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Testolin ridimensiona la portata della sentenza della Cassazione a favore del "gruppo Lefebvre": «al momento nessun esborso da parte del Casinò»

comunicato stampa
Renzo Testolin, assessore regionale al bilancio, finanze e partecipate

Con un'interrogazione a risposta immediata posta nella seduta consiliare del 24 gennaio, il "Movimento Cinque Stelle" ha voluto approfondire le conseguenze economiche per la gestione straordinaria del Casinò di Saint-Vincent e per le casse regionali a seguito della sentenza della Corte di Cassazione relativa alla "causa madre" tra Casinò e "gruppo Lefebvre".
Renzo Testolin, assessore regionale al bilancio, patrimonio e società partecipate ha innanzitutto specificato che l'interrogazione parte dall'assunto che il "gruppo Lefebvre" avrebbe avuto ragione in Cassazione nella "causa madre" contro la Gestione straordinaria in liquidazione e la "Casinò de la Vallée SpA" ed ha quindi spiegato che, alla luce di una complessiva analisi della dinamica dell'evoluzione del contenzioso, si può invece ritenere che le sentenze abbiano accolto un profilo solo parziale e marginale dell'intera e complessa vicenda, ridimensionando notevolmente, e in via definitiva, le pretese risarcitorie delle società private che avevano all'origine chiesto danni per oltre 400 milioni di euro.

Testolin ha comunicato che, allo stato attuale, per quanto anche riferito dal Commissario della "Gestione straordinaria" e dai legali incaricati, non si può essere certi dell'importo risarcitorio ancora in gioco, che dovrà in ogni caso essere rivalutato dal giudice d'appello, davanti al quale il giudizio è stato rinviato. L'assessore ha poi proseguito affermando che le somme indicate ai giornali dall'avvocato delle controparti siano eccessive: «al momento - ha concluso -  non c'è stato alcun esborso per le casse della "Gestione straordinaria" o della Casa da gioco, dovendo attendere a questo punto, per la definizione dell'importo, l'esito del giudizio d'appello, cui potrebbe far seguito un ulteriore giudizio di Cassazione, per la cui definizione è presumibile dover attendere ulteriormente».
Il consigliere Roberto Cognetta ha rappresentato la propria preoccupazione per un contenzioso che negli anni si è ingrandito e che rischia di comportare un esborso notevole per la Regione. chiedendo di riferire della questione in Commissione.

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