Due vittime a Courmayeur a causa della frana caduta in Val Ferret: dopo una settimana si torna alla normalità. Chiesto lo "stato di emergenza"

redazione 12vda.it
La frana caduta nella Val Ferret (foto di Mario Tosi)

E' di due morti il bilancio provvisorio della frana che, alle ore 17.48 di lunedì 6 agosto è caduta a Courmayeur, nella Val Ferret, a monte di Planpincieux, in località Meyencet: la colata di massi e fango ha interessato anche strada comunale, travolgendo diverse auto, tra cui anche la "Fiat Panda" condotta da bordo Vincenzo Mattioli, villeggiante 71enne milanese, che stata trascinata via dalla violenza degli elementi. Per l'uomo, bloccato dentro l'auto, non c'è stato nulla da fare, così come per la moglie 70enne, Barbara Gulizia, inizialmente data per dispersa, il cui corpo è stato trovato, nella mattinata di martedì 7, sotto il veicolo distrutto: entrambe le salme dei due sfortunati turisti, che avevano una seconda casa a Morgex, sono state recuperate e trasferite nella camera mortuaria del cimitero.

Ventitré persone recuperate con l'elicottero e portate a Courmayeur. La frana, provocata dal forte temporale che ha interessato la zona nel pomeriggio, ha creato il panico tra i numerosi turisti, rimasti bloccati a monte: gli elicotteri della "Protezione civile" ne hanno recuperati ventitré, che sono stati trasferiti nel "centro di accoglienza" al "Forum sport center" di Dolonne, assistiti da una psicologa dell'emergenza, mentre altre cento persone, illese, si sono rifugiate al "Golf club" della Val Ferret, dove hanno passato la notte, insieme a personale medico ed operatori della "Protezione civile" e del Corpo forestale della Valle d'Aosta, anche se non si registrano emergenze sanitarie.
Alle ore 18 è stata chiusa la strada per la Val Ferret "per garantire la pubblica incolumità - si legge nell'ordinanza firmata dal sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi - è vietata la circolazione e la sosta veicolare e pedonale sulla strada della Val Ferret direzione La Palud - Arpnouva" mentre "la circolazione sulla strada della Val Ferret direzione Courmayeur è consentita esclusivamente sotto scorta dei mezzi di Polizia e di Soccorso" con "l'accesso alla Val Ferret è consentito ai veicoli riservati ai servizi di Polizia, di Soccorso, di Pubblico Servizio e ai veicoli al servizio del Comune di Coumayeur".
Sulla frana operano i mezzi meccanici comunali ed i diversi enti del sistema di "Protezione civile" della Valle d'Aosta che hanno effettuato ricerche, anche con il supporto di tre elicotteri, per verificare che non vi fossero altre persone coinvolte: nella serata, dopo un confronto con gli organi competenti, non risultano altri dispersi.
Curiosa la modalità di comunicazione dell'emergenza gestita dall'Ufficio stampa della Presidenza della Regione, che ha deciso di postare prioritariamente foto e comunicati stampa sui "social network" prima di inviarli alle testate giornalistiche.
 


Dopo la caduta della frana evacuata tutta la Val Ferret. In Municipio è stato attivato il "Centro operativo comunale" ed un numero telefono di emergenza e, alle ore 8 di martedì 7 agosto è stata disposta, dal sindaco, a causa delle "previsioni meteorologiche che annunciano tempo perturbato nelle prossime ore", l'ordinanza di evacuazione di tutte le circa duecento persone presenti nella Val Ferret "a partire dalla "sbarra” di La Palud fino al fondo della valle".
Stefano Miserocchi, nel documento, raccomanda quindi di "staccare luce, acqua e gas prima di abbandonare le abitazioni, seguire scrupolosamente gli itinerari indicati per l'evacuazione, non sostare,salvo in casi di forza maggiore, lungo gli itinenari di evacuazione e non dimenticare effetti personali, vestiario, medicinali se utilizzati frequentemente".
Gli sfollati, perlopiù turisti, che non possono lasciare la zona con le proprie auto, bloccate a monte della frana, verranno ospitati nel "Forum sport center", anche se non è escluso che siano in diversi a decidere di concludere anzitempo la vacanza, partendo da Courmayeur con altri mezzi.
Secondo gli esperti della struttura "Assetto idrogeologico dei bacini montani" dell'Assessorato regionale alle opere pubbliche, ci vorranno almeno dieci giorni per rimuovere i massi ed il fango caduto nella zona, la cui dimensione è stata stimata in circa 25mila metri cubi, con la parte della "Doire de Ferret" (il torrente che insieme alla "Doire de Vény" confluisce nella "Dora Baltea") che necessita di interventi di disalveo per una lunghezza di circa settecento metri.

