Ds-Gv, Fédération e Margherita insieme nella 'Fed' per Grimod. 'Incoerenza totale' dice Riccarand

redazione 12vda.it

In Valle d'Aosta è nata la 'Fed - Federazione per l'Ulivo', l'alleanza di DS-Gauche Valdôtaine, Fédération Autonomiste e Margherita che presenta come obiettivo, secondo i tre segretari, rispettivamente Laurino Réan, Maria Cristina Vasini e Vincenzo Calì, la «creazione di un soggetto politico più ampio che rappresenti tutto il centro-sinistra valdostano».
La 'Fed', dopo la sua costituzione ha concordato con l'Union Valdôtaine di sostenere la ricandidatura di Guido Grimod e di Marino Guglielminotti Gaiet come sindaco e vicesindaco di Aosta, anche se, uniti dal programma, i tre partiti si presenteranno alle elezioni comunali del capoluogo regionale con altrettante liste distinte ma «con un preciso riferimento all'Ulivo», ha spiegato Calì. «Ritengo che quest'iniziativa dovrà essere attentamente valutata - ha invece dichiarato Elio Riccarand, capogruppo in Consiglio Valle dell'Arcobaleno, che raggruppa le altre forze politiche della sinistra valdostana - perchè costituisce un colpo mortale al progetto di creare anche in Valle l'Unione del centrosinistra. E' una scelta di incoerenza totale».

In effetti la situazione politica tra comune di Aosta e Consiglio regionale è un po' complessa e per certi versi contradditoria: Grimod potrà contare sull'appoggio, oltre che dell'Uv, anche di Ds-Gauche Valdôtaine, con Fédération Autonomiste e Margherita (la neonata 'Fed'), ma anche della Stella Alpina, come è stato concordato nella serata di venerdì 25 febbraio con un ultimo incontro di una delegazione guidata dal segretario Rudi Marguerettaz. Questi ultimi, in Regione, sono all'opposizione, così come la Fédération, mentre i Ds sono al governo con l'Uv, mentre la Margherita non ha rappresentanti in nessuna delle due assemblee, avendo appoggiato l'Uv nelle elezioni regionali del 2003. A questo si aggiunge che a Saint-Marcel, piccolo centro nelle vicinanze di Aosta, Laurino Réan, segretario dei Ds e sindaco uscente, si scontrerà per il rinnovo della carica di primo cittadino, con Manuela Zublena, segretario dell'Uv e capogruppo del gruppo di opposizione in consiglio comunale.
L'Arcobaleno, invece, sia come coalizione, sia come singoli partiti, è sempre all'opposizione: in particolare, per il comune di Aosta, sai i Verdi e sia Rifondazione Comunista hanno espresso la volontà di appoggiare 'Aosta Viva' la lista civica di Roberto Louvin: «nelle scorse settimane eravamo stati più volte invitati dai Ds ad incontri per dare l'avvio all'Unione del centrosinistra in Valle d'Aosta - racconta Riccarand - avevamo dato la nostra piena disponibilità, sottolineando che le elezioni al Comune di Aosta erano l'occasione per presentarsi tutti insieme e porre fine ad anni divisione che hanno penalizzato la sinistra in Valle d'Aosta. Apprendere ora che invece i Ds, in contrasto con quanto dichiarato negli incontri con noi e con quanto approvato anche nei loro documenti interni, confermano una alleanza con l'Uv e con la Stella Alpina che non contiene alcun elemento politico di novità, mi lascia sorpreso ed amareggiato e personalmente ritengo che questa ulteriore frattura aggraverà le distanze fra le varie componenti della sinistra valdostana».
In effetti, anche qualche malumore interno ai Ds è trapelato, dopo l'incontro decisivo con l'Uv, dove sembrerebbe che non sia passato un documento del comitato cittadino dove veniva chiesto di bloccare l'alleanza con la Stella Alpina, che invece i dirigenti di viale Partigiani intendono mantenere sia per il comune di Aosta sia per le prossime elezioni politiche del 2006: «ho avuto la netta impressione che l’Uv non abbia accettato i punti del documento del comitato cittadino - ha dichiarato il consigliere regionale diessino Giovanni Sandri all'uscita dell'incontro - chiederò una riconvocazione degli organi di partito per fare chiarezza».
Critiche sono arrivate anche da Piero Valleise, segretario di Rifondazione, che durante il congresso regionale, sabato 26 febbraio ha evidenziato che «non si può negare che nel soggetto 'sinistra', in Valle d'Aosta, la confusione è abbondante: i Ds antepongono l'accordo con l'Uv alla costruzione dell'Unione. La sinistra antagonista è in debito di ossigeno».
Per contro, c'è grande entusiasmo per la costituzione della 'Fed'; «in un quadro politico come quello valdostano - ha detto Réan -caratterizzato da un'eccessiva frammentazione e da personalismi la creazione della 'Fed'costituisce una novità rilevante» così come per la Vasini che vede la nuova allenza come «un contributo per realizzare un progetto politico-amministrativo in grado di far uscire la Valle d'Aosta dall'immobilismo in cui versa per diverse ragioni».

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