Un diciottenne finlandese cade in un crepaccio sul Monte Rosa, a Gressoney, venendo sepolto dalla neve

redazione 12vda.it
I soccorritori impegnati sul Monte Rosa (foto Soccorso alpino valdostano)

E' stato recuperato nel pomeriggio di mercoledì 22 febbraio il corpo senza vita di Robin Schönberg, scialpinista finlandese caduto il giorno precedente in un crepaccio sul Monte Rosa, a 3.900 metri di quota, nella Valle di Gressoney, alla base del "Cristo delle Vette", al bivacco "Balmenhor".
Sul posto, hanno operato, per due giorni e con difficoltà, gli uomini del "Soccorso alpino" valdostano e piemontese e della Guardia di Finanza di Breuil-Cervinia ed Alagna, insieme ad alcune unità cinofile, allertati dal padre dello scialpinista, che era con lui quando è accaduto l'incidente.

Le operazioni di ricerca, che hanno visto i soccorritori impegnati nella discesa e nell'esplorazione della crepaccio, che risultava di grosse dimensioni e molto profondo, sono state complicate dalla scarsa visibilità provocata dal forte vento e dalle nubi in quota. Il ragazzo, che avrebbe compiuto diciotto anni proprio nella giornata del 22 febbraio, è caduto nel crepaccio a causa del cedimento di un "ponte di neve" che lo ha fatto precipitare per 35 metri, venendo poi sepolto dalla neve.
La salma del giovane scialpinista è stata quindi recuperata e trasferita nella camera mortuaria del cimitaro di Gressoney-La-Trinité.

Le operazioni di recupero del diciottenne caduto in un crepaccio sul Monte Rosa da 12vda su Vimeo.

 

Ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 22 Febbraio '17, h.14.25

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