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Dopo sei mesi si sono conclusi i lavori delle due Commissioni d'indagine sulla presunta infiltrazione mafiosa nelle Amministrazioni comunale di Aosta e Saint-Pierre

redazione 12vda.it
Il Municipio di Saint-Pierre

Le Commissioni di indagine che dal 9 aprile scorso hanno operato presso i Comuni di Aosta e Saint-Pierre, ai sensi dell'articolo 143 del "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti locali", che dispone le norme sullo "Scioglimento dei Consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare" hanno consegnato martedì 8 ottobre al presidente della Regione le relazioni di competenza, al termine di un lavoro di sei mesi (tre mesi più altri tre di proroga) dove è stata analizzata, nei vari atti comunali, la presenza di una presunta infiltrazione mafiosa nelle attività delle due Amministrazioni comunali, conseguente alle ordinanze di custodia cautelari dell'inchiesta "Geenna", che lo scorso 23 gennaio ha coinvolto l'ex assessore comunale di Aosta e consigliere regionale (ora sospeso) Marco Sorbara, il consigliere comunale del capoluogo regionale Nicola Prettico e l'assessore comunale di Saint-Pierre (successivamente dimessa) Monica Carcea.

Ognuna delle due Commissioni era composta da tre membri, un ufficiale delle Forze dell'ordine e due funzionari pubblici. Per Aosta erano stati nominati il vice prefetto Paolo Accardi della Prefettura di Torino, il maggiore Maurizio Hoffmann del Comando provinciale dei Carabinieri di Torino ed il funzionario Francesco Gianfreda della Prefettura di Torino.
A Saint-Pierre la Commissione vedeva il vice prefetto Brunella Favia, anch'essa della Prefettura di Torino, il tenente colonnello Giuseppe Fugacci del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Torino ed il funzionario Guglielmo Palma, anch'egli proveniente della Prefettura di Torino.

"Le conclusioni delle due Commissioni - si legge in una nota della Giunta regionale - verranno esaminate dalla Presidenza della Regione, nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie, e dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Entro i prossimi 45 giorni, si relazionerà al ministro dell'interno, per la conclusione del procedimento. L'attività si sviluppa in un quadro di evidente riservatezza e in un ambito di competenza del Ministero dell'interno, al quale le articolazioni locali delle Amministrazioni forniscono ogni elemento di supporto".

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