Istituita l'anagrafe vaccinale anche in Valle d'Aosta: esclusione dagli asili nido e dalla scuola per l'infanzia per chi non è vaccinato

redazione 12vda.it
Una manifestazione ad Aosta degli anti vaccinisti

Sabato 10 marzo è il termine ultimo in cui i genitori (o i tutori o gli affidatari) dovevano comunicare alle scuole l'avvenuta vaccinazione dei bimbi di età prescolare che frequentano gli asili nido e le scuole per l'infanzia. Lo ricorda una circolare congiunta firmata da Gabriella Morelli, coordinatore del Dipartimento della sanità, salute e politiche sociali e da Fabrizio Gentile, sovraintendendente agli studi, inviata a tutte le scuole di ogni ordine e grado, agli asili nido privati, alle tate familiari che ripercorre le scadenze previste dal decreto legge numero 73 del 7 giugno 2017 sulla prevenzione vaccinale.

Anche in Valle d'Aosta istituita l'anagrafe vaccinale. Entro lo scorso lunedì 5 marzo le scuole hanno inviato all'Azienda Usl l'elenco dei nominativi degli alunni iscritti che non hanno ancora consegnato l'attestazione vaccinale di conformità agli obblighi previsti dalla legge, nel formato rilasciato dalla stessa Usl, che ha istituito, in Valle d'Aosta, l'anagrafe vaccinale.
L'Azienda sanitaria, entro il 10 marzo, ha restituito alle scuole, ai servizi educativi per l'infanzia, ai centri di formazione professionale regionale ed alle scuole private non paritarie, gli elenchi in questione, completati con le diciture previste dalla circolare ed entro martedì 20 marzo "i dirigenti scolastici ed i responsabili suddetti dovranno invitare per iscritto i genitori, tutori o affidatari a depositare, entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni, ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle stesse o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all'Azienda Usl".
Il passaggio successivo è previsto per il 30 aprile, data in cui "i dirigenti scolastici ed i responsabili suddetti trasmetteranno la documentazione fornita ovvero comunicheranno l'eventuale mancato deposito all'Azienda Usl, per gli adempimenti di sua competenza".

I bimbi non vaccinati saranno esclusi dagli asili nido e dalle scuole per l'infanzia. La circolare ribadisce il fatto che, per quanto riguarda i servizi educativi per l'infanzia (gli asili nido) e la scuola dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie "i minori non in regola con gli adempimenti vaccinali, i cui genitori, tutori o affidatari non presentino documentazione idonea a dimostrare la regolarità della loro posizione, saranno esclusi dal servizio, pur mantenendo l'iscrizione, e potranno essere riammessi solo a decorrere dalla data di presentazione della documentazione medesima. Il diniego di accesso ai servizi sarà reso noto ai genitori, tutori o affidatari del minore mediante comunicazione formale, adeguatamente motivata, del dirigente scolastico ovvero del responsabile del servizio educativo".
Per tutti gli altri gradi di istruzione e centri di formazione professionale regionale "la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami, ma darà luogo agli adempimenti di competenza dell'Azienda Usl" che convocherà i genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari "per un colloquio al fine di fornire ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e di sollecitarne l'effettuazione".

Multe da cento a cinquecento euro per i genitori di bambini non vaccinati. Nel caso in cui non si provvederà all'effettuazione delle vaccinazioni, verrà comminata una sanzione amministrativa che va da cento a cinquecento euro. "Non incorrono nella sanzione - precisa la normativa - i genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori ed i soggetti affidatari che, a seguito di contestazione da parte dell'Azienda sanitaria locale territorialmente competente, provvedano, nel termine indicato nell'atto di contestazione, a far somministrare al minore il vaccino ovvero la prima dose del ciclo vaccinale, a condizione che il completamento del ciclo previsto per ciascuna vaccinazione obbligatoria avvenga nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla schedula vaccinale in relazione all'età".
Il Dipartimento della sanità, salute e politiche sociali e la Sovraintendenza agli studi invitano le scuole "a dare apposita informazione alle famiglie, con ogni metodo ritenuto idoneo, anche tramite pubblicazione sul sito web della scuola o di altro servizio od Ente, in merito alle modalità di certificazione dell'adempimento degli obblighi vaccinali previsti dalla procedura semplificata scelta dall'Amministrazione".

