Duecentomila euro di contributi regionali per dodici compagnie teatrali, tra cui spiccano "Teatro del Mondo", "Palinodie" e "Teatro d'Aosta"

redazione 12vda.it
Marzia Raballo, Valeriano Gialli, Elena Rolando e, dietro, Paola Corti del 'Teatro del Mondo" (foto di Fabio Dibello)

E' aumentato di oltre il 48 per cento, passando dai 135mila euro ai 200mila del 2018, il contributo della Regione autonoma Valle d'Aosta per "l'attività delle compagnie teatrali" che finanzia dodici tra società ed associazioni, di cui sette "professionali", quattro "amatoriali" ed una "con finalità culturali".

Come vengono ripartiti i contributi pubblici. I finanziamenti annuali per le compagnie teatrali sono definiti dalla legge regionale numero 45 del 19 dicembre 1997 che specifica che possono beneficiare dei contributi "le compagnie professionali con produzione che abbiano almeno tre anni di attività nella regione, con sede legale in Valle d'Aosta, le compagnie professionali con produzione che abbiano almeno tre anni di attività nella regione, con sede legale in un Paese francofono dell'Unione europea, le compagnie ed i gruppi amatoriali operanti nella regione, le associazioni con finalità culturali che organizzano, nell'ambito della regione, corsi di formazione e avviamento al teatro e le compagnie professionali con produzione nate dalla fusione di due o più compagnie professionali con almeno tre anni di attività nella regione". Lo scorso 24 luglio si è conclusa l'analisi della documentazione richiesta dall'Assessorato regionale all'istuzione e cultura ed il 10 agosto la Giunta regionale ha approvato la delibera che definisce i contributi.
Analogamente al 2017 la Commissione che decide i contributi è formata da Elmo Domaine, dirigente della Struttura attività culturali dell'Assessorato regionale all'istruzione e cultura, che la presiede, da Roberto Morano, rappresentante della "Associazione generale italiana dello spettacolo - Agis", pagato mille euro per il "gettone di presenza", e due esperti in materia teatrale, di cui uno francofono, rispettivamente Graziano Melano e Jean-Pierre Wurtz, per i quali è stata stanziata una spesa di 2.500 euro.

"Nel 2018 nessun progetto per la produzione di nuovi spettacoli". Il bilancio regionale prevedeva un finanziamento complessivo di 200mila euro e "la Commissione ha individuato, per le compagnie professionali, dei sottocriteri che consentono di graduare i criteri valutando, anche per l'anno 2018, di attribuire alla valutazione dei risultati artistici un peso maggiore rispetto ai singoli restanti criteri secondo le seguenti percentuali da applicare ai fondi destinati al loro finanziamento" decidendo di fissare al sessanta per cento la disponibilità da suddividere in base ai risultati artistici ed il restante quaranta per cento per i restanti requisiti oggettivi come i costi del personale artistico e tecnico, i costi di produzione, allestimento, circuitazione e gestione e l'utilizzo di elementi locali".
Siccome nel 2018 "nessun progetto coordinato finalizzato alla produzione di nuovi spettacoli o alla circuitazione sul territorio è stato presentato", la Commissione ha deciso di assegnare il novanta per cento dell'intero fondo disponibile alle compagnie "professionali", 12mila euro a quelle "amatoriali" ed ottomila per chi si occupa di "organizzazione di corsi di formazione e di avviamento al teatro".
Per la valutazione dei risultati artistici delle compagnie "professionali" (non c'è nessuna giudizio per l'attività di quelle "amatoriali") la Commissione ha tenuto conto "delle attività 2018 preventivate o già realizzate, dei risultati artistici raggiunti dalle varie compagnie nonché della professionalità acquisita dai suoi artisti-collaboratori" mentre per l'assegnazione dei contributi alle compagnie e gruppi teatrali "amatoriali" ed alle associazioni culturali che organizzano corsi di formazione ed avviamento al teatro sono stati presi in considerazione i preventivi di spesa, le attività annunciate per il 2018 e quelle effettivamente realizzate nel corso degli ultimi anni.

