Un artigiano di Nus scomparso da lunedì: lo hanno cercato per sette giorni, senza esito, oltre cinquanta persone

redazione 12vda.it

Walter De Lazzari, artigiano 62enne residente a Nus, ha fatto perdere le sue tracce nella mattinata di mercoledì 12 aprile, quando non è arrivato al lavoro e, dopo le ore 8, ha spento il suo telefono cellulare. Nella serata è stato quindi attivato il "Piano regionale per la ricerca di persone scomparse" che ha permesso di ritrovare la sua auto a Pollein, in località Les Iles, nelle vicinanze dell'area "Grand Place", che confina con la Dora Baltea.

Le ricerche sono state caratterizzate dalla mancata diffusione, solo per alcune testate, dell'identità di De Lazzari, per non meglio precisati «motivi di riservatezza», che però hanno reso, inefficace, nell'immediatezza, l'implicita richiesta di collaborazione dei media.
Nella prima giornata di ricerche, giovedì 13 aprile,  le operazioni non hanno dato nessun esito e sono riprese nella mattinata di venerdì 14 nella zona di residenza ed hanno impegnato ben 45 persone, appartenenti alla "Protezione civile" oltre a sette unità cinofile, di cui una molecolare: l'ipotesi è quella che l'artigiano si sia tolto la vita, dato che le ricerche si svolgono lungo la Dora e nella zona boscata adiacente. Senza esito anche il sopralluogo effettuato nell'alveo fluviale e nel bacino in gestione alla "Cva", che è anche stato parzialmente vuotato. Oltre alle ricerche a piedi, si sono cercate tracce di De Lazzari con l'elicottero della "Protezione civile", con a bordo osservatori dei Vigili del Fuoco, del Corpo forestale e del "Soccorso Alpino" valdostano che hanno controllato la zona dall'alto.

Le ricerche sono andate avanti per tutta la giornata di venerdì e sono state sospese nella serata per riprendere nuovamente nella mattinata di sabato 15 e nella giornata successiva: visti gli esiti negativi, il Comitato di coordinamento ricerche condotto da Silvano Meroi, capo della "Protezione civile", in accordo con il direttore delle operazioni che gestisce la ricerca sul terreno, ha deciso di sospendere le attività in attesa di ulteriori eventuali elementi. Nella mattinata di martedì 18 aprile sono ricominciate le ricerche, proseguite anche mercoledì 19 e giovedì 20 quando si è svuotato parzialmente il bacino di "Saint-Clair" della "Cva", a Saint-Marcel.
Nella mattinata di venerdì 21 aprile, è stato quindi stabilito di sospendere le operazioni sul territorio, mantenendo comunque l'attività di carattere investigativo: "ulteriori azioni - fanno sapere dalla "Protezione civile" - saranno valutate e concordate sulla base di eventuali nuovi elementi".

Ultimo aggiornamento: 
Venerdì 21 Aprile '17, h.16.05

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