valle, l'età media al parto è di 31,6 anni, valore intermedio tra il 32,1 delle italiane ed i 29,4 delle straniere. La "speranza di vita" è di 79,7 anni per i valdostani, identico valore dei calabresi e dei sardi, mentre sale ad 85 anni netti per le valdostane.

Lo studio dell'Istat presenta anche il "saldo migratorio" che, per la Valle d'Aosta fa segnare un valore di 1,3 su mille residenti dall'estero, 1,6 dall'interno del Paese, con un calo di 1,8 per "altri motivi": globalmente il valore del "saldo migratorio totale" dà il valore di 1 netto. La Valle d'Aosta si posiziona, per quanto riguarda il "saldo migratorio interno" al terzo posto in Italia, a pari merito con l'Emilia-Romagna e dietro il Trentino-Alto-Adige.

Dei 129mila residenti in Valle, 119mila, il 92,7 per cento, sono italiani, mentre il restante 7,3 per cento è il valore degli stranieri, che sono, novemila. I bambini, da zero a 14 anni, sono il 13,9 per cento del totale, quelli tra 15 e 64 anni il 63,7 per cento e quelli "over 65" sono il 22,4 per cento. L'indice di "dipendenza strutturale", il rapporto tra popolazione in età non attiva, sotto i 14 anni e superiore ai 65 anni, e popolazione in età attiva, moltiplicato per cento, è del 57,1 per cento, mentre quello di "dipendenza anziani", tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione in età attiva tra i 15 ed i 64 anni, sempre moltiplicato per cento, è del 35,2 per cento. In Valle d'Aosta, l'indice di vecchiaia, il rapporto tra la popolazione "over 65" ed i bimbi tra zero e 14 anni, moltiplicato per cento, è di 161,4: l'età media è di 45 anni netti.

In Italia le nascite, nel 2014, sono state 509mila, cinquemila in meno rispetto al 2013, il livello minimo dall'Unità d'Italia. I morti sono stati 597mila, circa quattromila in meno dell'anno precedente. Regolarmente, da un decennio l'Istat rileva una riduzione della popolazione di cittadinanza italiana, scesa a 55,7 milioni di residenti al 1° gennaio 2015: la perdita netta rispetto all'anno precedente è di 125mila residenti.

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