Ego Perron sospeso dal Consiglio Valle dopo la condanna per il "caso Bccv": al suo posto entrerà Davide Perrin che resterà nel gruppo dell'Union Valdôtaine

redazione 12vda.it
Ego Perron con Laurent Viérin durante la sua ultima presenza al tavolo della Giunta regionale

E' giunto nella mattinata di giovedì 7 dicembre, sul tavolo del presidente della Regione, Laurent Viérin, il decreto di sospensione dalla carica, in base alle disposizioni della cosiddetta "Legge Severino", nei confronti di Ego Perron, ex assessore regionale alle finanze che lo scorso 10 novembre è stato condannato, in primo grado, ad una pena di tre anni per il reato di "induzione indebita a dare o promettere utilità" per la questione del trasferimento della sede di Fénis della "Banca di credito cooperativo valdostana" e per questo aveva già lasciato l'incarico nell'Esecutivo regionale.
Il decreto è stato quindi notificato all'interessato ed alla Presidenza del Consiglio Valle: «la sospensione ha efficacia dalla data odierna - precisa Andrea Rosset, presidente dell'Assemblea consiliare - la sostituzione temporanea del consigliere Perron avverrà nella prossima adunanza, che sarà convocata dal 19 al 21 dicembre», quella che discuterà il bilancio regionale 2018-2020.
A sostituire Perron, che continuerà a percepire la metà dello stipendio da consigliere regionale, sarà Davide Perrin, secondo non eletto della lista del 2013 dell'Union Valdôtaine, che aveva raccolto 1.384 voti (370 in meno rispetto a Perron, che ne aveva 1.754) e che resterà nel gruppo del "mouvement".

Due consiglieri regionali da Torgnon. Con l'ingresso di Davide Perrin in Consiglio Valle il piccolo paese di Torgnon raddoppia la rappresentanza, visto che anche il capogruppo di Alpe, Albert Chatrian, è residente nella località della Valtournenche. Passano così da quattro i cinque i Comuni che esprimono più di un consigliere regionale: oltre ad Aosta, che ne accoglie dodici, quattro arrivano da Quart e due ciascuno da Saint-Vincent, Brusson e appunto Torgnon.

Cinque consiglieri regionali sospesi nel corso della 14esima Legislatura. Ego Perron è il quinto consigliere regionale ad uscire dal Consiglio Valle nel corso della tormentata quattordicesima Legislatura: i primi ad essere sospesi, sempre per la "legge Severino", erano stati, lo scorso 8 marzo, i consiglieri Raimondo Donzel e Carmela Fontana del Partito Democratico, Marco Viérin della Stella Alpina e Leonardo La Torre dell'Union Valdotaine, a causa delle diverse condanne riportate in appello, per il reato di peculato, in seguito all'inchiesta giudiziaria relative alle spese dei diversi gruppi consiliari.

Due consiglieri sospesi per il PD, che ha perso un seggio. Raimondo Donzel, che aveva raccolto 1.397 voti era stato sostituito da Orfeo Cout, che aveva riportato 471 voti, il quale è rimasto in Consiglio Valle per soli due giorni, ucciso da un infarto il 12 marzo, mentre era nella sua vigna, ed è quindi subentrato Paolo Cretier, quarto non eletto, con 452 voti, dopo la rinuncia, da parte del sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, che aveva sette preferenze in più. Carmela Fontana, eletta nel 2013 con 784 voti, era stata sostituita da Andrea Padovani, che, candidato alle regionali per il PD, aveva raccolto 462 voti: passato, nel frattempo, al movimento "L'altra Valle d'Aosta", una volta entrato in Consiglio Valle, si è iscritto al gruppo misto, riducendo così il gruppo del PD da tre a due consiglieri.

Stella Alpina spaccata in due. Parallelamente anche Marco Viérin, ex presidente del Consiglio Valle, vincitore, nel 2013, della lista della Stella Alpina, con 3.179 voti, ha dovuto lasciare il seggio in aula: il primo non eletto era Delio Donzel, che aveva raccolto 1.361 voti, ma anche lui, come Centoz, ha preferito rimanere in Comune ad Aosta, alla guida dell'Assessorato all'ambiente, mentre Franco Salzone, che seguiva a ruota, con 1.116 preferenze, era mancato il 31 gennaio: il terzo non eletto era quindi Paolo Contoz, che aveva raccolto 833 voti, ed ha accettato l'incarico da consigliere, passando però nel gruppo dell'Union Valdotaine, in polemica con gli ex compagni di lista, che intanto si erano già spaccati, con Pierluigi Marquis e Stefano Borrello da una parte e Mauro Baccega ed André Lanièce dall'altra, con quest'ultimi che hanno dato vita al movimento "Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano".

Il caso particolare di Leonardo La Torre. A marzo l'ultimo ad essere sostituito è stato Leonardo La Torre, ultimo eletto nel 2013 nella lista dell'Union Valdotaine con 1.422 voti ma, dopo la sua condanna, in aperto contrasto con il "mouvement", tanto che aveva seguito Antonio Fosson e Claudio Restano nel gruppo "Pour notre Vallée", creato nell'ottobre 2016. Al suo posto era entrato Carlo Norbiato (1.401), primo non eletto dell'UV, ma anche lui transfugo nel gruppo misto, in rappresentanza di "Area civica" dando poi vita, nel settembre scorso, al gruppo formato insieme alla Stella Alpina ed alla stessa "Pour notre Vallée" . 
La Torre, che ha compiuto sessant'anni il 6 aprile scorso, si è poi dimesso definitivamente dal Consiglio Valle il 24 maggio scorso incassando poi un'indennità di fine mandato lorda di 73.454,20 euro (oltre a 1.140.084,28 euro di vitalizio). Infatti, la sospensione disposta della "legge Severino" è temporanea, per almeno diciotto mesi e non impedisce di candidarsi a una carica pubblica ed essere anche eletto, per poi, eventualmente, decadere.

Gli altri "spostamenti" nel corso della quattordicesima Legislatura hanno riguardato Elso Gerandin, eletto con 1.296 voti nella lista dell'Union Valdôtaine Progressiste, che non ha seguito nel luglio 2016 il movimento nell'ingresso nella maggioranza nella Giunta di Augusto Rollandin, ed Alberto Bertin, confermato nel 2013 nella lista di Alpe con 1.629 preferenze, che è fuoriuscito dal gruppo lo scorso 17 ottobre. 
 

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 7 Dicembre '17, h.15.45