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A Cogne si sperimenterà lo stoccaggio della neve. Restano lamenta il mancato utilizzo dei fondi previsti già lo scorso anno

comunicato stampa

Con un'interrogazione posta nella seduta consiliare di mercoledì 2 ottobre, il consigliere Claudio Restano (GM) ha chiesto notizie dell'avvio della sperimentazione relativa allo stoccaggio della neve: quali le località interessate e quali azioni messe in campo.

L'assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha risposto: «Questo è un obiettivo che vorremmo raggiungere attraverso un lavoro collegiale: occorre anzitutto capire quali destinazioni, sportive e turistiche, valorizzare prioritariamente. Le analisi svolte fin qui, in collaborazione anche con l'Avef (Associazione valdostana enti gestori piste sci di fondo) devono tenere conto di moltissimi elementi: il luogo scelto deve essere pianeggiante, raggiungibile, alla quota giusta, in una zona possibilmente poco visibile. Alcune valutazioni sono state fatte sul territorio di Cogne, e altre verranno fatte. Vogliamo formare un gruppo tecnico che comprenda rappresentanti "Asiva", "Avef", del "Cpel" e almeno due rappresentanti degli Assessorati coinvolti. Il suo compito sarà di arrivare a una proposta definitiva su cui investire. Le risorse previste in bilancio non saranno lasciate inutilizzate: i rappresentanti dell'Avef ci hanno segnalato investimenti urgenti, come la sostituzione dei mezzi battipista».

Il consigliere Claudio Restano (GM) ha replicato: «Le risorse per questo progetto sono state assegnate già nel Defr dello scorso anno; è grave che si sia ancora in fase progettuale. La valenza è sia sportiva sia turistica: ma se gli sportivi vanno a cercare altrove i propri spazi, dal punto di vista turistico questa è un'opportunità che non si può perdere. Le condizioni necessarie all'infrastruttura riducono il campo di possibilità: è necessario agire in fretta, per attivare le possibilità di produrre la neve già quest'inverno. Traslare le risorse destinate a questo progetto verso l'acquisto di un mezzo battipista servirebbe a poco: la creazione dei cumuli di neve sarebbe invece un'attività incisiva come attrazione turistica. L'esempio è quello di Livigno, dove la pista continua a ricevere prenotazioni: è un'occasione preziosa, che dobbiamo sfruttare».