«Massima collaborazione della Regione per far fronte all'emergenza». Nella mattinata di martedì si è tenuta una riunione tra Miserocchi, i vari enti e Forze dell'ordine impegnate nell'emergenza e la presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, che ha confermato «la massima collaborazione della Regione ed il pieno supporto del sistema di "Protezione Civile" con la messa a disposizione delle energie e dei mezzi per far fronte alla gestione dell'evento e al ripristino della sicurezza e normalità».
L'Amministrazione comunale ha attivato, per la notte tra martedì e mercoledì un servizio "anti sciacallaggio", in collaborazione con i Carabinieri: presso il "centro di accoglienza" al "Forum sport center", alla fine sono stati censiti, nel corso della giornata, oltre quattrocento sfollati, ed in 140 si sono fermati a dormire all'interno, mentre gli altri hanno trovato altre soluzioni o sono tornati presso le proprie abitazioni. Una trentina di ruspe trasportate nella zona dove è caduta la frana hanno quindi aperto un varco all'interno della colata detritica e, nella giornata di mercoledì 8 agosto, il sindaco, "a seguito dello stato di avanzamento delle attività regionali di disalveo e riapertura delle strade comunali e delle condizioni meteo favorevoli" ha emanato una nuova ordinanza che, in deroga alle precedenti dispone "la parziale riapertura della strada comunale della Val Ferret fino alla località Tronchey al fine di consentire il recupero di veicoli ed effetti personali, lasciati a monte della località Planpincieux in data 6 agosto".

Due "finestre" per rientrare a Planpincieux. Nella serata le ordinanze che disponevano la chiusura della Val Ferret sono state revocate e, a partire dalle ore 18.30, è stata riaperta la strada comunale fino al piazzale di Planpincieux compreso, per "residenti, abitanti e loro ospiti, titolari e dipendenti dei pubblici esercizi e attività ricettive e clienti dei pubblici esercizi e attività ricettive, limitatamente al numero di posti auto a disposizione, e con prenotazione presso la struttura". Da giovedì 9 agosto, dalle ore 9 e fino alle 9.30 e dalle ore 12 fino alle ore 13 è stato consentito il transito veicolare nel tratto compreso tra il piazzale di Planpincieux ed il fondo valle ai proprietari di abitazioni e gestori di attività economiche.

L'obiettivo è quello di riaprire completamente la strada comunale entro sabato. Giovedì 9 agosto è stato possibile il recupero dei veicoli lasciati a monte dell'area interessata, che hanno attraversato il varco con convogli organizzati e presidiati dalla "Protezione civile": «nei prossimi giorni - evidenzia Miserocchi - lavori e meteo permettendo, si provvederà all'apertura dell'intera strada comunale. Il servizio di trasporto pubblico è stato ripristinato, con orario normale, fino a Planpincieux e nel corso della serata sarà chiuso il "centro di accoglienza" allestito presso il "Forum sport center" di Dolonne poiché non vi sono persone che hanno manifestato necessità di utilizzo della struttura». Analogamente verrà anche disabilitato il numero di emergenza e, per la richiesta di informazioni si potrà contattare il centralino, al numero 0165.83.13.11, dalle ore 8 alle ore 16.30. Anche nella giornata di venerdì 10 verrà mantenuta l'apertura parziale della strada comunale fino al piazzale di Planpincieux con l'obiettivo di riuscire a riaprirla completamente nella giornata di sabato 11 agosto.
Nel pomeriggio di venerdì 10 agosto, il sindaco Miserocchi ha emesso una nuova ordinanza che abroga le tre precedenti e che dispone la riapertura definitiva della strada comunale della Val Ferret, "dalle ore 6 dell'11 agosto 2018" ripristinando "sia la viabilità veicolare che quella pedonale" nel tratto compreso tra la località Planpincieux e la località Le Pont dove è stato istituito "fino a quando lo stato di avanzamento del cantiere non consentirà il doppio senso di circolazione, un senso unico alternato di circolazione, regolamentato tramite impianto semaforico". Nella zona "è imposto il divieto di sosta dalle ore 00 alle ore 24 con la sanzione accessoria della rimozione del veicolo lasciato in sosta irregolare" ed "è fatto assoluto divieto alle persone non autorizzate di accedere all'interno dell'area di cantiere".

Inviata la richiesta di "stato di emergenza". Intanto nella mattinata di venerdì, da parte dell'Amministrazione regionale, è stata inviata la richiesta di "stato di emergenza per calamità naturali", con l'obiettivo di ottenere fondi per realizzare gli interventi di ripristino.
In Valle d'Aosta era stato chiesto per gli "eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 30 luglio all'8 agosto 2017 nel territorio dei comuni di Antey-Saint-Andrè, di Bionaz, di Brissogne, di Brusson, di Courmayeur, di Morgex, di Ollomont, di Oyace, di Pollein, di Rhêmes-Notre-Dame, di Rhêmes-Saint-Georges, di Saint-Vincent e di Valtournenche": la delibera era stata emessa il 28 settembre e prorogata il 10 aprile, con scadenza il prossimo 23 settembre. La richiesta economica era stata di 7.887.156 euro, lo Stato aveva assegnato tre milioni di euro mentre la ricognizione dei fabbisogni da parte del commissario delegato, Raffaele Rocco, coordinatore del Dipartimento programmazione, difesa del suolo e risorse idriche della Regione aveva evidenziato fabbisogni per 1.541.329 euro.
Il Comune di Courmayeur era stato dichiarato in "stato di emergenza" dal 10 gennaio 2014 al 5 gennaio 2015, per la frana di La Saxe, con una richiesta economica, da parte della Regione di 13.094.086 euro, ma con un importo assegnato in delibera di undici milioni e mezzo di euro, di cui otto milioni ed 85mila euro effettivamente trasferiti.

 

ultimo aggiornamento: 
Venerdì 10 Agosto '18, h.16.55

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