Il "Teatro del Mondo" si rivolge "ad un mercato teatrale non facile". Al "Teatro del Mondo associazione culturale" di Roisan, con Paola Corti rappresentante legale che condivide la Direzione della compagnia con il collega Valeriano Gialli, sono andati 41.501 euro di contributo regionale (nel 2017 era stato di 32.778 euro), per la maggior parte formato dalla "valutazione artistica" quantificata in 30mila euro. Il bilancio preventivo indica 55mila euro di costi per il personale artistico e tecnico e 50mila per produzione, allestimento, circuitazione, gestione ed altro, per totali 105mila euro di spese. I ricavi sono stati calcolati in 51mila euro e quindi la compagnia presenta un disavanzo di 54mila euro, che con il contributo regionale scende a 12.499 euro.
"La compagnia valdostana, che anni or sono, ha unito le competenze di Valeriano Gialli e di Paola Corti, entrambi attori e registi, ma anche validi drammaturghi - si legge nella valutazione artistica della Commissione regionale - nell'anno in corso sta raccogliendo i frutti di una sintonia artistica e progettuale, che richiede del tempo per giungere a maturazione. La nuova produzione "Medea fine del mondo" da Euripide ma con un riferimento ad Ovidio, è un progetto produttivo che si rivolge ad un mercato teatrale non facile, come quello dei giorni nostri, con una proposta accattivante, seppur coerente con una linea artistica innovativa. Infatti, lo spettacolo, tocca temi drammaticamente attuali, quali la violenza nel rapporto uomo-donna, da cui nasce la disperata e folle reazione di una madre che giunge ad uccidere i propri figli. Temi che riflettono l'esasperazione di una contrapposizione tra le figure maschili, Creonte e Giasone, solo evocati e quella femminile, Medea, addirittura moltiplicata in scena attraverso altre tre presenze femminili, Loredana Iannizzi, Miriam Cinieri e Claudia Morello, che per mezzo della danza e della recitazione, danno corpo e voce ai contradditori sentimenti provati e interpretati da un'intensa Paola Corti. L'idea poi di narrare al pubblico l'adolescenza, l'innamoramento, la componente magica e altri fatti poco conosciuti di Medea, per mezzo delle parole d'Ovidio, contribuisce a rafforzare l'aspetto epico ed anche divulgativo di una storia affascinante e tragica. Uno spettacolo, ben diretto da Valeriano Gialli, che, anche grazie alle musiche ed ai suoni dal vivo di Marco Giovinazzo, al live electronics di Luca Favaro, alle coreografie di Michela Pozzo e alle scenografie e costumi, rispettivamente di Maurizio Agostinetto e di Monica Cafiero, può avvicinare un pubblico giovane al mondo della tragedia classica, rivisitata in chiave contemporanea. Lo spettacolo ha ottenuto vivi consensi al suo debutto al festival "In una notte d'estate" a Genova".
"La seconda nuova produzione 2018 - continua la valutazione - è un evento in occasione del "Perinaldo Festival" di Ventimiglia che, a partire da una versione narrata da Paola Corti e musicata da Sandro Bellu e da Marco Giovinazzo del "Piccolo Principe", in versione francofona in Burkina Faso, coinvolge oltre quaranta musicisti e dieci bambini in un'operina musicale dal titolo "Il Peti' Pì" che viene anche rappresentata a Torino, in collaborazione con l'Unione Musicale. Permane nel repertorio della compagnia lo spettacolo "Il Re del Plagio" di Jan Fabre e numerosi recital, rappresentati sul territorio valdostano, tra i quali "Migrando", "Odissea", "Effetti Vocali" (musiche cool da film cult). Una compagnia che, unendo la storia e il talento artistico dei suoi due direttori, continua a produrre teatro di ottimo livello, che partendo dalla Valle d'Aosta, viene diffuso nelle vicine regioni italiane. Nell'apprezzare le qualità della compagnia, la Commissione pone l'accento sull'importanza di tracciare un progetto formativo per giovani generazioni d'attori a cui, Valeriano Gialli e Paola Corti, possano trasferire con una metodologia strutturata le loro indubbie qualità e conoscenze in campo teatrale".

