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Firmato tra Regione, "Cas" e Comune di Aosta il "Progetto Cogne 2016" per migliorare produzione e impatto dello stabilimento siderurgico

redazione 12vda.it
Augusto Rollandin e Monica Pirovano firmano il protocollo

Favorire il processo di riconversione industriale avviato nel 2012 dalla "Cogne acciai speciali - Cas", con lo scopo di giungere ad una ridefinizione del mix di prodotto molto più specialistico e ad alto valore aggiunto. E' questo l'obiettivo del protocollo d'intesa "Progetto Cogne 2016" firmato lunedì 24 novembre dopo essere stato approvato lo scorso venerdì 31 ottobre dalla Giunta regionale, che prevede il coinvolgimento, oltre dello stabilimento siderurgico, anche del Comune di Aosta: «si tratta di una revisione del precedente "Progetto Cogne 2010" - ha spiegato il presidente della Regione, Augusto Rollandin - siglato nel 2007, che ormai, a seguito della crisi iniziata a fine 2008, non era più attuale e rispondente alle nuova realtà economico-produttiva internazionale. Il nuovo Piano, predisposto con un orizzonte temporale di due anni, costituisce un tassello importante di un più articolato programma elaborato dall'azienda siderurgica, con l'intento di potenziare la propria attività consolidandone l'occupazione e il valore aggiunto».
Nello specifico, il "Progetto Cogne 2016" si articola in quattro ordini di priorità, a loro volta suddivise in sette interventi di varia portata, finalizzati all'efficace realizzazione di tutti gli investimenti previsti e, quindi, alla buona riuscita del processo di riconversione industriale: «rispetto al precedente Piano – ha aggiunto Pierluigi Marquis, assessore regionale alle attività produttive - il nuovo progetto si concentra sugli aspetti finalizzati alla riconversione produttiva, per consolidare il posizionamento dell'azienda sul mercato e continuare così a fornire un contributo allo sviluppo economico e occupazionale della Valle d'Aosta».
L'aspetto ambientale è stato inserito nella "Autorizzazione integrata ambientale", rinnovata nel 2012, unitamente ad un cronoprogramma di attività, che impegna l'azienda per investimenti pari a tre milioni di euro: «con il supporto di una importante società europea di consulenza aziendale - ha precisato Monica Pirovano, amministratore delegato della "Cas" - a partire dal 2012 abbiamo predisposto e avviato un piano strategico di sviluppo fondato su un nuovo modello produttivo e commerciale, che ha focalizzato una parte importante della produzione dell'azienda su nuovi prodotti, da mettere a punto a seguito di una intensa fase di ricerca e sviluppo sugli acciai e di importanti investimenti. Il risultato finale sarà raggiunto a cavallo del biennio 2015 - 2016».
Le quattro priorità contenute nel documento prevedono un nuovo ingresso, sul lato est, per i dipendenti dell'area a freddo, con l'adeguamento dell'area di sosta e di parcheggio, la messa in sicurezza e sistemazione del capannone della vecchia fucina, da destinare alla produzione e allo stoccaggio dei nuovi prodotti oggetto di sviluppo, secondo le nuove strategie aziendali, una nuova area di stoccaggio all'aperto di nuovi prodotti, con l'abbattimento di capannoni in pessimo stato di conservazione, la copertura dell'area dell'attuale stoccaggio all'aperto, dove ospitare le barre in acciaio sensibile e l'ampliamento del "Parco rottami", con relativa copertura: «per Aosta il nuovo Piano proposto dalla "Cogne" permetterà di armonizzare e migliorare l'impatto dello stabilimento nel contesto cittadino - ha evidenziato Bruno Giordano, sindaco di Aosta – senza trascurare, ovviamente, i risvolti produttivi e, di conseguenza, occupazionali, legati alla modernizzazione e allo sviluppo dell'attività della fabbrica, intesi a rendere la società ancora più competitiva».

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