Davide Perrin è il quinto consigliere regionale "supplente" della 14esima Legislatura: «c'è poco tempo ma voglio realizzare qualcosa per il futuro»

redazione 12vda.it
Davide Perrin nella hall del Consiglio Valle

«Sono dispiaciuto perché è sempre antipatico subentrare ad un consigliere, i mesi che ci rimangono da qui alla fine della Legislatura sono pochi e quindi gli spazi di manovrabilità saranno alquanto ridotti, cercherò comunque di apportare il mio contributo dando il mio massimo impegno per costruire qualcosa di buono per il futuro e per gli anni che ci aspettano, che temo non saranno facili». Questi gli obiettivi di Davide Perrin, 35 anni, che a Torgnon gestisce il ristorante di famiglia "Alpe Gorzà", già assessore comunale dal 2010 al 2014, che ha sostituito, nella mattinata di martedì 19 dicembre, l'ex assessore regionale alla finanze Ego Perron, sospeso dall'Assemblea dopo la sua condanna, in primo grado, lo scorso 10 novembre, ad una pena di tre anni per il reato di "induzione indebita a dare o promettere utilità" per la questione del trasferimento della sede di Fénis della "Banca di credito cooperativo valdostana".

«Ho accettato nel rispetto di chi mi ha votato nel 2013». «Mi rendo conto che non è facile entrare in Consiglio Valle durante la discussione sul bilancio regionale - aggiunge Davide Perrin a 12vda - ma la responsabilità della quale sono investito mi inorgoglisce perché mi permette di rappresentare nell'Assemblea tutte le persone che nel lontano 2013 mi hanno dato la loro fiducia. Se io ho accettato questo subentro è perché volevo in qualche modo contraccambiare la loro fiducia».
Davide Perrin è il terzo consigliere più giovane dell'attuale Legislatura, dietro ad Andrea Padovani, 31 anni, ed al collega di "mouvement" Joël Farcoz, trent'anni, e davanti, per poco più di tre mesi, all'assessore all'istruzione e cultura Emily Rini. Insieme a David Follien sono i cinque componenti sotto i quarant'anni nel Consiglio Valle, dove dominano gli ultracinquantenni, ben 24, di cui otto oltre i sessant'anni, mentre sono sei, tra cui il presidente della Regione, Laurent Viérin, i consiglieri regionali la cui età inizia con il numero quattro: «è vero che sono uno tra i consiglieri più giovani - sottolinea ancora - ma io credo che sia importante che ognuno dei trentacinque consiglieri porti in Aula la propria esperienza, le proprie sensibilità e le istanze del territorio da cui proviene. La Valle d'Aosta, seppur piccola, è molto variegata, ci sono delle realtà montane ma anche di media montagna, non possiamo considerare Aosta una grande città e ci sono sensibilità diverse rispetto ai piccoli paesi con pochi residenti ma che presentano problemi di tipologie diverse, ma non di entità inferiore. La Valle d'Aosta è sempre più orientata verso tanti redditi che si realizzano grazie al turismo e quindi per il futuro sarà indispensabile ripensare ad un'organizzazione sempre più efficace dell'offerta turistica, proprio per andare a creare delle qualità di vita migliore di tutti i valdostani con ricadute anche in termini occupazionali. Più il Consiglio è rappresentativo dell'intera Valle d'Aosta e non solo di alcune entità, più il dibattito sarà acceso e porterà dei risultati migliori per l'intera comunità».

«Sono dell'Union Valdôtaine, mai avuto dubbi». Con l'ingresso di Davide Perrin, che aveva raccolto, nel 2013, 1.384 preferenze, risultando il secondo escluso della lista dell'Union Valdotaine (il primo era stato Carlo Norbiato, con 1.401 voti, che aveva sostituito, lo scorso 10 marzo, per la stessa ragione di Perrin, Leonardo La Torre, poi dimessosi, ed era passato poi al gruppo "Area civica - Stella Alpina - Pour notre Vallée") non si modifica la sostanza numerica dei gruppi consiliari: «dal punto di vista personale non ho mai avuto alcun dubbio su dove iscrivermi - precisa - sono stato candidato nella lista dell'Union Valdôtaine e faccio parte del gruppo UV, credo che sia una questione di linearità con il proprio pensiero e di rispetto verso le persone che in quel momento ci hanno accordato la fiducia perché eravamo candidati in quella lista ed in quel partito. Non mi permetto di giudicare le scelte degli altri consiglieri, ognuno risponde per sé stesso delle proprie azioni e delle proprie scelte».

La vicenda giudiziaria dalla quale è stato assolto. La convalida dell'elezione di Davide Perrin, passata con venticinque voti a favore, ha visto il voto contrario di Roberto Cognetta, consigliere regionale del "Movimento cinque stelle", e l'astensione dei quattro consiglieri di Alpe e dei tre del Gruppo misto: la motivazione è legata al fatto che, alla fine del 2014, Perrin era stato accusato di compravendita di voti dai Carabinieri, che indagavano su un caso di estorsione, traffico di droga e sfruttamento della prostituzione intorno alla gestione di un night-club di Chatillon. Dopo alcune intercettazioni telefoniche, i Militari dell'Arma avevano fotografato suo cugino, Fulvio, mentre in un parcheggio a Nus consegnava mille euro a Cosimo Lippo, 39enne di origine tarantina, a capo di un'organizzazione che cercava di "convincere" alcuni albanesi a lasciare il controllo del locale della media Valle. Lo scorso gennaio Lippo è stato condannato, dal Tribunale di Aosta ad una pena di cinque anni e otto mesi di reclusione, mentre Perrin, insieme al cugino, era stato assolto perché "Il fatto non sussiste, non per inutilizzo delle telefonate - aveva commentato su "Twitter" - se qualcuno volesse scrivere qualcosa di corretto una volta tanto sarebbe gradito". Sulla questione Davide Perrin si è sempre dichiarato estraneo «e mi sembra evidente - ha confidato a 12vda - che è stato un tentativo di truffa».