La compagnia "Palinodie" è "espressione di una nuova visione teatrale", con il bilancio in attivo. A "Palinodie associazione culturale" di Aosta, fondata e diretta da Stefania Tagliaferri con Verdiana Vono, sono stati assegnati 32.501 euro (nel 2017 erano stati 16.878 euro), con 21mila di "valutazione artistica": il bilancio per il 2018 prevede 42.100 euro di costi di personale e 38.655 euro per la produzione, per un totale di 80.775 euro. I ricavi stimati sono 55.755 euro e quindi il disavanzo risulta essere di 25.000 euro. Il contributo regionale consente a "Palinodie", l'unica, di chiudere il 2018 con un guadagno di 7.501 euro.
"La Commissione ha preso atto che la "Compagnia Teatrale Palinodie", ha compiuto, nel corso dei pochi anni in cui ha fatto parte delle compagnie professionali finanziate dalla Regione autonoma Valle d'Aosta, un percorso estremamente virtuoso, applicando buone pratiche sia nella produzione teatrale sia nella progettualità legata al territorio - sottolinea la Commissione regionale - iniziamo dai progetti connessi al territorio valdostano che riguardano sia Aosta sia il comune di Morgex. In collaborazione con la "Cittadella dei giovani" di Aosta, la compagnia ha attivato un progetto di alternanza scuola-lavoro dedicato a studenti di Istituzioni scolastiche classiche, artistiche e musicali della città. Tale progetto ha permesso a giovani studenti di esercitarsi nei linguaggi del teatro realizzando la pièce teatrale "Per altri Miti" e di prendere coscienza delle varie professionalità "dietro le quinte", dalla promozione per mezzo dei social all'attività delle maschere di sala, fino alla raccolta dati sulle opinioni del pubblico. I giovani sono stati coinvolti nelle iniziative realizzate dalla compagnia "Palinodie" nel Comune di Morgex, Parco della Lettura e la rassegna "Prove Generali - Il teatro va in montagna?". Alla compagnia è stato affidato, tramite bando di gara europeo dalla "Fondazione Natalino Sapegno onlus", il servizio di animazione teatrale, musicale, artistica e letteraria per le scuole e le famiglie, nell'ambito del programma "Interreg-Alcotra", progetto "Famille à la Montagne". Nello stesso Comune di Morgex, "Palinodie", ha realizzato la seconda edizione della rassegna teatrale "Prove Generali", composta di quattro titoli per adulti, replicati due volte ciascuno e un titolo per ragazzi. La rassegna ha vinto un sostegno dal bando "Not&Sipari" della "Fondazione Crt" e ha ottenuto un finanziamento anche del Consiglio Valle. Una coraggiosa iniziativa che ha ben funzionato e che è stata preceduta da un'azione di audience engagement in cui gli spettatori interessati hanno potuto scegliere i titoli degli spettacoli da invitare, in collaborazione con la direzione artistica della rassegna. Infine, con il sostegno del bando "Funder 35", la compagnia potrà assumere una giovane laureata con l'incarico di manager organizzativa, puntando a stabilire legami con realtà teatrali italiane e francesi".
"Dal punto di vista produttivo - prosegue la valutazione della Commissione - la compagnia diretta da Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono, si presenta come un collettivo piuttosto ampio, che ha ormai un repertorio per adulti con "Apnea - La più giovane delle Parche", presentato sia ad Aosta sia a Trento per la "Giornata nazionale della Psicologia". Inoltre per i ragazzi con "Un racconto di draghi", "Con la testa tra le nuvole", "Zoom non siamo piccoli così", tutti presentati ad Aosta ed in altre località valdostane. Le nuove produzioni: "Bian o la teoria dei barattoli", testo e regia di Verdiana Vono, con Sylvain Deguillame e Stefania Tagliaferri che ha debuttato ad Aosta a maggio nell'ambito della "Saison Culturelle" con un ottimo successo di pubblico. Lo spettacolo, ambientato in ipotetico paese di montagna, dove i protagonisti si rendono conto della contraddizione insita nel partire o nel restare nel proprio luogo di nascita. Uno spettacolo che parla d'ecologia e anche d'ecologia dei sentimenti, che oltre ad un'intensa recitazione dei protagonisti, si avvale di una precisa regia e di una geniale scenografia, opera di Chicco Margaroli. Il lavoro è tra i quattro progetti selezionati da "Earthink Festival", alla sua settima edizione, attraverso il bando per artisti "Io sono il posto in cui vivo", un estratto sarà quindi presentato in concorso sabato 22 settembre 2018, a Torino, nella cornice del festival. Altra produzione "Monsieur de la flore, il custode dei colori", dedicato ai ragazzi in occasione della mostra "2020 - verso il nuovo Museo di Scienze Naturali". Testo e regia sono di Stefania Tagliaferri, con Alice Corni, per i costumi di Manuel Bagna. La Commissione esprime il proprio apprezzamento per la dinamicità, la modernità concettuale e lo spirito imprenditoriale della compagnia "Palinodie", che si distingue per questi aspetti a livello regionale, divenendo espressione di una nuova visione di compagnia teatrale. Nello stesso tempo, la Commissione, raccomanda alla compagnia, un'apertura a drammaturgie "altre" e una riflessione sulle tematiche che ispirando le future produzioni, potrebbero portarla più agevolmente a raggiungere risultati tangibili nel difficile panorama del Teatro Italiano".

