Accuse di turbativa d'asta per Accornero e quattro professionisti ed artigiani per i lavori sulla scala del "Museo delle Alpi" al Forte di Bard

redazione 12vda.it
La scala di accesso al 'Museo delle Alpi', ora rimossa

Gabriele Accornero, in concorso con Simone D'Anello, Salvatore D'Anello, Salvatore Timpano e Patrick Menta, sono accusati del delitto previsto e punito dagli articoli 110 (Pena per coloro che concorrono nel reato, n.d.r.) e 353 bis del codice penale (Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, n.d.r.) perché, in concorso tra loro, nelle seguenti qualità:
- Accornero, in qualità di consigliere delegato dell'associazione "Forte di Bard", associazione costituita dalla Regione autonoma Valle d'Aosta (socio fondatore), nominato in data 26 aprile 2012 dal consiglio di amministrazione presieduto dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, quindi pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio;
- Simone D'Anello, in qualità di geometra direttore dei lavori per conto dell'impresa individuale del fratello, Salvatore D'Anello, partecipante alla gara e alla quale venivano affidati i lavori con il sistema dell'affidamento diretto, sia pure dopo lo svolgimento di gara informale;
- Salvatore D'Anello, in qualità di titolare di impresa individuale alla quale venivano affidati i lavori con il sistema dell'affidamento diretto, sia pure dopo lo svolgimento di gara informale;
- Timpano, in qualità di titolare di impresa individuale che presentava, tramite Simone D'Anello, un preventivo all'associazione "Forte di Bard";
- Menta, in qualità di titolare dell'impresa individuale "Costruzioni Blanc" che presentava, tramite Simone D'Anello, un preventivo all'associazione "Forte di Bard".

Mediante pianificazione collusoria e l'approntamento e l'impiego di mezzi fraudolenti consistiti:
- nel prendere accordi, Accornero, Simone e Salvatore D'Anello per l'affidamento diretto, all'impresa individuale Salvatore D'Anello, dei lavori idraulici di rifacimento e sistemazione della scala in vetro e acciaio di accesso al "Museo delle Alpi", all'interno del "Forte di Bard;
- nell'accordarsi, Accornero, Simone e Salvatore D'Anello, per la determinazione di un importo tale da non superare la soglia dei 40mila euro, che avrebbe imposto il ricorso ad una procedura di evidenza pubblica; nel consentire, l'Accornero al Simone D'Anello, di effettuare un sopralluogo prima dell'effettuazione di qualsiasi procedura di selezione, al fine di consentagli una privilegiata, arbitraria e discriminatoria, valutazione dello stato dei luoghi;
- nel redigere, Simone e Salvatore D'Anello, un preventivo dell'importo di euro 38.870 + IVA dopo l'intervenuto accordo, sul preventivo medesimo, con Accornero;
- nel fornire, Timpano e Blanc, due preventivi, rispettivamente di euro 42.500 + IVA, e di euro 47.000 + IVA, preventivi entrambi superiori a quello dell'impresa D'Anello, redatti previo accordo con Simone e Salvatore D'Anello e consegnati al "Forte di Bard" dallo stesso Simone D'Anello, previo intervenuto accordo con Gabriele Accornero;
- nel chiedere, Simone e Salvatore D'Anello, alle imprese Blanc e Timpano, la redazione di due preventivi, concordati con Accornero, indicando alle imprese in questione cifre superiori a quella indicata dall'impresa D'Anello.

Turbavano, alterandolo fino a snaturarne il regolare processo di formazione, il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando o, comunque, dell'atto equipollente relativo ai lavori di rifacimento e sistemazione della scala in vetro e acciaio di accesso al "Museo delle Alpi" in guisa da determinare l'affidamento dei lavori all'impresa Salvatore D'Anello per l'importo di euro 35mila + IVA.
Fatto commesso in Aosta e Bard fino all'ottobre 2016.

(4- continua)

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