"Inaccettabile prevedere l'espulsione da una classe di alcuni bambini". La circolare in questione non piace alla "Cgil" ed alla "Flc Cgil" della Valle d'Aosta: "riteniamo in particolare sbagliato ed inaccettabile - scrive il sindacato, in un nota - come abbiamo più volte ribadito, prevedere nel corso dell'anno scolastico l'espulsione da una classe di alcuni bambini e bambine, perché la scuola dell'infanzia è una comunità educante finalizzata ad accogliere tutti i bambini e tutte le bambine, indipendentemente dalla loro condizione familiare e dalla loro provenienza, per offrire loro insostituibili occasioni di crescita, di socializzazione e di costruzione della loro identità. Pertanto l'espulsione anche di un solo bambino rappresenterebbe una grave violazione della sua identità e del suo diritto all'istruzione, rispetto a scelte operate dal suo genitore, tutore o affidatario, di cui il bambino non ha nessuna responsabilità e non deve subire alcuna conseguenza. Inoltre il suo allontanamento forzato rappresenta anche, se non soprattutto, una lesione dell'intera comunità educante, una frattura nel clima e nelle relazioni educative di tutta la comunità scolastica interessata".

"Dirigenti ed insegnanti non devono occuparsi del controllo della salute pubblica". "E' sbagliato anche acaricare sulla stessa Istituzione, sul personale scolastico ed in particolare sui dirigenti, il compito di procedere a questa esclusione - prosegue la nota - essendo proprio coloro che hanno, tra gli innumerevoli incombenze, il compito di includere gli studenti, si trovano invece oggi chiamati impropriamente ad espellerli dal contesto scolastico, essendo impropriamente chiamati a svolgere funzioni di controllo e tutela della salute pubblica, di competenza esclusiva del "Servizio sanitario nazionale" e dei sindaci, in quanto autorità sanitaria locale. Chiediamo pertanto alla Regione autonoma Valle d'Aosta, prima che sia troppo tardi e che queste ferite siano inferte alle comunità scolastiche, di farsi parte attiva nei confronti delle Istituzioni nazionali affinché i bambini e le bambine interessate non siano costretti a lasciare le aule scolastiche in corso d'anno e di dare disposizioni affinché le Istituzioni scolastiche, in primo luogo i dirigenti, non siano obbligati all'allontanamento dei bambini frequentanti le scuole dell'infanzia della Regione eventualmente non in regola con gli obblighi vaccinali, e che si perseguano gli obiettivi previsti dalla legge sull'obbligo vaccinale da parte delle autorità sanitarie presenti sul territorio regionale senza violazioni del diritto all'istruzione costituzionalmente tutelato".

"Implementate le campagne vaccinali informando le famiglie". "Chiediamo all'Amministrazione regionale di impegnarsi affinchè le campagne vaccinali siano implementate soprattutto, ed in parte prevalente per impegno e risorse, sull'informazione - chiede ancora la "Flc Cgil" della Valle d'Aosta - ed il pieno coinvolgimento delle famiglie nella scelta e nei percorsi vaccinali, riducendo all'essenziale obblighi e sanzioni e di garantire che i docenti ed il personale educativo non siano coinvolti in nessuno dei processi di verifica, controllo ed esclusione dei bambini e delle bambine non vaccinate, per cercare di tutelare la loro funzione educativa ed il loro ruolo di costruttori ed animatori delle comunità di apprendimento. Riteniamo inopportuno, infine, incaricare i dirigenti scolastici della trasmissione degli elenchi nominativi degli alunni iscritti che non hanno ancora consegnato l'attestazione vaccinale di conformità agli obblighi previsti dalla legge, rilasciata dall'Azienda Usl della Valle d'Aosta, ed invitiamo l'Amministrazione a provvedere alla raccolta di tale informazioni contattando direttamente il Servizio sanitario della regione".

ultimo aggiornamento: 
Venerdì 9 Marzo '18, h.14.10

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