Al "Teatro d'Aosta" chiesto "un chiaro sforzo di rinnovamento progettuale e drammaturgico". Alla "Associazione Teatro d'Aosta" di Saint-Christophe, fondata e diretta da Livio Viano, sono andati 30.375 euro (nel 2017 il contributo regionale era stato di 24.222 euro), con 17.500 euro di "valutazione artistica": il bilancio per il 2018 prevede costi per il personale pari a 71mila euro e 36mila euro per la produzione, per totali 107mila euro. I ricavi sono stimati in 72mila euro e quindi il disavanzo è di 35mila euro che si riduce 4.625 euro con il contributo regionale.
"La compagnia "Teatro d'Aosta", fondata e diretta da Livio Viano, ha incorporato il repertorio di un noto attore italiano di teatro per ragazzi ma non solo, Roberto Anglisani - si legge nella "valutazione artistica" - sono parte integrante del repertorio della compagnia spettacoli storici come "Pinocchio", nelle varie versioni dirette da Livio Viano, "Giungla", "La conquista del Cervino", "Giovanni Livigno", "Il Sognatore" da Ian Mcewan, "Enidutilos o il Brutto Anatroccolo", "Topo Federico Racconta" e "Giobbe - Storia di un uomo semplice" da Joseph Roth. Quest'ultimo spettacolo, con la regia di Francesco Nicolini, vanta un premio al festival dei "Teatri del Sacro" e numerose tournée in Italia, grazie alla magistrale interpretazione di Roberto Anglisani, che mette a frutto la sua lunga esperienza d'attore e di narratore teatrale. Proprio la capacità affabulativa di Roberto Anglisani, messo in scena da Livio Viano, produce nell'anno in corso, una nuova narrazione epica, dal titolo “La salita al Monte Bianco” dal testo originale di Albert Smith. Lo spettacolo continua il fortunato filone iniziato con "La Conquista del Cervino", riprendendo il testo di metà '800, che l'alpinista e romanziere, Albert Smith, scrisse in forma di vera e propria conferenza-spettacolo e che tanto successo ebbe a Londra, tanto da dare inizio alla "grande corsa dei turisti al Monte Bianco e alle Alpi", che tutt'ora ha assunto proporzioni di massa. Un evidente legame della compagnia Teatro d'Aosta con la propria regione d'origine, che potrà ulteriormente promuovere la cultura alpina e valdostana, in altre regioni, grazie alla possibile diffusione della produzione in Italia. Seconda produzione, dal titolo "Non mi piace, non mi piace - recitar mangiando", è dedicata al cibo e vedrà in scena, oltre allo stesso Livio Viano, anche la giovane new entry, Nina Maugeri. La Commissione, riconoscendo la validità delle produzioni fin qui espresse dalla compagnia, si augura che, nel futuro, si possano apprezzare anche produzioni non soltanto di teatro di narrazione ma con una maggior articolazione teatrale e richiede un chiaro sforzo di rinnovamento progettuale e drammaturgico, nella direzione di un coinvolgimento di giovani generazioni artistiche".

