Gli Enti locali chiedono aiuto alla Regione per l'emergenza abitativa: «siamo preoccupati su come reperire le risorse richieste» sottolinea Ronny Borbey

redazione 12vda.it
Gianluca Fea, dirigente regionale, con Ronny Borbey e Franco Manes

Le Assemblee del "Consiglio permanente degli Enti locali - Cpel"  e del "Consorzio degli Enti locali della Valle d'Aosta - Celva" si sono riunite nel pomeriggio di martedì 14 marzo, presso la sede di piazza Narbonne ad Aosta.
Nell'ambito dell'attività consultiva che il "Cpel" promuove per la costruzione delle politiche regionali, i rappresentanti dei 74 Comuni, delle otto "Unités des Communes" e del "Consorzio Bim" si sono confrontati su cinque proposte di deliberazione della Giunta regionale, approfondendo le seguenti tematiche: attribuzione, per l'anno 2017, agli Assessorati regionali competenti, delle risorse del fondo per il contrasto alla povertà e per il sostegno all'economia locale, le disposizioni attuative sull'agibilità previste dalla nuova normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d'Aosta, l'approvazione delle modifiche a criteri e modalità relative ai soggetti richiedenti del titolo di tecnico competente in acustica ambientale, l'approvazione delle condizioni per l'assegnazione degli alloggi in emergenza abitativa e delle modalità di sostegno economico per soluzioni di accoglienza urgente e temporanea, l'approvazione della deliberazione del Comitato direttivo della "Agenzia regionale per le relazioni sindacali - Arrs" sul calcolo quota capitaria 2017 e l'approvazione delle nuove disposizioni in materia di macellazione domiciliare e caseificazione.

Il fondo per il contrasto alla povertà e per il sostegno all'economia locale. Dopo le comunicazioni del presidente Franco Manes, il sindaco di Fontainemore e responsabile politico del dipartimento 2 "Finanza locale e tributi", Speranza Girod, ha relazionato in merito alla proposta di delibera della Giunta regionale recante l'attribuzione agli Assessorati competenti, per l'anno 2017, delle risorse del fondo per il contrasto alla povertà e per il sostegno all'economia locale, di cui all'articolo 19 della legge regionale numero 24 del 2016 e delle ulteriori risorse che confluiranno nello stesso fondo ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale numero 13 del 2014. In particolare, la deliberazione in esame ripartisce dodici milioni di euro in dotazione al "Fondo per il contrasto alla povertà e per il sostegno all'economia locale", allocando cinque milioni per il "Bon de chauffage" (legge regionali numero 43 del 2009), cinque milioni per il Piano di investimenti volti al sostegno e al rilancio dei settori produttivi dell'economia locale e due milioni per l'inclusione attiva e il sostegno del reddito, di cui alla legge regionale numero 18 del 2015 ed altre misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito previsti dall'articolo 19 della legge regionale numero 24 del 2016.
Inoltre, la delibera della Giunta regionale attribuisce agli interventi di inclusione attiva e sostegno al reddito le ulteriori risorse acquisite al fondo in conseguenza della rinuncia o alla riduzione dell'indennità di carica e all'indennità di funzione dei consiglieri regionali, calcolati e trasferiti entro la fine del 2017. La destinazione delle risorse elencate sarà definita successivamente con deliberazione di Giunta, proposta del rispettivo Assessorato, e che richiederà l'intesa con il "Cpel": «si tratta di risorse economiche molto importanti, necessarie per fare fronte comune alle tante situazioni di difficoltà che vivono quotidianamente molti nostri cittadini: massima attenzione deve essere posta da parte di tutte le Istituzioni coinvolte per erogare i fondi alle persone che ne abbiano effettivamente bisogno», ha dichiarato Speranza Girod. La decisione dell'Assemblea, assunta all'unanimità, è stata dunque di esprimere parere favorevole.

Si semplificano le disposizioni urbanistiche. Il terzo punto all'ordine del giorno ha visto gli amministratori locali confrontarsi sulle norme connesse all'agibilità degli edifici, in materia di disposizioni urbanistiche e di pianificazione territoriale sul territorio regionale. Pierre Bonel, sindaco di Arnad e responsabile politico del dipartimento 7 "Ambiente e opere pubbliche", ha posto l'accento sulle proposte di «semplificazione evidenziate dalla proposta di deliberazione e di cui potranno beneficiare immediatamente i cittadini, anche attraverso richieste autorizzative più semplice e veloci, come nel caso di abitazioni private o di attività ristorative». Inoltre, «tali innovazioni sono state volute e condivise nelle competenti Consulte del "Cpel" e Commissioni consiliari, confrontandoci passo passo con gli ordini professionali». L'Assemblea ha deciso di esprimere parere favorevole sul tema.
Per garantire tuttavia un'applicazione del provvedimento sin da subito uniforme su tutto il territorio valdostano, sono state comunque avanzate dall'Assemblea alcune richieste modificative, relative all'utilizzo dei modelli tipo del servizio "Fines modulistica" del "Celva", da rendere obbligatori per la presentazione delle istanze. Pierre Bonel ha portato all'attenzione dei colleghi sindaci e presidenti anche un secondo parere in materia ambientale: «In materia di acustica - ha evidenziato - e in coerenza ad altri provvedimenti adottati in passato, è importante uniformarci alle normative promosse nelle altre regioni in materia di requisiti per l'inserimento nell'elenco regionale dei tecnici competenti in acustica ambientale, nonché dei necessari percorsi formativi, che permettono di ottenere le competenze per accedere alla professione». La proposta di parere favorevole è stata accolta all'unanimità.

