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Installate le "sedute" nella zona pedonale dell'Arco d'Augusto, dove ringhiere e dissuasori hanno sostituito gli "jersey" di plastica

redazione 12vda.it
Le 'sedute' nella zona pedonale di piazza Arco d'Augusto

Sono costate quasi cinquantamila euro le opere di "arredamento urbano" della zona pedonale dell'Arco d'Augusto, ad Aosta, dove nella giornata di giovedì 21 marzo si è conclusa l'installazione delle ringhiere che hanno sostituito i muretti "jersey" di plastica bianchi e rossi e sono state posate le prime venticinque "sedute" per rendere maggiormente fruibile l'area, seppur in maniera provvisoria.
Infatti, come si legge nella relazione realizzata nello scorso mese di novembre da Monica Marchegiano, architetto dipendente dell'ufficio mobilità urbana del Comune di Aosta, che ha firmato lo studio insieme al dirigente della "Area T2 - Sviluppo e gestione del territorio, stabili e impianti", Andrea Florio, l'Amministrazione comunale ha "la volontà, a seguito della recente modifica alla viabilità che ha interessato la piazza Arco d'Augusto, di sistemare temporaneamente l'area in attesa della realizzazione di uno studio più approfondito a cui segua anche una progettazione complessiva che valorizzi nel giusto modo il monumento storico".

Le nuove sedute sono realizzate con un conglomerato di cemento e marmo. Dopo una riunione, ad ottobre, con la Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali, si è quindi decisa "la posa, al posto degli attuali dissuasori in plastica rossi e bianchi, di una cortina di ringhiere in ferro verniciato pari a quelle già presenti sulla piazza - continua lo studio - dette ringhiere, così come posizionate, sono di supporto alla segnaletica stradale orizzontale adottata. L'arretramento delle stesse rispetto al filo stradale, come suggerito dalla Soprintendenza, se da un lato favorisce la percezione visiva del monumento, dall'altro comporta un aumento della dimensione della banchina che potrebbe dare adito a sosta veicolare non autorizzata, l'indicazione data potrebbe essere rivalutata eventualmente in una fase successiva".
In un secondo incontro a novembre, è stato quindi deciso "il posizionamento, all'interno dell'area pedonale compresa tra l'aiuola verde, il marciapiede nord e le suddette ringhiere, di alcune sedute in conglomerato di cemento e pietra di marmo - si legge ancora nella relazione - con un particolare carattere modulare e facilmente reimpiegabile in altri ambiti cittadini, nella combinazione di colori "porfido" (una sorta di marrone scuro, n.d.r.) e "botticino" (un bianco sporco, n.d.r), come suggeriti dalla Soprintendenza e con finitura lucida per le parti orizzontali e levigata per le parti verticali oppure con finitura totalmente lucida. La sistemazione proposta per le sedute è indicativa ed è modificabile sulla base delle effettive esigenze". Oltre alle "sedute" è stata anche definita "la posa, a delimitazione dell'isola sparti-traffico, di dissuasori stradali a campana di materiale e colorazione analoghi alle sedute", con l'accantonamento della "ipotesi di creare un'aiuola verde in luogo di detti dissuasori, suggerita per le vie brevi dalla Soprintendenza", che però "potrebbe essere attuata successivamente in quanto richiede una progettazione complessiva dell'area ed una maggiore disponibilità di risorse".
Nell'immediato "non viene prevista la sistemazione dell'area ad est dell'Arco d'Augusto - ribadisce lo studio - che dovrà essere oggetto di successiva sperimentazione".

Due assegnazioni dirette per le ringhiere e per le "sedute". L'appalto dell'installazione delle ringhiere, per una spesa totale di 19.424,35 euro, è andato, senza gara, alla ditta "Trèves Fratelli Snc" di Montjovet, così come per la fornitura dei 27 dissuasori e 41 "sedute", che è stato assegnato alla società "Bellitalia Srl" di Ponte nelle Alpi, località in provincia di Belluno, per un impegno economico di 30.398,74 euro, per complessivi 49.823,09 euro.
Si è quindi proceduto alla rimozione degli spartitraffico, che per diversi mesi hanno dato un aspetto da "lavori in corso" a piazza Arco d'Augusto, con i colori bianco e rosso che non hanno però abbandonato la zona, visto che i dissuasori sono stati "collegati" tra loro con un nastro segnaletico di plastica, ed anche sui fianchi delle nuove ringhiere in ferro sono stati incollati degli adesivi catarifrangenti bianchi e rossi, per renderle visibili alle auto che sfrecciano nella zona.