La compagnia "Les 3 Plumes" rappresenta "un'unione tra storicità e spirito innovativo". Una "nuova" compagnia è rappresentata da "Les 3 Plumes", residente a Joannas, in Francia, nella regione Alvernia-Rodano-Alpi, nel dipartimento dell'Ardèche, alla quale sono stati assegnati 29.327 euro, di cui 21mila euro di "valutazione artistica". La rappresentante legale è Francis Demerlé, mentre la direzione è affidata a Marco Augusto Chenevier (che dirigeva il "Teatro Instabile di Aosta") ed a Jean-Pierre Jouglet con Claudine Chenuil (del "Groupe Approches"). Le due associazioni, nel 2017, avevano ottenuto, insieme, 30.164 euro (18.828 il "Teatro Instabile" e 11.336 euro il "Groupe Approches"). Il bilancio preventivo per il 2018 presenta 28.348,32 euro di costi per il personale e 44.061,68 euro per la produzione, per un totale di 72.410 euro. I ricavi sono conteggiati nell'ordine di 37.410 euro e quindi il disavanzo è di 35mila euro: il contributo regionale lo abbassa a 5.673 euro.
"La Commissione ha appreso con interesse della costituzione di una compagnia, denominata "Les 3 Plumes", che vede confluire al proprio interno il "Groupe Approches" e il "Teatro Instabile", entrambe le compagnie sovvenzionate da più anni dalla Regione autonoma Valle d'Aosta - ricorda la "valutazione artistica" - la nuova comapagnia prevede sia una collaborazione amministrativa, sia momenti di collaborazione artistica tra Marco Augusto Chenevier ("Teatro Instabile") e Jean-Pierre Jouglet e Claudine Chenuil, insignita di recente del titolo di "Chevalier des Arts et des Lettres" ("Groupe Approches"). Il 2018 è il primo anno di sperimentazione di tale formula che mette insieme la storicità degli artisti del "Groupe Approches", con alle spalle decine d'allestimenti in lingua francese ed innumerevoli attività di laboratorio e letture volte alla promozione della cultura francofona in Valle d'Aosta con lo spirito innovativo di Marco Augusto Chenevier, figura nota nel mondo italiano e straniero del teatro-danza, per le sue produzioni e le sue sorprendenti performance di cui vogliamo ricordare le più recenti a Torino sia con la "Fondazione Egri per la Danza" sia nell'ambito del "Festival Interplay". La collaborazione artistica tra "Groupe Approches" e Chenevier era iniziata in precedenza con la partecipazione di quest'ultimo, in veste d'attore, agli spettacoli "Cloruro di odio" e "Je me souviens de la musique, mais...", che ritroviamo nel repertorio della nuova compagnia con le produzioni "Malefice" da Marguerite Yourcenar, con la regia di Jean-Pierre Jouglet e "Disloc actions" con la regia di Marco Augusto Chenevier. Le nuove produzioni sono tante. "No man we man", di cui Chenevier è regista ed interprete con Livia Taruffi e Rémy Boniface, che mette in scena un viaggio-riflessione sui rapporti di potere tra i sessi. "Bach sonates et anses", con in scena lo stesso regista Chenevier e Serena Costenaro, "concerto per violoncello e corpo" che si rapportano alla musica del grande Bach. "Le malheur de Lulu le vieux loup voyageur", fiaba di animali del bosco, volto anche all'insegnamento della corretta pronuncia della lingua francese, per la regia di Jouglet, interpretato da Claudine Chenuil, Jean-Pierre Jouglet e Dorothy Rollandin. Infine "Tempus fugit", spettacolo di teatro-danza, con la regia di Jean-Pierre Jouglet e come interpreti Claudine Chenuil, Dorothy Rollandin e Marco Chenevier. Una riflessione sul tempo, tra teatro e danza, che vede insieme le due componenti che hanno formato la nuova compagnia, cimentarsi su un tema filosofico a partire da alcune pagine di Sant'Agostino. Per la Commissione un buon segnale da cogliere positivamente nella visione delle sfide future che dovranno affrontare gli artisti coinvolti nelle attività della "Compagnie Les 3 Plumes", ma anche i giovani o meno giovani componenti delle compagnie teatrali aostane".

