Il "Giornale" critica le "Speciali" per il numero dei dipendenti pubblici, ma la Valle d'Aosta ne presenta trecento in meno

redazione 12vda.it
Un tornello di ingresso ed uscita da un ufficio della Regione

Torna, da parte del "Giornale", il quotidiano milanese diretto da Alessandro Sallusti, affezionato frequentatore di Courmayeur ai tempi della sua relazione con Daniela Santanché, l'attacco alle Regioni a Statuto speciale, definite "cattivi esempi a partire dalla Val d'Aosta" (sic.), in un articolo di Gian Maria De Francesco, pubblicato lunedì 10 luglio, in merito alla quantità di dipendenti pubblici nel 2015 che, nelle "Speciali", sono "ben al di sopra della media nazionale", anche se, dati alla mano, è proprio la Valle d'Aosta a far segnare la maggior riduzione percentuale.

Nell'articolo, che cita uno studio dell'associazione "Unimpresa", presieduta da Giovanna Ferrara, basato sui dati del "Rendiconto generale dello Stato" elaborati dalla Corte dei Conti, si legge che "i dipendenti pubblici sono diminuiti di oltre 200mila unità dal 2008 (-6 per cento) ma non in tutti i settori della pubblica amministrazione. Nelle Regioni a Statuto speciale, ad esempio, sono aumentati di ventimila unità (+26 per cento). Una circostanza che fa correre il pensiero alla Regione Sicilia (amministrativamente, come non esiste la "Val d'Aosta", non esiste neppure la "Regione Sicilia" che si chiama, invece, "Regione Siciliana", n.d.r.) e al suo governatore Rosario Crocetta il cui bilancio è stato di recente bocciato dalla magistratura contabile dell'isola. Infatti, considerando le partecipate e le altre strutture organizzative coordinate da Palermo, si giungerebbe, secondo alcune fonti, a un esercito di oltre 75mila persone".
Sul sito di "Unimpresa" si ribadisce che "tra le aree in aumento" ci sono "le Regioni a Statuto speciale" dove i dipendenti pubblici sono cresciuti di "20.820 lavoratori ovvero del 29 per cento" mentre "il totale dei dipendenti dello Stato, degli Enti, delle Regioni e delle Autonomie locali, delle autorità indipendenti si è ridotto di 178mila unità in calo di oltre il cinque per cento rispetto al 2008".

Complessivamente, nel dettaglio, il settore statale da lavoro ad un milione, 840mila e 780 persone, in diminuzione di 107.202 unità rispetto al 2008 (-5,50 per cento): la scuola occupa 1.085.082 soggetti, con un calo di 44.781 lavoratori (-3,96 per cento), nei Corpi di polizia lavorano 312.205 addetti, in calo di 18.611 unità (-5.63 per cento), nelle Forze armate sono assunte 181.523 persone, in discesa di 10.417 unità (-5,43 per cento), i Vigili del fuoco sono aumentati di 1.590 unità (+4,97 per cento), arrivando a quota a 33.572, nei Ministeri lavorano 153.149 persone, in diminuzione di 30.265 unità (-16,50 per cento) e nelle agenzie fiscali lavorano 51.228 addetti in discesa di 4.010 unità (-7,26 per cento).
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono impiegate 2.128 persone, in calo di 297 unità (-12.25 per cento), le Istituzioni per l'Alta formazione artistica e musicale occupano 9.174 lavoratori, in aumento di 166 unità (+1,84 per cento), la Magistratura risulta in calo di 140 unità arrivando 10.270 dipendenti (-1,34 per cento), le Prefetture danno lavoro a 1.197 persone, in calo di 281 unità (-19,01 per cento), mentre nel comparto diplomatico sono occupate 917 persone, 18 in meno del 2008 (-1,93 per cento) così come la carriera penitenziaria dà lavoro a 335 persone, 138 in meno (-29,18 per cento).

Guardando invece i dati aggiornati relativi alla Valle d'Aosta, il comparto del personale dell'Amministrazione regionale conta una riduzione dei dipendenti a tempo indeterminato del 9,7 per cento, con 301 lavoratori in meno dal 2008, quando era 3.088, al 2016, dove sono 2.787, mentre i docenti impegnati nelle scuole valdostane sono circa 2.500.

Ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 12 Luglio '17, h.15.50

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