Tre incontri ad Aosta, Arvier e Verrès con i lavoratori delle mense scolastiche per verificare la tracciabilità degli alimenti

redazione 12vda.it
Bimbi valdostani che pranzano

Si intitola "Buono a sapersi! Informazioni utili per la verifica della tracciabilità dei prodotti agroalimentari nei servizi di refezione scolastica" il ciclo di incontri organizzati dal "Consorzio degli Enti locali della Valle d'Aosta - Celva" e dedicati al personale addetto alla preparazione pasti ed agli acquisti degli alimenti, nelle varie refezioni scolastiche. Sono coinvolti sia i dipendenti degli Enti locali sia delle cooperative e delle aziende che gestiscono il servizio per conto dei Comuni e delle Comunità montane ed aderiscono al progetto "Io mangio valdostano".
Il primo incontro si è tenuto martedì 11 novembre alla "Pepinière d'Entreprises" di Aosta, il secondo è previsto per lunedì 17 novembre nella sala consiliare di Arvier e l'ultimo avrà luogo a Verrès, nel salone "Le Murasse", lunedì 24 novembre.
Dopo un richiamo ai progetti "Io mangio valdostano" e "Dégust'Alp" promossi dal "Celva" su scala regionale e transfrontaliera, sono stati presentati i risultati di un primo monitoraggio effettuato, con il supporto tecnico della "Association régionale eleveurs valdôtains - Arev" in alcuni "centri cottura" gestiti dagli Enti locali. Si è quindi affrontata la rintracciabilità delle materie prime utilizzate nella ristorazione collettiva ed approfondito come rendere più trasparente il percorso di approvvigionamento degli alimenti di produzione locale, con particolare riferimento alla carne bovina certificata "Arev", al prosciutto locale, alla "motzetta", alla "Fontina dop", ai formaggi freschi, al burro, allo yogurt, alle patate, alle mele e al succo di frutta: «come Enti locali investiamo sulla tracciabilità dei prodotti, perché tramite essa possiamo sempre ricostruire e certificare l'intero percorso che fa un alimento prima di essere servito sulla tavola dei nostri bambini - sottolinea Riccardo Bieller, responsabile politico di "Io mangio valdostano" - dalla produzione al piatto, attraverso tutte le fasi della trasformazione e della distribuzione, vogliamo essere certi che il cibo servito sia fresco, buono, sano e di provenienza controllata, il più possibile di prossimità. L'attenzione a quello che i nostri bambini trovano nel piatto delle mense scolastiche è massimo da parte dei rappresentanti degli Enti locali. Anche per questo motivo abbiamo aperto gli incontri di formazione a tutti gli amministratori, non solo ai sindaci, che sono interessati a saperne di più sul progetto, e che vogliono farsene portavoce nella comunità e nelle famiglie».
Gli incontri rappresentano l'occasione per fare il punto sul progetto "Io mangio valdostano" a tre anni dal lancio, dialogando con chi lo gestisce quotidianamente sul territorio.