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A marzo, alla "Galleria San Grato" di Aosta in esposizione le opere della Cancellara, Mastella, Meynet e Trombini

redazione 12vda.it
La 'Galleria San Grato' di Aosta

Si apre con la mostra collettiva di Cristina Cancellara e Ladislao Mastella il mese di marzo alla "Galleria San Grato" in via de Tillier ad Aosta, che verrà inaugurata sabato 7 marzo e sarà visitabile fino a venerdì 13.
La Cancellara espone venti opere, fra le quali di notevole spessore risulteranno i pannelli "bois collage" realizzati in legno vecchio accostato a legno dipinto, su cui vengono assemblati diversi materiali come cartone e metallo, con soggetti di animali come gufi, civette, cavallini tatà e gatti. Cristina Cancellara, che negli anni ha partecipato a corsi di pittura su porcellana, conseguito il diploma allo "Ied" di Milano come illustratrice per diversi studi di disegni su tessuti, proporrà anche tre quadri ad acrilico che rappresentano gatti: anche in questo caso vengono assemblati diversi materiali ai dipinti.
Ladislao Mastella, scultore, porterà, tra le altre opere, "Autoritratto di Franco Balan" realizzato in legno di quercia, simbolo di forza e energia. Il volto dell'opera scultorea è dipinto, posto sul collo del busto dove sono evidenziati otto manifesti, dei dodici che Franco Balan ha realizzato per la "Fiera di Sant'Orso". Mastella, da sempre legato alla tradizione dell'artigianato tipico valdostano della "Foire", ha partecipato lungo il corso degli anni a numerose esposizioni, in Italia ed all'estero, ricevendo premi e riconoscimenti. Il suo percorso di artista, lo vedrà impegnato nella rappresentazione di un modellato, che si rifà dal bassorilievo alle sculture a tutto tondo, affrontando anche ricerche su soggetti di maestri scomparsi. Non mancheranno alcune sculture in legno antico, quali cavallini, civette, gufi, animali della fauna valdostana di cui anche cani e gatti.

Da sabato 14 a venerdì 20 marzo sarà poi Livio Meynet ad esporre, con la sua personale dal titolo "Cervino e dintorni", dove presenterà venticinque quadri, di cui diversi proprio con il Monte Cervino oltre a vecchie costruzioni di frazioni rimaste autentiche nel corso del tempo, sopratutto di Valtournenche ma anche di paesi valdostani. Dell'artista verranno proposti anche dei ritratti di guide del Monte Cervino, realizzati con dei carboncini in bianco e nero e due ritratti a olio.

Il mese di marzo alla "Galleria San Grato" si conclude con la mostra di Giuliano Trombini dal tema "Figure dell'attesa" che si terrà per due settimane, da sabato 21 a venerdì 3 aprile, con venticinque quadri figurativi tutti a olio. I soggetti sono figure di giovani donne che dialogano fra loro, lungo le strade del centro urbano milanese, dove vengono dipinti il tram, le moto, le bici e qualche personaggio femminile mentre passeggia lungo le strade cittadine. Nel lavoro di Giuliano Trombini la rappresentazione dei volti è esteticamente perfetta e nell'opera che racconta le ragazze sedute al tavolino di un bar, vengono rappresentati frammenti di vita quotidiana in un contesto urbano con colori opachi, che conferiscono al lavoro artistico la sublime stesura delle tinte pacate. Trombini, che è originario di Ferrara ed ha partecipato a numerose mostre estemporanee ricevendo riconoscimenti e premi, esprime nelle opere una pittura spontanea singolare nei temi rappresentativi.

Le esposizioni alla "Galleria San Grato" sono organizzate dalla "Associazione artisti valdostani", presieduta da Antonio Vizzi, e patrocinate dal Comune di Aosta: sono aperte al pubblico ogni giorno, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15.30 alle 19.

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