Chiesti alla Regione fondi per l'emergenza abitativa. Il punto successivo ha visto un confronto in materia di welfare, e in particolare sulle condizioni per l'assegnazione degli alloggi in emergenza abitativa e delle modalità di sostegno economico per le soluzioni di accoglienza urgente e temporanea, ai sensi della legge regionale numero 23 del 2010. Dopo un'illustrazione degli aspetti più tecnici del provvedimento da parte del dirigente regionale competente, Ronny Borbey, sindaco di Charvensod e responsabile politico del dipartimento 5 "Scuola, cultura e inclusione sociale", ha messo in rilievo «la necessità di ricondurre il dibattito in un percorso dove, in diverse occasioni, l'Assemblea del "Cpel" si era già espressa, rispettivamente nel marzo e nel maggio 2016, con due pareri relativi alle assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in emergenza abitativa».
«Certamente
- ha sottolineato Borbey - condividiamo condizioni, modalità di presentazione, criteri di priorità e procedure per l'assegnazione degli alloggi che ci sono state descritte oggi, ma manifestiamo nuovamente la nostra preoccupazione in merito alla reale possibilità delle nostre Amministrazioni di applicare appieno le disposizioni previste dal deliberato in materia di concorrenza dei Comuni alle spese sostenute dalla Regione per i nuclei familiari in emergenza abitativa». Infatti, tenuto conto della difficoltà di calcolare in maniera certa il fabbisogno annuale, nonché delle crescenti criticità nell'assicurare gli equilibri di bilancio, i Comuni hanno difficoltà nel quantificare e reperire le ulteriori risorse richieste. Il parere espresso è stato favorevole con osservazioni, l'Assemblea ha infatti richiesto alla Regione di gestire l'emergenza abitativa, individuando in sede di assestamento di bilancio regionale il venti per cento delle risorse richieste ai Comuni.

La "Arss" lascia il posto al "Crrs". Il quinto provvedimento esaminato dall'Assemblea è stato quello relativo ai trasferimenti che i Comuni devono assicurare per il funzionamento della "Agenzia regionale per le relazioni sindacali - Arss", per il periodo dal 1° gennaio al 31 maggio 2017. Rudy Tillier, sindaco di Pontey e responsabile politico del tema per il "Cpel", ha evidenziato che il contesto normativo regionale di riferimento prevede che, dal 1° giugno prossimo, la "Arrs" sia soppressa, e che la Regione subentri in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi. Le funzioni della "Arrs" saranno dunque esercitate dal "Comitato regionale per le relazioni sindacali - Crrs". Il parere è stato favorevole all'unanimità.

Autorizzata la macellazione a domicilio. L'ultimo punto all'ordine del giorno ha visto la discussione sulle nuove disposizioni in materia di macellazione domiciliare e caseificazione: il referente politico del dipartimento 9 "Sviluppo economico" e sindaco di Pré-Saint-Didier Riccardo Bieller ha sottolineato l'importanza di esprimere un parere favorevole sulla materia, evidenziando gli «aspetti positivi introdotti dal provvedimento dal punto di vista delle autorizzazione alla macellazione a domicilio e semplificazione nelle procedure di smaltimento delle carcasse degli animali».
«Tutte le semplificazioni dal punto di vista delle procedure e la riduzione degli oneri per le aziende agroalimentari
- ha proseguito Bieller - rispettano comunque le normative in materia d'igiene e sanità pubblica e di corretta trattazione degli alimenti». Il presidente Franco Manes ha rilevato come da tempo gli Enti locali seguano con attenzione il tema, per un territorio peculiare come quello valdostano: «in una prospettiva di interesse generale e di sostenibilità ambientale, ogni iniziativa di legge che semplifica le procedure e riduce gli oneri economici e burocratici in capo a imprese e cittadini è da sostenere. Questo impegno di principio deve valere soprattutto per le nostre imprese attive nel comparto agroalimentare, che pagano più di altre gli effetti della crisi economica. Non è pensabile che in montagna si applichino le stesse regole della pianura. Come amministratori locali rammentiamo anche che le famiglie di allevatori svolgono in quota e a valle una precisa funzione di mantenimento del territorio contro l'abbandono e lo spopolamento, contribuendo a rendere più attrattiva la montagna in ambito turistico e a tutelare i nostri mayen».

Al presidente del "Celva" uno stipendio mensile di 666 euro. L'Assemblea del "Celva" ha visto la presentazione del report di attività del "Consorzio degli Enti locali della Valle d'Aosta" per l'anno 2016 e l'approvazione del compenso ai componenti del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per gli anni 2015, 2016 e 2017 (che attribuisce al presidente un'indennità lorda mensile di 666 euro, ai vice presidenti un'indennità lorda semestrale di 800 euro ed un gettone di presenza lordo pari di 65 euro per ogni seduta del Consiglio di Amministrazione a favore di ciascun Consigliere, compresi presidente e vice presidenti, n.d.r.) . Tale punto, relazionato dal presidente Franco Manes, è stato approvato all'unanimità degli enti soci.

[Fonte: ufficio stampa "Cpel - Celva"]

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