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Successo per la prima "Festa de lo pan ner": il premio per la tradizione va a La Salle mentre quello per l'innovazione a Cogne

redazione 12vda
Le autorità premiano i vincitori del premio per l'innovazione

Sono di La Salle e Cogne i migliori pani neri della prima edizione della "Festa de lo pan ner", che si è tenuta sabato 24 ottobre e domenica 25, dove, in piazza Chanoux, ad Aosta, è avvenuta la premiazione. La giuria, composta da cinque membri e presieduta da Mauro Jaccod, per "il pane della tradizione" ha premiato il forno di località Chez Le Coccoz, a La Salle, che ha ricevuto una scultura in pietra ollare che riproduce un pane nero tipico. Da La Salle arrivata anche il premio secondo classificato, dal forno della frazione Moras, mentre il terzo posto è andato al forno di località La Cretaz, a Doues: per loro niente premi tangibili, ma «una bella stretta di mano ed un sorriso».
Per quanto riguarda "l'innovazione della tradizione", che ha visto un confronto tra i professionisti, il primo premio è andato a Nicola Focaraccio, titolare dell'azienda "Gran Paradiso pane" di Cogne, il secondo a Caterina Ottino della società "Micapan La Bottega" di Fénis ed il terzo a Lara Calvi, del panificio "Calvi" di Châtillon.

Fuori concorso, una menzione per un "pane speciale" di Mauro Maquignaz di Valtournenche, che lo ha cotto in un forno in frazione Crepin: «nella prima categoria abbiamo privilegiato l'aspetto del gusto - ha spiegato Jaccod - mentre nella seconda siamo stati più elastici. Abbiamo cercato di tenere conto del fatto che "il pane della tradizione" è stato realizzato nei forni dei villaggi, pur con i loro limiti mentre "per l'innovazione nella tradizione" abbiamo individuato delle specificità legate alla tipologia ed alla tradizione del pane nero in Valle d'Aosta. La giuria ha analizzato tre aspetti, a partire da quello visivo, come è fatto, il colore, la sua forma, per poi passare a quello olfattivo, che va ad individuare le percentuali di frumento e di segala, concludendo poi con quello gustativo, dove si è effettivamente assaggiato il pane per sentire sente il gusto del grano, del frumento e della segala. Magari tante volte un pane non è bello da vedere, perché cotto nel forno del villaggio, ma può avere dei gusti e dei sapori più interessanti e riconducibili al pane nero della tradizione. Ricordo che in passato c'erano famiglie più abbienti le quali, nei terreni grassi del fondo Valle, coltivavano frumento e volendo e potendo, i pani si sarebbero potuti fare solo con questo cereale. Così, invece, non era, c'erano famiglie meno abbienti e terreni meno grassi, in declivio e quindi si seminava segala, un cereale che rende tanto e non fa perdere la produzione, ed entrava nella produzione del pane nero, con una percentuale tra il cinquanta e sessanta per cento».

La "Festa de lo pan ner" era iniziata sabato 24 ottobre, alle ore 11, dove nei sessantadue forni in cinquanta Comuni valdostani, contemporaneamente, è iniziata la cottura dei pani preparati secondo la tradizione, per poi passare all'assaggio del pane con le specialità locali: «abbiamo voluto valorizzare il patrimonio agroalimentare tradizionale - ha commentato Emily Rini, assessore regionale all'istruzione e cultura, che ha organizzato la "Festa de lo pan ner" - con i "saper fare" ad esso connessi, in un'ottica di rilancio di un importante retaggio culturale, anche in chiave turistica, e nella prospettiva di creare il giusto connubio tra i valori del nostro passato e le potenzialità che questi riescono ad esprimere nella civiltà contemporanea. Il pane nero, alimento base della nostra antica tradizione è ricco di storia e di risvolti simbolici, e la panificazione, occasione di aggregazione e di festa per le piccole comunità, rappresentano il "trait d'union" ideale tra passato e presente, che porta ad attualizzare antichi saperi e ad interpretare in chiave moderna un rito che, dalla notte dei tempi, si ripete ogni anno. In queste due giornate abbiamo riscoperto le cose semplici, e mai come ora la nostra comunità ne sente il bisogno».

Nell'ambito dell'iniziativa, per dieci giorni, è stata organizzata, all'"Hôtel des Etats", nel Municipio di Aosta, è stata inaugurata l'esposizione "Lo pan ner: oggetti ed immagini del passato sulla panificazione" dove attraverso gli oggetti e le immagini delle collezioni e degli archivi regionali, è stata illustrata la tradizione della preparazione del pane nero, parte integrante della vita nei villaggi di montagna: «questa prima edizione ha avuto un successo ben oltre le aspettative degli organizzatori - ha concluso Jaccod, ricevendo dalla Rini un cenno di assenso - qualche miglioria si potrà fare, lo faremo nella prossima edizione, che ci auguriamo venga realizzata».

Qui la gallery fotografica della premiazione della prima edizione della "Festa de lo pan ner":



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