Per "Replicante Teatro" c'è "difficoltà nel replicare gli spettacoli in Valle d'Aosta ed a farli circolare a livello nazionale". A "Replicante Teatro associazione culturale" di Aosta sono andati 24.501 euro, di cui 13mila di valutazione artistica (nel 2017 il contributo era stato di 15.335 euro). La legale rappresentante è Roberta Carla Balbis, mentre i direttori sono Andrea Damarco e Barbara Caviglia: il bilancio prevede, per il 2018, 60mila euro di costi per il personale ed altrettanti per la produzione, con una spesa totale di 120mila euro, la più alta in assoluto. I ricavi sono stati stimati in 68.500 euro, con un disavanzo di 51.500 euro, che viene praticamente dimezzato dal contributo pubblico in 26.999 euro.
"La compagnia "Replicante Teatro", diretta da Barbara Caviglia e Andrea Damarco, rappresenta da anni, una delle realtà teatrali più qualificate della Valle d'Aosta - recita la "valutazione artistica" della Commisione - da un lato un ricco repertorio di produzioni teatrali che citiamo: "Hamelin", "Sparato", "(S)concerto per Sankarà", "Parole e Sassi", "Alcalcinci". Repertorio che trova, come per altre compagnie, una difficoltà nel replicare gli spettacoli sul territorio regionale e una difficoltà di circolazione a livello nazionale. Dall'altro un progetto produttivo in continua crescita, "Ti dico un libro", che conta di dodici titoli degli anni passati, tra cui "La fattoria degli animali", "La Divina Commedia", "Cuore" e molti altri come "Memento Nostri" in occasione del centenario della fine della Grande Guerra. Il progetto si rivolge alle scuole e affronta varie sessioni tematiche come "Anatomia della Rinascita", "Anatomia della Fiducia", "Metamorfosi della Sfida", "Tra Verità e Inquietudine", avendo al proprio attivo oltre quaranta repliche negli istituti scolastici. Nel 2018, "Ti dico un libro", si arricchisce di due nuovi titoli a partire dall'Iliade e dall'Odissea. L'attività progettuale sul territorio a cura di "Replicante Teatro", è molto intensa sia nell'ambito del disagio sociale ("Progetto Formiche"), sia con "Oikos" portando il teatro nelle case, sia con il progetto "Ne Vale La pena" con attività nel carcere della casa circondariale e anche nella collaborazione attiva con il "Festival Tdance - Danse et technologie". Il nuovo progetto sarà la "Settimana teatrale nell'Area megalitica di Saint-Martin de Corléans", in collaborazione con il "Lab Perm" di Torino e docenti universitari italiani. Proprio dedicato all'Area Megalitica, "Replicante Teatro" allestirà, a novembre, lo spettacolo "I due abissi di spica", con la drammaturgia e la regia di Barbara Caviglia e Andrea Damarco, che ne saranno anche interpreti in compagnia di Domenico Castaldo, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Rui Albert Padul e Natalia Sangiorgio, un "Viaggio nel segno e un'immersione nel Mito a sei metri sotto terra". Sicuramente una compagnia con progetti interessanti e forme teatrali diversificate, da cui la Commissione attende nuovi risultati dal punto di vista della produzione teatrale".