Venticinque "sedute" in piazza Arco d'Augusto. Nella parte pedonale della piazza sono stati poi piazzati 25 "sedute", divise in due gruppi, senza rispettare quanto previsto dai primi elaborati grafici del progetto e che fanno parte della linea "Labyrinth" che è stata pensata in maniera diversa rispetto l'uso che se ne fa ad Aosta. Nel primo gruppo, piazzato in quella che era la vecchia zona di carico e scarico, sono stati undici i pezzi, quattro di "tipo 1", una seduta cubica da 45 centimetri di lato dal peso di 223 chilogrammi, due di colore "botticino" e due "porfido"; altrettanti di "tipo 3", un parallelepipedo di sempre largo ed alto 45 centimetri ma lungo un metro e mezzo, poco più di tre cubi "tipo 1" allineati, che pesa 744 chilogrammi, anche qui divisi per le due tipologie di colore; due elementi in colore "botticino" del "tipo 2", una sorta di "elle" formata da tre elementi "tipo 1", ma leggermente più grossa di quindici centimetri, dal peso di 1.264 chilogrammi, ed un elemento in colore "porfido" del "tipo 4", una croce basata da cinque elementi "tipo 1", anche questa leggeremente ingrandita, che pesa 1.264 chilogrammi.
La seconda installazione è stata eseguita nella zona alla sinistra dell'arco, dove una volta ci immetteva nella piazza, a pochi metri dalle nuove ringhiere, anche qui senza rispettare la disposizione prevista dal progetto originario: i cubi "tipo 1" sono cinque, due "botticino" e tre "porfido" mentre sette sono gli elementi "tipo 3", quattro di colore "botticino" e tre "porfido". Sono poi presenti solo un elemento "tipo 2" di colore "porfido" ed uno di "tipo 4" di colore "botticino". Questa posizione delle sedute è particolarmente infelice in quanto il vicino parcheggio, quasi sempre "completo" e spesso affollato, in orari di entrate ed uscita scolastica di veicoli che restano col motore acceso, rendono particolarmente fruibile la respirazione dei gas di scarico a chi decise di sedersi in quella zona.

"Tetris" non c'entra nulla. C'è ci ha associato erroneamente il design di questi elementi al videogioco "Tetris", un arcade molto in voga negli anni '90 in cui bisognava incastrare delle figure geometriche che cadevano dall'alto, completando delle righe, che, scomparendo, assegnavano dei punti e permettevano di andare avanti nel gioco, che aumentava progressivamente di velocità. Le figure geometriche erano dei "tetramini", cioé combinazioni di quattro cubi, per l'appunto "tetra", parola greca che indica "quattro, formate da quattro".
Le nuove "sedute" non hanno alcun richiamo al numero quattro, visto che il "tipo 2" sarebbe formato da tre elementi cubici , così come il "tipo 3", mentre il "tipo 4" ne può contare ben cinque. Neppure il cubo del "tipo 1" può essere un richiamo del videogame, dato che le figure di "Tetris" erano sempre e solo formati da combinazioni di quattro cubi.

Le "sedute" piazzate anche in piazza Giovanni XXIII. Le quattro "sedute", che in realtà, nel catalogo del fornitore vendono indicati come "dissuasori", in quanto le panchine vere e proprie hanno una struttura in legno che le rende più comode ed un'altezza maggiore, verranno posate anche in via Losanna e, nel pomeriggio di lunedì 25 marzo, sono state installate in piazza Giovanni XXIII, davanti alla Cattedrale. Complessivamente sono stati posati quindici elementi, sei di "tipo 1", otto di "tipo 2" ed una di "tipo 3": "la colorazione e la finitura adottate per le sedute che vengono situate in via Losanna sono analoghe a quelle adottate per piazza Arco d'Augusto - si legge ancora nello studio del Comune - in piazza Giovanni XXIII si prevedono invece sedute nella combinazione di colori "white carrara" (un bianco più luminoso, n.d.r.) e "black ebony" (nero lucido, n.d.r.), con finitura lucida per le parti orizzontali e levigata per le parti verticali oppure con finitura totalmente lucida, in accordo con la soluzione di pavimentazione proposta nel progetto di sistemazione dell'area".

Qui la gallery fotografica del nuovo arredo urbano di Aosta, in piazza Arco d'Augusto ed in piazza Giovanni XXIII:

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