Il CdA della "Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale" si è dimesso: troppo lavoro, ma tutto volontariato, per gestire 800 studenti ed i relativi docenti

redazione 12vda.it
La sede della 'Fondazione Maria Ida Viglino'
Pour parler, qualche dichiarazione ed una lettera di dimissioni: la situazione della "Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale" non è ancora risolta. Il gesto di protesta arriva dal Consiglio di Amministrazione, che lunedì 20 novembre si è dimesso in blocco. Il motivo principale, già in passato motivo di discussione interna, è che i tre volontari, che hanno anche rinunciato all'esiguo "gettone di presenza", si dovrebbero occupare della gestione di una scuola di ottocento alunni, ed i relativi docenti, che hanno un contratto di lavoro pagagonabile a quello di chi insegna nella scuola media.
Non è previsto un direttore amministrativo, figura necessaria per la gestione della scuola, privata ma a totale finanziamento pubblico. Al contrario, il "Conservatoire" ne ha uno perché rientra nella legge sui conservatori.
Così, a poche settimane dalle nuove nomine, regionale per Anna Maria Merlo e per Agnese Di Trani, mentre è stata nominata dal "Celva" Laura Cossard, arriva la richiesta forte all'Amministrazione regionale. Il tempo stringe, perché bisogna formalizzare i progetti, ma si procederà con la sola gestione ordinaria fino al nuovo accordo. 

Giovedì 30 novembre si è mosso il presidente della Regione, Laurent Viérin: «abbiamo voluto incontrare il Consiglio di Amministrazione della "Fondazione Maria Ida Viglino", a cui fa capo la "Scuola di formazione e orientamento musicale" - ha spiegato - per confrontarci direttamente con il presidente Anna Maria Merlo e le consigliere Agnese Di Trani e Laura Cossard sui contenuti che hanno portato a rimettere il loro mandato. Abbiamo analizzato insieme alcuni temi che presentano criticità e ci impegneremo a trovare una soluzione in particolare in termini di rafforzamento dei ruoli tecnici. Abbiamo inoltre deciso di avviare un percorso condiviso e rafforzare il dialogo per lavorare insieme al rilancio della "Sfom". Il CdA si è dimostrato positivo all’incontro e ai contenuti affrontati e i membri hanno ritenuto opportuno, dopo il nostro incontro, ritirare le dimissioni".
 
Non c'è ancora nulla di scritto, da entrambe le parti, ma gli animi sembrano già più positivi.
Ultimo aggiornamento: 
Venerdì 1 Dicembre '17, h.16.45

Commenta..

Scrivi qui sopra il tuo commento alla notizia.

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il commento non venga inviato da procedure automatizzate
CAPTCHA con immagine

Inserire i caratteri mostrati nell'immagine.