L'attività della compagnia "Nuovababette" "negli ultimi anni si è svolta a Milano e si è notevolmente ridotta". A "Nuovababette Teatro associazione culturale" di Aosta, fondata e diretta da Donatella Cinà, sono stati assegnati 12.068 euro (nel 2017 erano 8.886), di cinquemila di "valutazione artistica". Il bilancio preventivo per il 2018 conteggia 25mila euro di costi per il personale e 22mila euro per la produzione, per totali 47mila euro. I ricavi sono stimati in 23mila euro ed il disavanzo si attesta su 24mila euro, quasi dimezzato, a 11.932 euro, dal contributo regionale.
"La compagnia, che opera da numerosi anni sul territorio valdostano - ha scritto la Commissione regionale nella "valutazione artistica" - diretta da Donatella Cinà, ha, nell'ultimo triennio, attinto nuove risorse tra gli ex allievi della "Civica Paolo Grassi" di Milano come Luca Rodella, ora docente presso la Civica scuola stessa, Sara Zanobio, Stefano Annoni e Alessandro Grima. Questi ultimi, nell'anno in corso, saranno gli interpreti della nuova produzione "Prometeo 2218", che la stessa Cinà dirigerà e che ha scritto con la complicità di Leonardo Dal Tio. Si tratta di una riscrittura del "Prometeo Incatenato", ambientata in un futuro dominato dall'ambientalismo che proibisce ogni attività umana che impatti sull'andamento naturale, vietando paradossalmente ogni elevarsi dell'umano al di sopra della natura stessa, anche quando questa risulti ostile. Per quanto concerne il repertorio della compagnia esso è costituito da "Che mi capiate o no" con la regia di Luca Rodella e dagli spettacoli "L'inutile purezza" e "In fiaba", destinato ai ragazzi, interpretati da Donatella Cinà. L'attività della compagnia, negli ultimi anni, oltre ad essersi in parte svolta a Milano (dove, dal 2015, la Cinà svolge l'attività di docente, presso il "Liceo Parini", n.d.r.), oltre che in Valle d'Aosta, si è notevolmente ridotta, anche per quanto concerne le attività laboratoriali legate al territorio, quindi la Commissione, pur apprezzando l'impegno della direttrice di "Nuovababette Teatro", con curiosità attende l'esito della nuova produzione annunciata in sede di domanda di contributo".

La compagnia "Atamas Teatro" da anni, "non invita la Commissione regionale a visionare le sue produzioni". Il fanalino di coda delle compagnie "professionali" è rappresentato da "Atamas società cooperativa" di Aosta, fondata e diretta da Guido Lamberti, che ha ottenuto 9.727 euro, di cui cinquecento euro di "valutazione artistica" (nel 2017 il contributo era stato di 6.736 euro). L'attività per il 2018 prevede 16mila euro di costi per il personale e 39mila euro per la produzione, per totali 55mila euro di spese. I ricavi sono stati quantificati in 41mila euro, per un disavanzo di 14mila euro, che scende, con il finanziamento pubblico, a 4.273 euro.
"Una compagnia teatrale storica della Valle d'Aosta, che realizza nelle scuole della regione, attività d'animazione teatrale e di laboratorio, coinvolgendo insegnanti ed allievi - ha giudicato la Commissione - le produzioni teatrali messe in scene da Guido Lamberti, fondatore e regista della compagnia, vanno in scena in località della regione, ma la Commissione, pur avendolo sollecitato, non riceve da anni specifici inviti a visionarle, né comunicazione di calendari di rappresentazione. In repertorio risultano dalla modulistica inviata lo spettacolo "Ma che bella giornata", mentre tra le nuove produzioni risultano "Colori di poesia", che sembra essere stata allestita l'anno precedente, e "La patente" dal testo di Luigi Pirandello. La Commissione, non disponendo di ulteriori informazioni che permettano di prendere atto della validità delle proposte e riscontrando un'assenza di progettualità verso il futuro, può solo limitarsi a stanziare un minimo contributo per la parte artistica".

