Soddisfazione degli organizzatori per l'affluenza alla "petite Foire" di Donnas: «nessun intoppo». Ma gli acquisti restano limitati

redazione 12vda.it
La folla dei visitatori alla 1017esima 'Foire de Saint-Ours" di Donnas
E' un freddo senza neve, quello che ha avvolto la 1017esima "Foire de Saint-Ours" a Donnas, domenica 15 gennaio, con gli artigiani che hanno fatto le prove generali per l'omonima millenaria che li aspetta a fine gennaio ad Aosta: soprattutto gli scultori ne hanno approfittato per socializzare, dopo una "Veillà" affascinante, anche per chi, paradossalmente, ancora non ne aveva sperimentato il coinvolgimento. I produttori di utensili hanno ritrovato il proprio pubblico affezionato, soprattutto per quanto riguarda rame e ferro, mentre nel legno c'è stato chi si è trovato a discutere per il prezzo delle posate "da polenta", ma basta la frase magica «se vuole ne trova a poco all'ipermercato o dai cinesi» per convincere della qualità del prodotto. 

«Ha fatto freschino, ma non siamo ad agosto». Erano tante le stufette accese tra i circa cinquecento banchi, e c'era chi ne proponeva anche di artigianali, con parti in rame. Tanti erano anche coloro che presentavano manufatti in cotone e lana, dal raffinato chiacchierino ai filati tinti a mano: non tutti verranno però anche ad Aosta, dovendo trovarsi a prendere due giorni di ferie dal lavoro senza avere nessuna certezza di come andrà. Infatti i visitatori hanno tenuto per lo più le mani in tasca, sono poco propensi a spendere, a meno che non si tratti di oggetti molto particolari, e comunque piccoli, oppure di un bicchiere di "vin brulé": «ha fatto un po' freschino - conferma a 12vda Graziano Comola, alla guida del "Comitato incremento Fiera di Sant'Orso di Donnas", che organizza la "petite Foire" - niente di eccezionale però, visto che la fiera si tiene a gennaio e non agosto. Direi quindi che, a livello meteorologico, è andata bene». «Siamo assolutamente soddisfatti - aggiunge il sindaco Amedeo Follioley - è andato tutto bene, il bilancio è positivo e nei tre giorni non c'è stato nessun intoppo, anche il tempo è stato clemente e di più non si poteva chiedere».
La "petite Foire", che costa 92mila euro, è stata finanziata, per 69.300 euro da parte dell'Amministrazione regionale, con il Comune di Donnas che collabora a livello logistico: «l'organizzazione va bene così - sottolinea ancora Comola - con i parcheggi di Pont-Saint-Martin e di Bard e le relative navette si sono risolti anche i possibili problemi provocati dalle auto e così la gente partecipa bene in fiera, tanto che l''afflusso è stato costante tutto il giorno. E' solo mancato qualche artigiano principalmente per problemi di salute, ma eravamo stati comunque avvisati».

Tutti i premiati. La giuria tecnica ha premiato, per la scultura, Guido Diémoz, che ha preceduto Giuseppe Binel, Fernando Casetta, Guglielmo Pramotton ed, ex-aequo, Marco Vairetto, Claudio Dalle, Erik Bionaz e Michel Rocher. Seguono, tra gli scultori, Diego Bosonetto, Roberta Bechis, Bruno Jaccod, Giancarlo Arvat, Alessandra Zucco e Francesco Di Vito. Per l'intaglio i premi sono andati ad Ornella Crétaz, Ennio Nicco, Luisa Pierobon, Lea Bérard e Rita Villani. Nella pietra ollare sono stati premiati Donato Savin, Rino Collé, Sebastiano Yon ed i fratelli Fabrizio e Claudio Ferrari mentre nella tornitura hanno vinto Marco Bonin, Sergio Ferrol, Piergiuseppe Paoloni e Mario Porceillon. Nella vannerie sono stati giudicati migliori Roberto Cassius, Angelo Nicco, Bruno Boch ed Ezio Gallet così come tra i giocattoli Paolo Paris, Camillo Brunet e Giorgio Broglio e, tra le opere realizzate con i "nodi", Aldo Chapellu, Italo Verthuy, Luigi Blanc e Gianfranco Anzola. Tra le realizzazioni con le "dentelles e tricot" le migliori sono state quelle di Felicina Colliard, Paola Covolo e Bruna Perino mentre tra gli "sabot e socques" sono stati premiati Leandro Favre, Johnny Chasseur e Livio Martignene. Premi anche per le botti di Marino Desaymonet, le opere in ferro battuto di Ennio Janin ed i campanacci di Mauro Savin. Infine, il riconoscimento "memorie d'antan" è andato ex-aequo a Claudio Champurney ed a Diego Jacquin.
Il 30 e il 31 gennaio ritroveremo quindi ad Aosta artigiani come Ferdinando Casetta, Guido Diémoz, Claudio Marconcini, Enrico Cavalieri e Giovanni Piccinelli. Ci sarà anche Dario Coquillard, presidente della "Associazione scultori e intagliatori valdostani - Asiv" che a Donnas ha portato "Mina" la mucca in legno che cammina da sola, ma per la millenaria ha già preparato il cavallino "Clopette"


Qui la gallery fotografica della 1017esima "Foire de Saint-Ours" di Donnas":

Ultimo aggiornamento: 
Domenica 15 Gennaio '17, h.19.10

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