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Gli albergatori valdostani raccolgono fondi per i colleghi terremotati ed i ristoratori donano due euro per ogni piatto di "pasta all'amatriciana"

redazione 12vda.it
Una delle varie iniziative a favore dei terremotati

Gli albergatori valdostani stanno raccogliendo, senza troppo clamore, fondi per gli sfortunati colleghi delle zone terremotate ed il presidente della "Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta - Adava", Filippo Gérard, ha evidenziato che «superando ogni più rosea aspettativa, la nostra raccolta fondi a favore dei colleghi vittime del terremoto sta avendo grande successo».

L'iniziativa, attivata lo scorso venerdì 26 agosto, è nata dopo le «molte sollecitazioni che sono giunte da parte di singoli associati - aveva scritto Gérard - che chiedono di attivarci per una raccolta fondi a favore dei colleghi colpiti dal terremoto. Anche le proposte sulle modalità di raccolta dei fondi sono svariate: da chi propone di destinare un euro a prenotazione, a chi si propone di organizzare una cena a tema e destinare in beneficenza parte dell'incasso. Dopo avere preso contatto sia con la nostra federazione nazionale che con i colleghi del Lazio che stanno seguendo l'emergenza, al fine di evitare il proliferare di mille iniziative senza avere ponderatezza sull'efficacia della destinazione dei fondi, abbiamo deciso di avviare una raccolta fondi presso un conto dedicato della "Adava" la cui destinazione avverrà in accordo con la locale associazione albergatori e sarà comunque finalizzata a dare un aiuto concreto ai colleghi in difficoltà».

Il conto corrente, con causale "Adava - Raccolta fondi terremoto Marche e Lazio" ha come "iban" IT65 I085 8701 2120 0012 0150 850: «ritenendo da sempre che essere albergatore non significhi far parte di una semplice categoria imprenditoriale ma di una grande famiglia - ha aggiunto Filippo Gérard - considero per questo motivo doppiamente importante dare il nostro contributo sia a livello economico sia a livello simbolico e di sostegno psicologico. Ringrazio ancora chi ha finora fatto la propria donazione, accompagnandola talvolta da un breve ma toccante messaggio. E' veramente toccante registrare come le donazioni più importanti e generose stiano arrivando dalle aziende di piccole dimensioni che operano nelle località turisticamente meno rinomate e che solitamente svolgono la propria attività con maggiore difficoltà».

Sono diversi anche i ristoratori valdostani che, dopo il terremoto, hanno deciso di donare due euro per ogni piatto di "pasta all'amatriciana", il cui condimento, con guanciale e pomodoro, deriva dalla cittadina di Amatrice, devastata dal sisma, la cui sagra si sarebbe dovuta tenere lo scorso sabato 27 agosto: tra gli altri, Maura Gosio, chef stellata del "Grand hotel Royal & Golf" di Courmayeur, che lo ha ricordato durante lo "show cooking" che si è tenuto sabato 27 agosto, in occasione del "Festival delle nuove vie", insieme al noto collega Filippo La Mantia, che dal prossimo 1° settembre riaprirà il suo ristorante a Milano.

Ovviamente chiunque, albergatore e non, potrà partecipare alla raccolta fondi organizzata dalla "Adava": «la stagione che va concludendosi sembra essere stata una buona stagione in tanti comprensori - ha concluso Gérard - mi auguro quindi che tutti noi potremo condividere un pochino di questo successo con chi, purtroppo, ha perso molto di più del proprio albergo o struttura ricettiva. Siamo però solo all'inizio, sono certo che lo spirito di solidarietà che ha caratterizzato la nostra categoria anche in occasione di passati eventi tragici troverà nei prossimi giorni nuovo slancio».

René Benzo

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