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Il valdostano Jacopo China si è qualificato nella finale "gold" dei campionati mondiali di vela "RS Feva" a Follonica

comunicato stampa
La squadra 'AVNO' con Jacopo China, il primo della terza fila, dietro Camilla Meneghetti

Sono davvero tante le storie del campionato mondiale "Feva" appena trascorso. a Follonica, conclusosi il 26 luglio. Intanto è quello del record assoluto di partecipazioni, ben 201 imbarcazioni provenienti da oltre venti nazioni, la consapevolezza che dopo una quindicina d’anni dalla sua nascita come barca scuola per i giovanissimi sia diventata la classe di riferimento mondiale dopo l’optimist. Mancava solo il sud America, ma per il resto erano presenti tutte le principali nazioni veliche.

Poi l’organizzazione impeccabile dei circoli del golfo di Follonica, capitanati dalla LNI di Follonica che con uno sforzo immane ha gestito una marea di ragazzini, allenatori, genitori, quaranta gommoni ed un’infinità di carrelli. Fornendo uno spuntino ad ognuno al rientro dalle regate ed organizzando una cena per seicento persone con prodotti tipici toscani. La formula dei mondiali prevede due giorni di qualifica in cui la flotta è divisa in tre raggruppamenti (in teoria casuali) che si sfidano su sei prove al termine delle quali vengono poi divisi per le finali in funzione dei risultati ottenuti. In pratica i primi ventidue di ciascuna delle tre flotte di qualifica vanno nella finale "gold", dal 23 al 46 nella "silver" e dal 44 al 67 nella "bronze".

E’ ovvio che le condizioni meteo delle qualifiche condizionano le finali, per esempio avendo avuto venti medi leggeri nelle qualifiche, i pesanti sono stati penalizzati mentre i leggeri o quelli abituati alle ariette sono stato avvantaggiati Ma questo è il caso e se tante volte ci è andata male come a Carnac, questa volta ci è andata bene e le finali vedono i nostri cinque equipaggi in tutte le flotte: Arturo Beltrando e Jacopo China di Aosta con Jacopo e Camilla Meneghetti si ritrovano in "gold", Elia Leone e Jacopo Della Casa in "silver" e Gabriele ed Enea Beltrando con Tommaso Meneghetti ed Alberto Deriu in "bronze" ma con buone prospettive di risultato.
Durante l’assemblea nazionale Feva svoltasi la mattina prima delle regate, si fa il punto della classe italiana, vendendo come grande risultato la presenza di dieci barche italiane in "gold". Due sono dell’AVNO. Gli altri sono Gargnano, Savio, Carrara, Brenzone, che fanno non meno del doppio delle nostre giornate di attività all’anno.

Le finali si svolgono sempre con il termico di terra tra i sette nodi della prima prova ed i dieci della terza ed in sintesi i nostri equipaggi tendono lentamente a migliorare la loro posizione imparando a gestire il traffico alle boe che è sempre stato il nostro punto debole. Sicuramente nella "gold", a dispetto della classica finale, Jacopo e Camilla hanno fatto vedere degli spunti notevoli nelle prime boline, nella "bronze" Tommaso ed Alberto si sono sbloccati dalle posizioni di rincalzo fino ad arrivare regolarmente nei primi trenta, mentre Gabriele ed Enea fanno finalmente valere la loro esperienza ed in un delirio agonistico riescono a fare le ultime cinque regate in un crescendo irresistibile per gli avversari registrando una sequenza pazzesca di 11-7-1-2-1 che li proietta la secondo posto nella "bronze" con dieci punti di vantaggio sui terzi. Con le due vittorie nella finale, il bilancio dell’ AVNO è adesso a quattro vittorie di manche al mondiale dopo quella in "bronze" di Arturo/Miriam a Grosseto del 2013 ed Arturo/Jacopo in "gold" in Spagna nel 2016.

Il cammino iniziato dalle zanzare dell’AVNO nel 2010 con la classe feva ha sicuramente portato i sui frutti ed inserito il nostro circolo nella cerchia di quelli che contano e che meritano rispetto.

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