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Ad Introd potrebbe arrivare una reliquia di Giovanni Paolo II: «trasformeremo in santuario la chiesetta di St-Laurent» annuncia Anglesio

redazione 12vda.it
La delegazione valdostana in piazza San Pietro

Tra il milione di pellegrini che domenica 27 aprile hanno partecipato, in piazza San Pietro, nella Città del Vaticano, alla canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e di Papa Giovanni Paolo II, oltre alle 122 delegazioni internazionali, ai dieci capi di governo ed ai ventiquattro capi di stato, in rappresentanza della Valle d'Aosta c'erano il presidente della Regione, Augusto Rollandin, insieme a Renzo Besanzini, il pensionato Usl che si è occupato, negli anni, dell'allestimento dello chalet di Les Combes, ed una delegazione del Comune di Introd, formata dal sindaco Vittorio Anglesio, dall'assessore Jacques Buillet, dal parroco don Ugo Reggiani e dall'ex primo cittadino Osvaldo Naudin, mentre la presidente del Consiglio Valle, Emily Rini, ha dovuto riunciare a causa di un imprevisto: «siamo arrivati a Roma già nella giornata di venerdì - racconta Anglesio a 12vda - ed abbiamo la Capitale trasformarsi completamente, da quando stavano arrivando i primi gruppi di pellegrini e si circolava ancora bene ed era ancora vivibile, fino a sabato, quando si è verificato l'assalto con la Città del Vaticano ed il centro storico pieni di gente, ragazzi, famiglie con bambini ed anziani, c'era veramente il mondo. Erano comunque organizzati benissimo, c'erano numerose postazioni della "Protezione civile" e della "Croce rossa", molte ambulanze e la distribuzione di acqua. Non si sono verificati grossi problemi di viabilità, la gente si muoveva con ordine ed è stata veramente una bella celebrazione».
Il presidente della Regione ha voluto essere presente alla canonizzazione di Giovanni Paolo II nonostante il malore che, durante le celebrazioni del 25 aprile, gli aveva provocato due svenimenti, con il conseguente ricovero, per alcune ore, al "Pronto soccorso" dell'ospedale "Parini" di Aosta, dove è stato sottoposto a diversi accertamenti che hanno fatto emergere un calo di pressione dovuto, probabilmente allo stress: «Rollandin è stato veramente un grande - commenta Anglesio al proposito - lui è molto affezionato a Wojtyla e questa sua presenza, con noi, è stato un bellissimo gesto di rispetto e nei confronti della devozione che ha nei confronti di questo santo».
Non manca, nelle parole del primo cittadino di Introd, l'orgoglio per la canonizzazione del Papa "valdostano": «sono i casi della vita, per caso Giovanni Paolo II ha scelto Les Combes e ci ha passato dieci anni delle sue vacanze - aggiunge Vittorio Anglesio - dopo Castel Gandolfo, Introd è il Comune italiano dove il Papa ha trascorso più tempo, esclusa Roma. Ci fa piacere pensare che noi viviamo, camminiamo e respiriamo in un posto dove ha camminato e respirato un santo, è bellissimo».
Ad Introd, da 1996, è aperto il "Maison musée Jean Paul II" gestito dalla "Fondation Grand Paradis", dove sono raccolti numerosi oggetti legate alle vacanze di Papa Giovanni Paolo II in Valle d'Aosta. Adesso che è diventato santo, è possibile che ci sia un'evoluzione nell'offerta del turismo religioso: «la precedente Amministrazione comunale, quella guidata da Osvaldo Naudin, è stata lungimirante - ricorda ancora il sindaco - e, grazie al contributo regionale, ha ristrutturato la vecchia casa di Les Combes ed ha creato il museo dedicato al Papa. Ora che è diventato santo cercheremo di avere qualche "pezzo" nuovo da esporre e stiamo anche trattando per avere ad Introd una reliquia da poter magari mettere nella chiesetta di Saint-Laurent. Vorremmo avviare le pratiche per trasformarla in un santuario, visto che il santo Giovanni Paolo II, durante le sue vacanze, ha celebrato più volte le messe ed ha effettuato momenti di preghiera in privato. Stiamo comunque lavorando per ampliare l'offerta per e porter far vedere ai fedeli come era Giovanni Paolo II quando veniva in vacanza a Les Combes».
Non manca la speranza, dopo i tre soggiorni di Papa Benedetto XVI, di vedere a Les Combes anche Papa Francesco: «noi lo abbiamo invitato, sia come Comune, ma anche come Regione e Diocesi di Aosta prima dello scorso Natale ma non abbiamo ancora avuto nessuna risposta - conclude Vittorio Anglesio - non sappiamo se verrà in vacanza o no, ma comunque continueremo ad invitarlo e speriamo che venga su a farci onore della sua presenza, anche solo per visitare i luoghi che hanno ospitato per quindici anni i suoi predecessori ed un santo».

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