Quattro ragazzi arrestati dalla Guardia di finanza con l'accusa di spaccio di eroina, cocaina, hasish e metanfetamine

comunicato stampa
Simone Cestonaro e Francesco Santise (foto da 'Facebook')

I finanzieri del Gruppo Aosta hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Colazingari, nei confronti di altrettanti indagati nell'ambito dell'operazione denominata "Brown sugar". Sono stati condotti in carcere Simone Cestonaro (30 anni, originario di Aosta e residente a Sesto San Giovanni, località in provincia di Milano, n.d.r.) e Francesco Santise (29 anni, di Aosta, n.d.r.), confinato agli arresti domiciliari Lorenzo Gendusa (22 anni, originario di Aosta, residente ad Arzignano, località in provincia di Vicenza, n.d.r.) e sottoposta all'obbligo di dimora nel comune di residenza, con obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria, Gaia De Santis (27 anni, di Aosta, n.d.r.).

I militari del Gruppo Aosta, su disposizione del sostituto procuratore, Eugenia Menichetti, hanno raggiunto gli indagati nelle loro abitazioni e luoghi di dimora, tra la Valle d'Aosta, il milanese ed il vicentino, per dare esecuzione ai provvedimenti giudiziari: sono tutti accusati, con gradi di responsabilità diversi, di spaccio di sostanze stupefacenti, in modo continuato ed in concorso fra loro.
Le indagini erano cominciate durante la scorsa estate, quando nei pressi di un'abitazione di Aosta erano stati notati i classici indizi del traffico di droga: intenso via vai di persone gravate da precedenti per consumo di stupefacenti, rinvenimento di materiali usati per il consumo di narcotici, fra cui anche siringhe, scambi repentini di involucri e denaro contante.

Da qui sono partiti i primi sequestri nei confronti degli acquirenti e le indagini tese ad individuare da dove provenisse l'eroina e la cocaina che alimentava il mercato aostano. L'attenzione si è concentrata sulla tratta "Milano - Aosta" e sono così cominciati i controlli serrati ai caselli autostradali, alla stazione ferroviaria ed all'autostazione. Proprio nel corso di una di queste ispezioni era già incappato lo stesso Francesco Santise, tutt'ora in carcere, che a metà del mese di ottobre scorso era stato arrestato quando, nottetempo, aveva cercato di recuperare dal deposito degli autobus un involucro, contenente circa 25 grammi fra eroina e cocaina, nascosto a bordo di uno dei mezzi che aveva usato per rientrare da Milano nel pomeriggio precedente.

Intenso è stato l'impiego dei cani antidroga, "Elix" e "Blade", che hanno aiutato i finanzieri ad individuare la droga abilmente nascosta sui mezzi, nella biancheria intima od in altri nascondigli improvvisati. Anche durante le perquisizioni operate durante le fasi degli arresti, sono stati rinvenuti tre grammi di eroina grazie al loro fiuto. Al termine dell'operazione, fra lo stupefacente recuperato nei confronti degli indagati e da una ventina di acquirenti individuati, sono stati tolti dal mercato circa un etto e mezzo fra eroina (in stragrande maggioranza), cocaina, hashish e metanfetamine.