Chiude il Colle del Gran San Bernardo: Valle d'Aosta e Svizzera divise fino alla riapertura del tunnel, con la "Sitrasb" che non ha più un presidente

redazione 12vda.it
Il bivio, a Saint-Rhémy-en-Bosses, tra il Traforo chiuso ed il Colle del Gran San Bernardo

A mezzogiorno di sabato 4 novembre, su decisione del "Dipartimento della mobilità" del Canton Vallese, verrà chiuso il Colle del Gran San Bernardo, mantenuto aperto oltre il dovuto a causa dell'impraticabilità del Traforo del Gran San Bernardo, dove la circolazione è interrotta dallo scorso 21 settembre a causa di un crollo interno.
Conseguentemente, per quasi un mese, dato che è stato annunciato che il tunnel riprirà entro il prossimo 30 novembre, viene quindi interrotto completamente il collegamento internazionale con la Svizzera (dalla chiusura del Traforo era stato già bloccato il traffico pesante), comunque raggiungibile, seppur allungando notevolmente il tragitto, dal Traforo del Monte Bianco: "la circolazione non ha fatto registrare particolari criticità - sottolinea, in una nota l'Anas - dato che il servizio di trattamento antighiaccio e sgombro neve è svolto regolarmente".

Intanto, nella giornata di mercoledì 1° novembre, sono arrivate sul tavolo del presidente della Regione, Laurent Viérin, le dimissioni di Omar Vittone, presidente della "Sitrasb - Società italiana Traforo del Gran San Bernardo", che era stato nominato il 22 maggio 2015 dalla Giunta regionale guidata da Augusto Rollandin dopo che, dal 2012 era stato consigliere per la società "Rav - Raccordo autostradale valdostano", che gestisce la "A5" da Aosta a Courmayeur. Le dimissioni di Vittoni, irrevocabili, sono giustificate da «motivi personali».
La Regione autonoma Valle d'Aosta è infatti socio di maggioranza, con il 63,5 per cento delle quote della società partecipata concessionaria della parte italiana del traforo, mentre il restante è della "Sav - Società autostrade valdostane", dove l'Amministrazione regionale è socia di minoranza, con il 28,72 per cento delle quote, mentre il resto è controllato dalla "Sias - Società iniziative autostradali e servizi" che fa riferimento al "gruppo Gavio".
Analogamente, per la parte svizzera, la concessione è in mano alla società "Tgsb - Tunnel du Grand-Saint-Bernard", mentre il ruolo di "gestore unico" del traforo è svolto dalla "Sisex - Société italo-suisse d’exploitation du Tunnel du Grand-Saint-Bernard" (la cui proprietà è divisa esattamente a metà tra "Sitrasb" e "Tgsb") che è responsabile della gestione della sicurezza, dell'esercizio e della manutenzione oltre che del marketing e della ripartizione degli incassi nonché competente sulle politiche tariffarie e sulle promozioni.

Vittone, il cui mandato era in scadenza il 30 aprile 2018, con l'approvazione del bilancio 2017, lascia un posto da 82.633 euro di compenso all'anno, al quale si sommano quasi 15mila euro di "viaggi di servizio e missioni" e 10mila franchi svizzeri per il ruolo di vice presidente del CdA di "Sisex".
In attesa della nomina di un nuovo presidente, la gestione ordinaria della "Sitrasb" passa ai due vice presidenti, l'architetto Enrico Bich, rappresentante della Regione, e l'ingegnere Federico Caniggia, consigliere della "Sav".

Ultimo aggiornamento: 
Giovedì 2 Novembre '17, h.13.05

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