Al "Baretto di Sant'Orso" di Aosta la mostra fotografica di Mike Bongiorno in Valle d'Aosta: «siamo ancora affezionati a Cervinia» sottolinea il figlio Nicolò

Elena Meynet
Nicolò Bongiorno al 'Baretto di Sant'Orso' osserva le foto di papà Mike

Mike Bongiorno ha molto amato la Valle d'Aosta: la sua avventura sui "quattromila" rivive in una mostra fotografica che l'architetto Mirko Fresia ha allestito al "Baretto di Sant'Orso" ad Aosta, complici alcuni appassionati e l'amicizia personale con Nicolò Bongiorno«mio padre veniva spesso in Valle - racconta a 12vda Nicolò - d amava frequentare le sue altezze, spostandosi spesso fuori Cervinia, esplorando e sciando».
Il percorso fotografico va dal bianco e nero nelle foto più lontane nel tempo, fino alla commovente giornata del 7 settembre 2007 quando, durante la "Festa della Valle d'Aosta", Mike ha ricevuto l'abbraccio di Aosta e la coccarda di "Ami de la Vallée d'Aoste"«ho scoperto la Valle d'Aosta ancora prima della guerra - aveva raccontato in quell'occasione - avevo appena quindici o sedici anni e venivo qui a sciare in pullman: la mamma mi dava dieci lire per salire al Plateau Rosa con la prima funivia che era stata appena inaugurata».

Ora occhieggia dalle pareti del "Baretto", immortalato con i maestri di sci e amici Leo Gasperl e Bepi Garnero, durante le riprese della mitica pubblicità della "Grappa Bocchino", per la quale rimase tre ore solo e in balia della bufera sulla vetta del Cervino, prima di essere "recuperato" dall'elicottero; ed ancora durante la festa del 1999 per la cittadinanza onoraria a Breuil-Cervinia e nelle puntate della "Ruota della fortuna", girate in esterna a Cervinia o per la festa del suo ottantesimo compleanno: «siamo rimasti molto legati alla nostra casa di Cervinia - aggiunge Nicolò Bongiorno - è bello riscoprire in queste fotografie le gite in montagna di mio papà e mia mamma, ci sono anche immagini che non conoscevo».

Il secondogenito del più famoso conduttore televisivo italiano ne aveva anche curato l'autobiografia, a quattro mani, ed ha lanciato, all'interno della "Fondazione Bongiorno", la casa di produzione "Buendia Film". In occasione dei 150 anni della conquista del Cervino, ha dedicato alla "Gran Becca" un documentario, che andrà in onda sulla "Rai" a novembre.
La mostra fotografica proseguirà per un mese, il ricavato delle vendite verrà distribuito in beneficenza dall'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, fondato dai Savoia e cui anche Mike Bongiorno apparteneva.