Dopo due anni esatti il questore di Aosta, Pietro Ostuni, lascia l'incarico per trasferirsi a Piacenza: «lascio tanti amici in questa regione»

Angelo Musumarra
Pietro Ostuni, dal 1° febbraio questore di Piacenza

E' durata due anni esatti la permanenza ad Aosta di Pietro Ostuni, al suo primo incarico alla guida di una Questura, che aveva iniziato il 1° febbraio 2016 e che conclude il 31 gennaio 2018.
Ostuni, 58 anni il prossimo 29 marzo, originario di Altamura, località della provincia di Bari, ma da sempre residente nell'hinterland milanese, era arrivato ad Aosta dopo aver lavorato alla Questura di Milano, occupandosi, tra i vari incarichi, dell'ufficio immigrazione e dell'ordine pubblico durante "Expo 2015": sostituiva Maurizio Celia, che aveva ricoperto l'incarico per sei anni e mezzo, dal luglio 2009, debuttando con l'organizzazione della sicurezza di Papa Benedetto XVI che, in vacanza a Les Combes, si era rotto il polso era stato ricoverato all'ospedale "Parini".

Il coinvolgimento nel "caso Ruby", del quale non ha mai voluto parlare. Pietro Ostuni era salito, suo malgrado, all'onore delle cronache quando, come capo di Gabinetto della Questura di Milano, nella serata del 27 maggio 2010, aveva ricevuto la telefonata dell'allora presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in merito a "Ruby Rubacuori", la diciassettenne marocchina Karima El Mahroug, che era stata fermata dagli agenti della Polizia per identificazione, in quanto sospettata di furto e priva di documenti di riconoscimento. La richiesta per la ragazza, definita dall'allora premier «nipote del Presidente egiziano Mubarak», era di affidarla alla consigliera regionale Nicole Minetti, come era stato effettivamente fatto, invece che disporre il suo trasferimento presso una comunità per minorenni.Sulla questione era stata aperta un'inchiesta e successivamente Berlusconi era stato processato e condannato, in primo grado, nel 2013, ad una pena di sette anni per i reati di prostituzione minorile e concussione oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, seguita poi dall'assoluzione in Appello, nel 2014, con successiva conferma in Cassazione nel 2015.
Del "caso Ruby" Ostuni non ha mai voluto parlarne: «qui ho avuto rapporti cordiali con tutti, anche con voi giornalisti - ha sottolineato il questore nel suo incontro di commiato - che non siete stati mai invasivi, mi avete chiamato spesso, ma non ho mai colto gesti arroganza da parte vostra, nel voler sapere a tutti i costi quello che succedeva. Ogni volta che abbiamo potuto dire le cose le abbiamo dette in piena trasparenza e franchezza, perché ho sempre detto che la Questura è una "campana di cristallo" e tutti devono vedere quello che c'è dentro. Noi non vogliamo nascondere nulla, non lo dobbiamo assolutamente fare, però ci sono a volte delle situazioni che non possono essere dette perché ci sono delle attività in corso. Poi magari il bravo giornalista a volte è "sbirro" e quindi riesce a sapere qualcosa in più».

Un nuovo incarico a Piacenza «dove affronterò tematiche che qui non ci sono». Ora lo aspetta l'incarico di questore a Piacenza, provincia dell'Emilia Romagna, a settanta chilometri da Milano dove sostituisce Salvatore Arena, collocato in pensione per inderogabili limiti di età e dove è presente la "Scuola allievi agenti" della Polizia: «non conosco nel dettaglio la realtà piacentina - ha dichiarato - ma so che è una terra di persone serie e laboriose, piena di ricchezze culturali. E' una città importante e sono molto contento e grato al capo della Polizia per essere stato assegnato a Piacenza».
«Lascio tantissimi amici in questa regione - ha aggiunto Pietro Ostuni nel suo penultimo giorno ad Aosta - lascio dei posti meravigliosi, se uno si guarda intorno si emoziona solo a vederli, poi se uno li vive queste emozioni aumentano di intensità. Vado via a malincuore, sono contento perché mi è stato conferito un incarico impegnativo, vado ad affrontare delle tematiche che per fortuna qua non ci sono (lo scorso anno le denunce di reati, a Piacenza, sono state più di diecimila, n.d.r.), quindi è una nuova sfida che cercherò di affrontare con il massimo dell'impegno come ho cercato di fare in questa regione».

Alla guida della Questura di Aosta il dirigente della Polstrada della Puglia. Al posto di Ostuni arriverà nuovamente un questore di fresca nomina, Andrea Spinello, che come l'attuale capo di Gabinetto della Questura di Aosta, Augusto Canini, è stato dirigente del Compartimento della Polizia Stradale, nello specifico della Puglia e precedentemente della Sicilia Orientale. Canini, 45 anni, era stato nominato nel nuovo incarico lo scorso 1° dicembre, in sostitizione di Lorenzo Mesiano, andato a dirigere l’Ufficio di Gabinetto della Questura di Brescia. Alla guida della Polstrada della Valle d'Aosta era arrivato Andrea Concas, proveniente dalla Polizia Stradale di Bolzano.

Anche a Torino è stato cambiato il questore, dopo solo sei mesi. Lo scorso 10 gennaio è cambiato anche il questore a Torino: al posto di Angelo Sanna, nominato nel maggio 2017 è arrivato Francesco Messina, 56 anni, già questore a Caserta ed a Varese, e prima ancora capo del "Sisde" a Palermo, della "Squadra mobile" di Milano e vicario a Bergamo.
Sanna è indagato nell'inchiesta per omicidio colposo in seguito ai fatti del 3 giugno scorso avvenuti in piazza San Carlo, dove, durante la proiezione della finale di "Champions league" tra "Juventus" e "Real Madrid", a causa di un falso allarme ed alla successiva calca, era morta una donna e c'erano stati 1.500 feriti.

ultimo aggiornamento: 
Martedì 30 Gennaio '18, h.09.10

Commenta..

Scrivi qui sopra il tuo commento alla notizia.

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il commento non venga inviato da procedure automatizzate
CAPTCHA con immagine

Inserire i caratteri mostrati nell'immagine.

12vda.tv per #Regionali2018

1. Pour Notre Vallée - Area Civica - Stella Alpina


2. Centro Destra VdA


3. Partito Democratico


4. Impegno Civico


5. Union Valdôtaine Progressiste


6. Alpe


7. Lega VdA


8. Union Valdôtaine


9. Mouv'


10. Movimento Cinque Stelle


Tutti i video su 12vda.tv