Rientreranno in "Inva" gli oltre cinquanta lavoratori impiegati nei servizi per la Regione e l'Azienda Usl: «necessaria la loro riqualificazione» chiede Cognetta

comunicato stampa
Uno scorcio dell'ospedale 'Parini' di Aosta

Con un'interpellanza discussa nella seduta consiliare del 24 gennaio, il "Movimento Cinque Stelle" ha voluto sollecitare la presentazione alla competente Commissione consiliare di un'istruttoria sulla situazione del personale di "Inva" utilizzato da Regione e da Azienda Usl della Valle d'Aosta. Il consigliere Roberto Cognetta ha chiesto che questa istruttoria sia presentata entro il prossimo 15 febbraio nella Commissione consiliare competente, al fine di procedere attraverso gli opportuni percorsi alla stabilizzazione di questo personale, pari a diciassette unità per la Regione e trentacinque unità per l'Azienda Usl.

Luigi Bertschy, assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, riaffermando la disponibilità a riferire in Commissione, ha spiegato che il lavoro è stato compiuto nel corso della primavera scorsa, realizzando un'istruttoria che ha permesso di dare indicazioni nel mese di giugno all'Azienda Usl per uscire da questa situazione ormai consolidata: «in particolare - ha spiegato - l'approfondita istruttoria tecnica ha riguardato una organica e puntuale analisi di tutti i servizi affidati ad "Inva", in modo da evidenziare il permanere delle caratteristiche di innovazione organizzativa e tecnologica che ne avevano fondato l’affido. Le prescrizioni dell'Assessorato vanno in funzione della rinnovata configurazione dell’assetto normativo della società "in house". Queste indicazioni hanno condotto alla conclusione di prevedere un piano di progressiva re-internalizzazione di quei servizi al cittadino che hanno nel tempo perso il carattere di innovatività, prevedendo la reingegnerizzazione e innovazione dei processi, anche mediante l’internalizzazione di alcune unità, per il "Centro unico di prenotazione - Cup" ed il servizio di centralino Usl "h24", nonché per i servizi informatizzati per il coordinamento screening tumori femminili e colon retto, per la radiologia, per il Pronto soccorso e per la chirurgia vascolare».

Circa i nuovi servizi informativi e informatici dei processi tecnici di supporto per le attività di libera professione intramuraria, l'assessore ha precisato che l’Azienda Usl ha rimesso ad un periodo di sperimentazione la proposta tecnica ed economica ed ha poi parlato della convenzione tra l'Amministrazione regionale ed "Inva" per l’esercizio delle attività connesse alla gestione delle pratiche relative alle provvidenze previste dalle leggi nazionali e regionali in materia di disabilità e di invalidità civile: «la convenzione -  ha detto Bertschy - scade il 30 giugno 2019 e prevede una serie di attività afferenti a tre linee di produzione: il servizio informatizzato di sportello agli utenti, "front office", l'archiviazione ottica e l'attività di "back office". Tutto questo lavoro deve portare al miglioramento dei servizi al cittadino, così come alla valorizzazione delle professionalità di "Inva"».

Il consigliere Cognetta ha rappresentato la propria preoccupazione per quei dipendenti che torneranno in "Inva", chiedendosi come l'azienda sosterrà i costi: «bisogna mettere in campo azioni per riqualificare questi lavoratori - ha aggiunto - in modo da evitare licenziamenti. Sollecito una rapida convocazione della quinta Commissione, audendo anche i dirigenti di "Inva"».