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Paolo Giachino nuovo presidente della "Confindustria" valdostana: «affrontiamo la ripresa, sperando che un sirtaki non ci tagli le gambe»

Angelo Musumarra
Paolo Giachino e Monica Pirovano

Paolo Giachino, nato a Torino 54 anni fa, dipendente dal 2001 della società partecipata regionale "Compagnia valdostana delle acque - Cva" di cui è il direttore generale, ricoprendo anche il ruolo di presidente della controllata "Cva trading", è il nuovo presidente della "Confindustria" della Valle d'Aosta, eletto nella serata di lunedì 29 giugno dall'Assemblea generale dell'associazione, che rappresenta 158 imprese valdostane, con circa 5.400 dipendenti: «per il momento io posso solo esprimere buone intenzioni - commenta - prendo in mano un'associazione che è in salute, sia punto di vista economico e patrimoniale ma anche quello degli associati, vista la nostra realtà territoriale. Io voglio rafforzare questa associazione sempre di più per rispondere alle esigenze dei nostri associati per metterli nelle condizioni di poter affrontare al meglio la ripresa, cercando di capire cosa vogliono e di cosa hanno bisogno, sperando che, nel frattempo, ci arrivi un colpo di sirtaki tra le gambe».

«"Confindustria" continua ad essere, nonostante tutto, un punto di riferimento per le imprese valdostane
- aggiunge Monica Pirovano, presidente uscente, amministratore delegato della "Cogne acciai speciali", che ha gestito l'associazione dal 2009 - dato che in questi sei anni abbiamo fatto segnare una crescita del diciotto per cento. Le aziende valdostane credono nell'associazionismo, anche se purtroppo il numero dei dipendenti è sceso ed oggi è il più basso in assoluto. E' certamente un brutto segnale, legato alla crisi, che ha portato ad una selezione naturale delle imprese. Noi non abbiamo tanti strumenti, ma l'associazione è sana, il nostro bilancio è positivo, visto che vi sono realtà, in Italia, di "Confindustrie" che non sono messe altrettanto bene».

I dati del bilancio della "Confindustria" valdostana non sono stati resi pubblici, ma il documento contabile, approvato dall'Assemblea, è comunque in pareggio, con un piccolo avanzo di amministrazione che potrà garantire, agli associati, particolari condizioni: «le prospettive della situazione economica sono via via in miglioramento - continua la Pirovano - ma lo dovremo vedere con i fatti. Io, dal 2009, ho dovuto raccontare sempre la situazione di depressione ed ora, finalmente, c'è ottimismo».
Oltre all'elezione di Paolo Giachino alla Presidenza, gli associati di "Confindustria" hanno eletto, per il triennio 2015-2018, anche i due vice presidenti, Giancarlo Giachino ed Alfredo Lingeri, confermato nel ruolo di vicario, dopo essere stato il secondo candidato alla Presidenza: «non ci sono preclusioni verso nessuno - precisa Monica Pirovano - ma l'assenza di candidature alla Presidenza da parte di imprenditori, evidenzia una certa mancata disponibilità di tempo, dopotutto questa è una carica gratuita, ma ci vuole impegno e probabilmente, viste anche le dimensioni di molte aziende valdostane, non tutti possono permettersi di condividere il tempo con l'associazione».

Giachino, che era già componente della della Giunta della "Confindustria" valdostana, delegato per il settore energia, è anche membro della Giunta del Comitato esecutivo di "Assoelettrica", l'associazione nazionale delle imprese elettriche, e vice presidente di "Assorinnovabili", l'associazione italiana dei produttori, dell'industria e dei servizi per le energie rinnovabili. Oltre alla Direzione di "Cva" e Presidenza di "Cva trading", sono numerosi gli altri incarichi dirigenziali nelle società del gruppo, dato che è amministratore delegato delle controllate "Idroenergia" ed "Idroelettrica" (che si occupano della produzione di energia elettrica per autoconsumo), consigliere di amministrazione di "Cva sole", presidente ed amministratore delegato di "Piansano energy", presidente di "Valdigne energie" ed amministratore unico di "Ponte Albanito", tutte società di produzione di energia: «adesso dobbiamo pensare se andare a cercare le nuove risorse - conclude il neo presidente - con collaborazioni con altre associazioni oppure nel sistema "confindustriale" fuori Valle. Non sarà facile, ci vuole un forte impegno da parte di tutti, il presidente, da solo non fa nulla, quando parlo di "noi" non è un "plurale maiestais" ma mi riferisco a organismi dell'associazione. Le aziende locali devono capire che bisogna rivolgersi fuori dalle "Colonne d'Ercole", che non sono necessariamente a Carema, ma forse più in là. Il presidente nazionale di "Confindustria", Giorgio Squinzi ha detto che non esistono più Paesi con l'economia chiusa e bisogna che lo capisca anche qui in Valle d'Aosta, anche se le dimensioni delle aziende sono piccole. Questo può essere fattore critico ma non è certo un impedimento nel cercare di realizzare cose eccezionali».

Qui il programma di attività della Presidenza di "Confindustria" di Paolo Giachino.

Nel video il passaggio di consegne tra Monica Pirovano e Paolo Giachino alla Presidenza della "Confindustria" valdostana:

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