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Il Consiglio Valle opera da mesi a "mezzo servizio", costando tra più mezzo milione di euro a seduta, senza affrontare i temi all'ordine del giorno

Angelo Musumarra
Il palazzo regionale durante la riunione del Consiglio Valle

Supera i tredici milioni di euro il rendiconto totale della gestione 2018 del Consiglio Valle (13.103.020,41 euro) di cui oltre due milioni e mezzo di "partite di giro" e quasi seicentomila euro di avanzo proveniente dal 2017, con 4.574.264,39 euro che sono stati spesi esclusivamente per gli "organi ed incarichi istituzionali dell'Amministrazione". Per il 2019 l'assestamento del bilancio di previsione, che prevede 1.109.037,04 euro di restituzione dell'avanzo di amministrazione alla Regione, fa segnare 12.386.507,04 euro come "totale generale delle uscite" con un aumento di 609.037,04 euro.
I documenti contabili, indispensabili per il prosieguo dell'attività del Consiglio Valle, inseriti originariamente in fondo all'ordine del giorno della seduta convocata per mercoledì 22 e giovedì 23 maggio, sono stati approvati in apertura della riunione, con i diciotto voti della maggioranza e l'astensione dei gruppi di opposizione.

Secondo quanto precisato dagli uffici del Consiglio Valle, "il totale delle spese 2018, al netto delle partite di giro e dell'avanzo 2017, è pari ad otto milioni 793mila e 516 euro. Il totale delle entrate 2018, al netto delle partite di giro e dell'avanzo 2017, ammonta a dieci milioni e 98mila euro: l'assegnazione a carico del bilancio regionale in favore del Consiglio ammonta a nove milioni ed 800mila euro, di cui nove milioni 505mila ed 800 sono stati sono destinati alla copertura delle spese correnti mentre 294mila e 200 alla copertura delle spese in conto capitale. Al termine del 2018 si rileva un avanzo di amministrazione di un milione 309 mila euro che, detratto di 200mila euro per accantonamento in previsione delle erogazioni future delle indennità di fine mandato a favore dei Consiglieri regionali uscenti, viene restituito alla Regione, come previsto dall'articolo 15 del regolamento interno di contabilità del Consiglio regionale".

Considerando che la quindicesima Legislatura è iniziata il 26 giugno scorso, e che il Consiglio Valle si è riunito dodici volte, si può calcolare che ogni seduta è costata quasi 546mila euro, pari al costo di due auto di grande lusso, come la "Rolls Royce Ghost II", oppure cinquanta esemplari del modello base della "Fiat Panda". Nella seconda parte del 2018 sono stati 464 gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, ma ne sono stati affrontati poco più della metà, solo 237, pari al 51,08 per cento, con un costo per singolo oggetto di oltre 27mila euro, il costo di una "Jeep Renegade".
Per quanto riguarda la prima metà del 2019, da gennaio a metà maggio, il Consiglio Valle si è riunito nove volte, con un costo stimato per singola seduta che, sulla base del bilancio preventivo, sale ad oltre 688mila euro, ben oltre il costo di listino di due "Rolls Royce Wraith". E' migliorata la "perfomance" dei temi affrontati dopo essere stati iscritti all'ordine del giorno, su 571 presentati ne sono stati effettivamente portati in aula 333, pari al 58,32 per cento, con un costo di oltre 18.500 euro ad oggetto, pari al prezzo di listino di una versione "Origins" della "Citroën C3".
 

 


L'imbarazzante situazione è stata affrontata dalla presidente Emily Rini in apertura della seduta: «nella riunione della Conferenza dei capigruppo, tenutasi ieri martedì 21 maggio - ha dichiarato in aula - ho avanzato ai colleghi una serie di proposte in merito all'organizzazione dei lavori di quest'adunanza consiliare, con il solo fine di ottimizzare lo svolgimento e tentare soprattutto di esaurire l'ordine del giorno già in quest'adunanza. Io ringrazio i colleghi che hanno approvato, in gran parte, in maniera unanime queste proposte, anche perché altrimenti si viene a creare una situazione in cui abbiamo un ordine del giorno che vede affrontare delle questioni ormai depositate tanto tempo fa, non più quindi di attualità, e questo credo che impoverisca anche il dibattito interno di quest'Aula».
I tempi per l'esame delle mozioni prevedono quindi dieci minuti per l'illustrazione dell'iniziativa, dieci minuti per gruppo per il dibattito, comprensivo delle dichiarazioni di voto, e dieci minuti per la replica: «le sedute pomeridiane, sia di oggi che di domani, saranno anticipate alle ore 15 - ha aggiunto la Rini - questo pomeriggio, ad inizio seduta, vi sarà un ricordo del 70esimo anniversario della prima seduta del primo Consiglio Valle eletto, con la proiezione di un video che abbiamo voluto far realizzare come Ufficio di Presidenza. Il Consiglio di oggi proseguirà in notturna, e domani valuteremo, nel corso dei lavori, la possibilità di fare la seduta notturna anche per la giornata domani. In sede di Conferenza dei capigruppo ho proposto ai consiglieri di valutare la trasformazione delle interrogazioni e delle interpellanze in atti in risposta scritta, soprattutto quelli superati a livello temporale, gli assessori vi fanno pervenire le risposte scritte. Domani valuteremo anche a che punto dell'ordine del giorno siamo arrivati ed eventualmente valuteremo anche la proposizione di non presentare ulteriori atti per il prossimo Consiglio. Dobbiamo riuscire a regolarizzare questa situazione in modo poi da ripartire a regime ed avere ancora un dibattito che sia attuale».

Dopo queste dichiarazioni, per venti minuti, in Consiglio Valle si quindi parlato dell'utilizzo dei "social", usati da larga parte dei consiglieri regionali per la propria propaganda politica che spesso diventano occasioni di scontro tra "follower" delle diverse fazioni politiche.

 

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 23 Maggio '19, h.09.10

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