Nicoletta Spelgatti debutta, a Bruxelles, al "Comitato delle Regioni: «la "Politica di coesione" strumento valido per la convergenza delle verso un bene comune europeo»

comunicato stampa
Nicoletta Spelgatti al 'Comitato delle Regioni'

La presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, ha preso parte, mercoledì 24 ottobre, a Bruxelles, alla riunione della "Commissione Coter", quale membro effettivo del "Comitato delle Regioni", per esaminare i pareri di quest'ultimo sui regolamenti che saranno alla base della prossima "Politica di coesione".

La ratifica della nomina della presidente Spelgatti a rappresentante del "Comitato delle Regioni", in sostituzione del presidente uscente Laurent Viérin, è avvenuta l'8 ottobre scorso: in quella data il Consiglio dell'Unione europea, con decisione del Consiglio europeo 2018/1510, ha nominato la Spelgatti quale componente del "Comitato delle Regioni".
La presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta è stata inoltre inserita nella "Commissione Coter - Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE", una delle sei Commissioni istituite in seno al "Comitato delle Regioni". Le competenze delle diverse Commissioni rispecchiano le Politiche principali del "Comitato delle Regioni", che, a loro volta, sono allineate alle priorità della Commissione europea e del Parlamento europeo. La "Coter", in particolare, permette ai rappresentanti degli Enti locali e regionali di discutere la pianificazione e l'attuazione della "Politica regionale" e della "Politica dei trasporti", e assicurare che le istanze sollevate siano prese in considerazione dalle altre istituzioni europee.

«La montagna porta con sé grandi ricchezze - ha evidenziato Nicoletta Spelgatti nel suo intervento - in termini naturalistici e di opportunità turistiche anche se comporta una serie di problematiche, quali i trasporti, che le differenti esperienze delle singole Regioni unite ci devono aiutare a superare. E' dunque fondamentale che la "Politica di coesione" post 2020 si proponga l'obiettivo ambizioso di contribuire a ridurre lo scarto tra le diverse Regioni e il ritardo nello sviluppo delle Regioni meno favorite, come le Regioni di montagna. Le particolarità di queste Regioni dovrebbero essere prese in considerazione nel quadro di allocazione dei fondi per permettere loro di far fronte al maggior carico di investimenti necessari».
«E', inoltre, fondamentale, per evitare un progressivo deterioramento della solidarietà europea e una crescente disaffezione nei confronti del progetto europeo - ha proseguito la presidente Spelgatti - trovare, all'interno dell'Unione, la forza per portare avanti una politica di investimento volta a favorire la convergenza delle regioni della UE quale bene comune europeo. In questo contesto la "Politica di coesione" può costituire un valido strumento per perseguire tale obiettivo. Essa rappresenta, infatti, l'espressione più visibile della capacità dell'Unione europea di guardare ai bisogni dei suoi cittadini, concentrandosi su parametri di sviluppo e di benessere della popolazione: un'Unione europea non soltanto attenta ai parametri macroeconomici, ma orientata alla crescita inclusiva e sostenibile».

Giovedì 25 ottobre, nella seconda giornata di lavori per la "Commissione Coter", i punti all’ordine del giorno hanno riguardato in particolare gli emendamenti del "Comitato delle Regioni" alla proposta di regolamento 382 relativa al "Fondo sociale europeo Plus", il cui obiettivo è la realizzazione di un'Europa sociale più efficiente e resiliente che ponga maggiore attenzione al sociale, ponendo tra le priorità l’occupazione: «le politiche sociali e le politiche del lavoro, in particolare l’occupazione - ha dichiarato la presidente Spelgatti - figurano tra le principali preoccupazioni dei cittadini, crediamo quindi sia determinante che l’Unione europea faccia la sua parte per cercare di supportati Stati e Regione nel sostenere nuove politiche di interventi in questi settori. In questo senso, la nuova "Politica di coesione" deve arricchire il Regolamento 382. E il dibattito che abbiamo affrontato in questi due giorni si è articolato attorno a queste tematiche. Tra gli altri temi affrontati che sono più vicini alla nostra realtà regionalee sui quali ci stiamo spendendo con particolare attenzione, vi è la discussione sulla volontà delle Regioni europee di mettere in piedi un nuovo regolamento finalizzato alla determinazione di un meccanismo volto ad eliminare gli ostacoli giuridici e amministrativi in ambito transfrontaliero. Questa iniziativa è importante per le Regioni frontaliere, come la Valle d'Aosta, perché rafforza la cooperazione transfrontaliera, puntando a migliorare la vita dei cittadini che abitano in questa zone, rendendo migliori e più rapidi i processi di integrazione».

Nicoletta Spelgatti, nell’ambito del Comitato delle Regioni, si è iscritta al gruppo "Ecr - European Conservatives and Reformists group"