"L'ambiente teatrale valdostano si sta vivacizzando, grazie a nuove competenze manageriali e creative". Globalmente, la Commissione regionale dopo "aver incontrato alcune delle compagnie professionali ed amatoriali, dopo un'approfondita analisi dei materiali e delle osservazioni derivanti dalla visione degli spettacoli di nuova produzione" ritiene che "se da un lato si colgono segnali di consolidamento del rinnovamento del panorama teatrale valdostano sia a livello generazionale sia nell'ambito di importanti collaborazioni tra imprese, dall'altro appare evidente il diversificarsi della progettualità delle varie compagnie che affiancano alla produzione, interessanti e rilevanti iniziative di "audience engagement" dei potenziali pubblici del territorio".
Per la Commissione regionale "laboratori e interventi di teatro sociale, determinano un vivacizzarsi dell'ambiente teatrale valdostano che torna ad offrire un'offerta occupazionale in crescita, pur tenendo conto delle evidenti difficoltà prodotte dalla crisi degl'ultimi anni. A questo proposito si sottolinea con soddisfazione come sia in controtendenza la maggiore disponibilità di risorse da parte dell'Assessorato, che ha permesso di incrementare il contributo alle compagnie e di operare delle precise scelte di sostegno nei confronti di alcune imprese ritenute maggiormente meritorie sulla base dei progetti presentati. Si evidenzia come nuove competenze manageriali e creative, frutto anche di una crescita di preparazione derivante da studi universitari, nonché da master di formazione, stiano immettendo nel mondo teatrale valdostano nuove energie imprenditoriali ed artistiche. Inoltre il meccanismo della fusione tra soggetti, iniziati negli scorsi anni, potrebbe determinare un rafforzamento delle imprese teatrali, dando un maggiore supporto all'attività artistica. In definitiva l'anno in corso appare come una svolta potenzialmente ricca di nuove possibilità per il settore teatrale valdostano".

Meno di diecimila euro a quattro compagnie teatrali amatoriali. Per quanto riguarda le compagnie "amatoriali", la "Passe-Partout associazione culturale" di Gressan con Luca Andriolo rappresentante legale e che presenta produzioni dirette da Aldo Marrari, ha ricevuto 3.500 euro (nel 2017 erano stati 3.100), a fronte di un bilancio preventivo con 14mila euro di costi e 8.400 di ricavi, con un disavanzo di 5.600 euro.
Un contributo identico è andato alla "Qu.Bì associazione culturale" di Aosta fondata e diretta da Gilles Cheney (che nel 2017 aveva ricevuto 2.500 euro): il bilancio prevede 19.500 euro di costi e 12.300 euro di ricavi, con un disavanzo di 7.200 euro.
Vanno 1.550 euro alla "Associazione sportiva dilettantesca Utopie Concrete" di Aosta, fondata e diretta da Roni Bessi (alla quale nel 2017 erano stati assegnati 2.100 euro): per il 2018 sono stati previsti 2.500 euro di spese ed 800 euro di ricavi, con un disavanzo di 1.500 euro, interamente coperto dal contributo regionale.
A "Gli Specchi associazione culturale" di Quart con Pamela Lale Démoz rappresentante legale, che propone produzioni di teatro popolare dirette da Guido Lamberti (direttore di "Atamas Teatro"), sono stati assegnati 1.300 euro, lo stesso identico contributo del 2017: per il 2018 sono previste spese per 3.800 euro e ricavi per 2.500, con un disavanzo di 1.300 euro. Anche in questo caso il passivo è interamente coperto dal finanziamento regionale.

Seimila euro per una sola compagnia che si occupa dell'avviamento al teatro. Infine, è solo una l'associazione con finalità culturale che organizza corsi di formazione e avviamento al teatro, "Théâtre Ouvert" di Gressan, con Michèle Chenuil rappresentante legale, a cui sono stati assegnati seimila euro di contributi regionali, così come nel 2017, e che propone corsi che hanno come docenti Claudine Chenuil e Jean-Pierre Jouglet del "Groupe Approches", che è confluito nella compagnia francese "Les 3 Plumes".

ultimo aggiornamento: 
Sabato 18 Agosto '18, h.18.40

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