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La "Cogne acciai speciali" investirà 30 milioni e mezzo di euro nello stabilimento siderurgico valdostano «nonostante la situazione difficile»

redazione 12vda.it
L'interno della 'Cogne acciai speciali'

Nel prossimo triennio la "Cogne acciai speciali - Cas" di Aosta, investirà 38 milioni e mezzo nello stabilimento siderurgico valdostano: lo ha annunciato Pierluigi Marquis, assessore regionale alle attività produttive e politiche del lavoro, rispondendo, mercoledì 25 settembre, in Consiglio Valle, ad un'interrogazione di Andrea Rosset, vice presidente dell'Assemblea: «sino alla fine del 2014 usciranno, con formule di incentivazione di vario genere, cinquantacinque lavoratori – ha sottolineato Rosset, consigliere regionale dell'Union Valdôtaine Progressiste – un'altra decina di dipendenti sarà coinvolta nella cessione dell'ufficio spedizioni e del reparto spedizione vergella ed è stato annunciato l'intendimento di trasformare completamente la produzione della fabbrica».
«Dal 2013 è stato avviato un "Piano strategico di sviluppo" per occupare mercati e settori in crescita e meno soggetti ad oscillazioni - ha risposto Marquis - agli investimenti fatti nell'ultimo quinquennio, pari a 48 milioni di euro, saranno affiancati per il prossimo triennio altri per 38 milioni e 500mila euro, programmati nonostante la situazione difficile. Il completamento del Piano, che sta rispettando i tempi e il budget fissato, garantirà il recupero dei volumi di produzione e il pieno impiego di tutti gli occupati, al netto del percorso di mobilità volontaria nei prossimi diciotto mesi che riguarda 55 lavoratori e che consentirà loro di traguardare la pensione. Non saranno quindi generati nuovi disoccupati. Inoltre, la cessione di un ramo dell'azienda non ha comportato nessun incasso da parte della "Cogne" e rientra nel "Piano di maggiore efficienza aziendale", per rimborsare i prestiti ricevuti dagli istituti di credito a partire dal 2014 e per i tre anni successivi. Non ci saranno conseguenze per il personale, che sarà riassorbito; questa operazione permetterà la realizzazione di economie di scala sul trasporto e un migliore servizio alla clientela».
«Al momento non esistono progetti di altre cessioni - ha concluso l'assessore - l'Amministrazione regionale intrattiene comunque regolari rapporti con la famiglia Marzorati ed è in atto la revisione del "Piano europeo per la siderurgia", ma sinora non si è giunti a definirne i contenuti: la Cogne rimane in stretto contatto con le associazioni di categoria che si occupano della questione».

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