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Un 2014 positivo per la "Bcc" valdostana: 36% in più nell'utile netto con quasi mezzo miliardo di impieghi per oltre novemila soci

redazione 12vda.it
Marco Linty e Maurizio Barnabé

Nel 2014 è cresciuto del 36 per cento, rispetto all'anno precedente, l'utile netto della "Banca di credito cooperativo valdostana", attestandosi al valore di due milioni e 400mila euro, arrivando così ad un patrimonio netto di 53 milioni e 400mila euro, il 6,5 per cento rispetto al valore del 2013. Il dato si legge nella bozza del bilancio di esercizio del 2014, approvato lo scorso venerdì 6 febbraio dal Consiglio di amministrazione della "Bcc" valdostana, che verrà presentato, per l'approvazione definitiva, domenica 19 aprile, all'Assemblea dei soci, quando si procederà anche al rinnovo delle cariche dello stesso CdA, del Collegio sindacale e del Collegio dei probiviri.
Il bilancio presenta un valore attivo di 804 milioni e 700mila euro, con una crescita del 7,5 per cento rispetto al 2013, con 637 milioni e 900mila euro di raccolta diretta, cresciuta del 6,8 per cento. Gli impieghi (i finanziamenti) sono stati 492 milioni e 900mila euro, il 5,5 per cento in più dal 2013. Le coperture per i crediti deteriorati sono state incrementate al 32 per cento rispetto al precedente 24 per cento, con il 47 per cento specifico per le "sofferenze", il 19 per cento sugli "incagli" ed il 0,5 per cento sulla "collettiva".

Il margine di interesse del 2014 si fissa sul valore di 12 milioni e 500mila euro, con una crescita del 16,2 per cento, mentre quello per l'intermediazione è di 22 milioni e 300mila euro, il 23,9 per cento rispetto al 2013. Il risultato netto della gestione finanziaria è di 17 milioni e 500mila euro, incrementato del 5,6 per cento, con quello di gestione, al lordo di imposte ed accantonamenti per credito deteriorato, che si fissa ad otto milioni di euro, con una crescita del cento per cento.
I soci hanno superato le novemila unità, arrivando a 9.070, il sei per cento in più rispetto al 2013: «tutta la struttura, a partire dal direttore generale Maurizio Barnabé, ha saputo interpretare correttamente le linee strategiche di sviluppo definite dall'organo di governo - commenta, con soddisfazione, Marco Linty, presidente della "Bcc" valdostana - seguendo sempre una sana e prudente gestione. Abbiamo colto le opportunità di mercato mantenendo vivo ed attivo il ruolo dell'unica banca del territorio che sempre di più è vicina alle esigenze dei propri soci e clienti, anche nei momenti di crisi economica e reale, dimostrando come il flusso degli impieghi non si sia contratto, ma incrementato, anche grazie alle soluzioni offerte dalle iniziative della "Banca centrale europea" a cui la "Bcc" ha aderito con sollecitudine».

Dallo scorso ottobre, infatti, l'istituto di credito cooperativo valdostano aveva messo a disposizione, sul mercato del credito regionale, ventotto milioni di euro, derivanti dall'aggiudicazione dell'asta della "Bce", prestiti della durata massima di quattro anni i quali, sotto forma di mutui o sovvenzioni, che vengono erogati ad un tasso compreso tra il 2,22 e il tre per cento. I ventotto milioni di euro sono stati suddivisi in tre plafond da nove milioni e trecentomila euro ciascuno: il primo è rivolto alle famiglie per sostenere il credito al consumo, il secondo agli agricoltori ed allevatori come anticipo dei contributi o dei conferimenti e il terzo alle "Pmi" o ai liberi professionisti per sostenere investimenti. Questi vengono erogati in base al "merito creditizio" del singolo richiedente e non potranno essere utilizzati per la costruzione e l'acquisto di immobili: «la crescita di raccolta e impieghi è stata frutto di un catalogo prodotti adeguato e innovativo - evidenzia Barnabé - condividendo la soddisfazione per i risultati raggiunti, evidenzia come e ad un'azione capillare sul territorio, con le ventidue filiali che hanno incrementato con successo la base sociale e la clientela di riferimento, cresciuta per numero di rapporti, per quota di mercato, salita al 22 per cento, nelle attività di consulenza e nella componente di risparmio gestito dei fondi. Anche il comparto assicurativo ha dato soddisfazione in termini di proposizione dell'offerta alla clientela supportata dalla crescita della monetica per numero di carte di pagamento e di credito e di "pos"».

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