Distrutte da un rogo tre camere sopra il "Cafè Quinson" di Morgex, che doveva riaprire dopo i lavori: «siamo stati ancora fortunati» racconta Agostino Buillas

Elena Meynet
Agostino Buillas dopo l'incendio al 'Cafè Quinson'

La notizia dell'incendio è arrivata via "Whatsapp", poco dopo le ore 19.30 di sabato 7 luglio: "I Vigili del Fuoco intervengono a Morgex per incendio di un appartamento". In realtà, a prendere fuoco, un'ora prima, era stato il primo piano dello stabile del "Cafè Quinson", noto ristorante stellato della Valdigne, la cui anima è lo chef Agostino Buillas. La palazzina negli ultimi due anni è stata oggetto di un profondo e ricercato restauro, con la realizzazione, al piano superiore, di sei camere di altissima qualità, che dovevano essere inaugurate alla fine di luglio.

«Siamo stati fortunati che sia successo mentre eravamo lì». Alla fine, dopo due ore di intervento da parte dei Vigili del Fuoco di Aosta, con una prima squadra intercettata mentre rientravano dalle operazioni di ricerca a Pré-Saint-Didier, e quindi senza mezzi e attrezzature specifiche, i danni sono stati contenuti, anche se due stanze sono praticamente carbonizzate, diversi vetri sono esplosi, e si sono fusi le grondaie ed quadri elettrici.
Il totale dei danni è ancora da conteggiare, ma quanto accaduto impedirà di aprire il nuovo servizio di affittacamere: «sabato scorso avevo appena finito di controllare la camera più bella - racconta Buillas, che gestisce la struttura assieme alla moglie Elena ed alla cognata Anna Quinson - ho chiuso tutto, staccato la corrente e sono sceso per altri lavori. I miei parenti erano al piano terra, stavano preparando i biglietti per l'inaugurazione, dal momento che ci hanno comunicato che potevamo ottenere l'agibilità qualche settimana prima del previsto. Verso le ore 18.30 hanno sentito come un tuono, sembrava un temporale, ma era il suono del legno che già crepitava per il fumo caldissimo e il fuoco. Siamo fortunati che sia successo mentre eravamo lì, con le camere nuove e mai utilizzate, ed abbiamo potuto chiamare subito i soccorsi».

«L'ipotesi è che sia esplosa la batteria di una luce d'emergenza». Con i Vigili del Fuoco Buillas è salito ed ha cercato di affrontare il rogo con gli estintori in dotazione al ristorante: «non avevamo altra attrezzatura - continua lo chef - ma grazie a loro abbiamo salvato metà delle camere: ho staccato subito l'interruttore generale della corrente e siamo intervenuti con quattro estintori e poi con l'acqua portata con un tubo da irrigazione».
Poi sono arrivati i rinforzi, con una seconda squadra di professionisti ed i volontari di Morgex, ed alle ore 20.30 l'incendio era domato: «adesso è tutto in mano ai periti dell'assicurazione, ma è uno spettacolo macabro, perché il calore ha mangiato il legno e le murature in pietra ora sono nere come le vecchie latterie - aggiunge Agostino Buillas - vedremo se si potranno pulire, una ditta specializzata, che era intervenuta anche dopo il rogo del Traforo del Monte Bianco, sta facendo delle prove. Insieme ai Vigili del fuoco, di una cortesia straordinaria, ci siamo confrontati anche con l'elettricista: visto l'impatto del fuoco e delle bruciature, l'ipotesi è che sia esplosa la batteria al litio di una luce d'emergenza, come una piccola bomba. In ogni caso, stiamo rifacendo tutto l'impianto elettrico, anche se le lampadine che avevamo installato erano garantite anche per controsoffitti in legno. In certi punti si vede che il calore ha danneggiato la parte esterna del legno, ma dentro si vede ancora la vernice chiara: per esempio sono salvi l'ascensore e il quadro di controllo del riscaldamento a pavimento, ma i tripli vetri sono esplosi per il calore. Il quadro elettrico si è sciolto, il calore è arrivato da sopra perché le perline intorno non sono bruciate».

«Aspettiamo il via libera dell'assicurazione e ci rimboccheremo, di nuovo, le maniche». «Avevamo scelto legno e mobili valdostani - ricorda lo chef - trattati con vernici ad acqua, cosa che probabilmente ha aiutato: tutto materiale d'epoca, raccolto nel tempo con cura. Ogni camera ha un bagno che è come una mini "spa", nella stanza più bella è andata in fumo una sauna rivestita con un legno di cirmolo di settan'anni fa, con mobili del '600, le sedie della nonna del '700, legno che non si trova più».
Le testimonianze di solidarietà, le offerte di aiuto arrivano dal paese ma anche dal resto della Valle: «mi hanno telefonato anche da Verrès e Saint-Vincent per dirmi "Ci sono, chiama quando vuoi" - aggiunge ancora Buillas - mezza Morgex si è proposta ma finché non ho il "via" dell'assicurazione non posso fare nulla. Volevano rimandare la "Toupie gourmanda" di domenica 15, ma ho detto "no", la nostra cucina è agibile e la manifestazione si farà. Mi dispiace per le camere perché avevamo già un paio di gruppi prenotati: l'investimento è stato grande, chiudendo il locale abbiamo anche avuto la sospensione della stella "Michelin", ed ora si dovrà investire ancora per rimettere tutto a posto. Ma faremo come sempre, ci metteremo a tavolino con Elena ed Anna per riprogettare, con i tecnici di fiducia, rimboccheremo le maniche e speriamo di sistemare tutto il prima possibile».

Qui la gallery fotografica dei danni provocati dall'incendio al "Cafè Quinson" di Morgex:

ultimo aggiornamento: 
Martedì 10 Luglio '18, h.19.30