Da due anni, su Internet, un gruppo di sciatori boicotta la Valle d'Aosta, a causa dei pedaggi autostradali: l'Avif lancia l'allarme

redazione 12vda.it
Ferruccio Fornier, presidente 'Avif'

La "Associazione valdostana impianti a fune - Avif", ha registrato un calo dell'otto per cento, nella stagione invernale 2014 - 2015, rispetto alla media degli ultimi cinque anni, negli "sciatori di giornata", causato principalmente «dal caro autostrada - sottolinea il presidente, Ferruccio Fournier - in merito al quale, negli ultimi anni, sono sorti alcuni movimenti di opinione che, con una diffusione dilagante, evidenziano tale aspetto rischiando di incidere negativamente sulle scelte della clientela di prossimità».
Il riferimento di Fournier è al sito Internet skiforum.it, una vera e propria "community" di sciatori italiani dove "si discute non solo di neve ma di tutto quello che riguarda la montagna, gli sport invernali e il turismo" e dove, dal gennaio del 2013, è stata aperta una discussione dal titolo "Pedaggi autostradali: boicottare la Valle d'Aosta" che ha superato i 250 post. Le preoccupazioni di Fournier sono reali: leggendo le considerazioni degli sciatori, c'è chi consiglia di «evitare come la peste l'autostrada valdostana» oppure di «tenersi sempre buona Alagna, che in settimana, alla fine, uscendo a Romagnano Sesia son pochi euro».

Non mancano i delusi: «frequentavo spesso la Vallée sia in giornata che per il weekend - si legge nel forum - ma da quest'anno ho deciso di andarci il meno possibile. Il viaggio è un furto! Sinceramente sganciare 140 euro solo di viaggio per andare a La Thuile in giornata, per le mie tasche è troppo. Per non parlare del rapporto qualità prezzo degli alberghi» e chi, senza mezze misure, definisce i valdostani «matti, io pago 35 euro; per farmi seicento chilometri quando vado al mare, ed e già un furto. Per quanto riguarda le uscite di scialpinismo, a causa dei costi elevati del viaggio, stiamo riscoprendo le Alpi Liguri e Marittime. In proporzione mi costa meno andare a Predazzo, soltanto dieci euro in più che a La Thuile anche se sono un bel po' di chilometri in più».
Fortunatamente resistono gli appassionati, anche se le valutazioni non sono le migliori: «penso che potrebbero anche triplicare i prezzi - hanno scritto su skiforum.it - ma ci andrò sempre. Le montagne che ci sono lì, in Italia non si trovano da altre parti: però per loro sono quasi da "zero guadagno" visto che non prendo l'autostrada, mi porto la pappa e la birra da casa e faccio scialpinismo. Ci vorrebbero le montagne della Valle d'Aosta ma gestite da altoatesini» così come invece c'è chi ha proprio rinunciato: «la Valle d'Aosta l'ho già bannata da anni - ha annunciato un altro sciatore - ci sono tornato a novembre con il raduno skiforum perché si divideva il viaggio, ma io che spesso mi muovo da solo, non posso affrontare un costo autostradale così esorbitante. Mi costa più di autostrada che di skipass e non è mai successo. La colpa è degli aumenti automatici che sono fuori dalla realtà! Ho avuto casa per la stagione sia a Cervinia che a Champoluc ed ho fatto ben due volte lo "stagionale" della Vallée, quindi non si può dire che non apprezzi i luoghi, ma farmi prendere per il c**o no! Ora vado a sciare a Zermatt passando dal Sempione».

Ed infatti sono sempre di più coloro che, pur desiderosi di venire a sciare in Valle, approfittano delle promozioni di altre località: «ero indeciso se andare a La Thuile o a Temù, nell'Adamello ski - ha raccontato un altro sciatore - poi mi sono fatto due conti e la giornata di sci per due persone sarebbe costata in tutto circa cinquanta euro in meno a testa, diciamo ottanta euro contro centotrenta all'Adamello, grazie anche alle loro intelligenti promozioni dei "3x2" sullo skipass. Indovinate dove sono andato? Certo che se i comprensori non si svegliano e non attuano qualche tipo di scontistica per far fronte alla minore disponibilità economica degli sciatori ed agli aumenti indiscriminati come quello delle autostrade valdostane o della benzina, si scavano la fossa da soli».

A "pagare" questa situazione, più delle altre località, sarebbe sopratutto una località in particolare: «torno adesso da La Thuile, ma se avessi letto prima - ha scritto, infuriato, un altro sciatore - quando ero a Torino giravo ad ovest! Ma sono fuori di testa? Ho pagato un salasso di autostrada allucinante, non ci volevo credere! Non mi rivedono più!». Pare che non funzioni più neanche la promozione della catena di supermercati "Esselunga", che con mille punti e 19 euro, offre uno skipass giornaliero nel comprensorio "Monterosa ski" o proprio a La Thuile: «stiamo cercando di organizzare un'uscita a La Thuile perché molti di noi devono sbolognare skipass scontati presi coi punti "Esselunga" - ha raccontato ancora un altro utente del forum - ma stiamo facendo una fatica bestiale perché contando i 58 euro di autostrada le auto devono essere da quattro o da cinque persone, o non si va. A molti l'idea di spendere cosi tanto di viaggio fa passare la voglia nonostante La Thuile, o anche Courmayeur, meriti».

Per la "Avif", comunque, il risultato della stagione sciistica che si concluderà con il weekend "lungo" di Pasqua resta positivo, nonostante il calo degli sciatori "di giornata": «l'avvio è stato difficoltoso - evidenzia Ferruccio Fournier - con un'apertura limitata dei comprensori dovuta ad una generale mancanza di neve, ma, alla fine del mese di febbraio, grazie alle ottime condizioni venutesi a creare, tutt'ora presenti, l'andamento della stagione sciistica ha fatto registrare risultati positivi con il dato delle presenze in linea con quello medio delle ultime stagioni invernali».