Le associazioni di Sinistra contro la sentenza del Tribunale. L'assoluzione però non ha soddisfatto gli avversari politici: "oggi assisteremo alla sostituzione di un consigliere, sospeso perchè condannato in primo grado, con un neo consigliere indagato per aver comprato delle preferenze alle regionali 2013 - hanno scritto, in un comunicato stampa, le associazioni "Arci Vda", "Attac Vda", "Legambiente Vda", "Libera Valle d'Aosta", "Movimento per la decrescita felice Vda" e "Valle virtuosa" - Davide Perrin venne assolto anche in ragione del fatto che la prova regina, le intercettazioni audio e video dei suoi contatti con Cosimo Lippo in cui discuteva i dettagli della compravendita di voti, risultava inutilizzabile nel processo, perché frutto di un altro filone di indagini. Il pubblico ministero, Pasquale Longarini, aveva chiesto l’assoluzione di Davide Perrin. Già, lo stesso procuratore ora sospeso e indagato per le sue amicizie a dir poco imbarazzanti. Al di là delle responsabilità penali, Davide Perrin non dovrebbe rappresentare alcun valdostano in Consiglio".

«Non siamo un Tribunale, ma c'è una responsabilità politica». «Oggi, con questa presa d'atto, registriamo la quinta sospensione di un consigliere regionale in applicazione della "legge Severino" - ha dichiarato, in Aula, il consigliere regionale Alberto Bertin - in questa Legislatura ormai siamo a più del quindici per cento dei consiglieri che è stato sospeso e sostituito, un'aggravante per una Legislatura già disastrosa in termini politici ed istituzionali. Non siamo un Tribunale pertanto non voglio entrare nelle vicende giudiziarie, ma questo è un dato che deve fare riflettere, che non può essere considerato normale. La politica deve interrogarsi, come non può far finta di niente quando vi sono accuse riguardanti reati elettorali. Responsabilità penali a parte, l'inquinamento o il tentativo di inquinamento del processo elettorale attraverso l'acquisto di voti è un fatto gravissimo, che mina la democrazia, il corretto funzionamento della democrazia, e questa è una responsabilità della politica che non può essere delegata all'autorità giudiziaria. Il buon funzionamento della democrazia è una questione essenzialmente politica e la politica deve assumersi le proprie responsabilità e non può far finta di niente».

«Adesso siamo in quaranta, manca solo Alì Babà». «Voglio fare un augurio al nuovo entrato - ha poi aggiunto Cognetta, dopo il giuramento di Perrin - con lui siamo diventati quaranta, manca soltanto Ali Babà e di conseguenza si troverà sicuramente si troverà in ottima compagnia, qui in questo consesso. Mi fa piacere anche aver notato che i colleghi dell'opposizione si sono fermamente opposti a questo ingresso, votando a favore alcuni ed astenendosi altri e vedo che la politica ha dato effettivamente un ottimo segnale, sia da una parte che dall'altra. Mi ha fatto molto piacere vedere che la politica che dovrebbe auto-riformarsi, in qualche modo si è auto-riformata non facendo assolutamente nulla. Lei, collega, deve ringraziare lo Stato italiano che ha fatto la "legge Severino", se non fosse stato per quella avrebbe dovuto ringraziare lo Stato albanese, ma ahimé è andata male. Le consiglio vivamente di controllare nella scrivania, non si sa mai cosa può trovare».
«Io non ho offeso ancora nessuno - ha continuato il consigliere "grillino", dopo essere stato ripreso dal presidente dell'Assemblea, Andrea Rosset, che gli ha chiesto di stare «nei termini corretti» della discussione in aula - visto che è arrivato a questo seggio così importante per lei, le spiego che in questo posto quello che conta non è ciò che si fa ma ciò che appare che si faccia. E' questo che purtroppo l'ha fregata, a lei».
"Al momento della votazione per la sostituzione - ha poi aggiunto Cognetta, su "Facebook" - gli alfieri del nuovo che avanza e l'opposizione dura e pura hanno votato a favore o al massimo si sono astenuti, dopo ovviamente il solito pistolotto di circostanza di Bertin, astenuto anche lui. Io ho votato contro, lo so che un voto solo non serve a nulla ma come si fa a votare la sostituzione di un condannato in primo grado con una persona coinvolta in questioni di voto di scambio? Nella vita tutti commettiamo errori e non giudico nessuno perché giudicare è da presuntuosi e giudicare senza conoscere è abominevole, ma non sono riuscito a votare a favore di una sostituzione così. Credo che la politica, quella vera, quella fatta con la "P" maiuscola, avrebbe dovuto agire in altro modo. Ma siamo alle solite in questa povera regione, moltissimi buoni a chiacchierare e pochissimi a fare i fatti seriamente".

Davide Perrin entra in Consiglio Valle:

 

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 21 Dicembre '17, h.10.15

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