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La Valle d’Aosta celebra il 71° anniversario dello Statuto speciale, il 73° dell'Autonomia e la Festa della Valle d'Aosta

[I.P.] Il doppio anniversario che segna la nascita dell'autonomia valdostana sarà celebrato domenica 24 febbraio 2019 alle ore 17, nella sala "Maria Ida Viglino" di Palazzo regionale, in piazza Deffeyes ad Aosta. Le voci del "Coro Sant'Orso" faranno da cornice alle celebrazioni per il 71° anniversario dello Statuto speciale, il 73° dell'Autonomia e la Festa della Valle d'Aosta.
Il Presidente della Regione Antonio Fosson, il Presidente del Consiglio regionale Emily Rini e il Presidente del Consiglio Permanente degli Enti Locali Franco Manes, dopo gli interventi ufficiali, consegneranno le onorificenze di "Chevalier de l'Autonomie" e di "Amis de la Vallée d'Aoste". L'evento sarà trasmesso in diretta streaming sui siti www.regione.vda.it e www.consiglio.vda.it oltre che sul canale televisivo "TV Vallée" (canale 15 del digitale terrestre).
Saranno "Chevalier de l'Autonomie" Renato Barbagallo, Lorenzo Cosson, Fulvio Creux, Don Luigi Maquignaz e Simone Origone, mentre diventeranno "Amis de la Vallée d'Aoste" Adolfo Angeletti, Marta Cartabia, Valeria Montaldi, Giorgio Palmucci e Karel Vrijsen.

E' ben nota ai valdostani la figura di Renato Barbagallo, autore del testo "La Regione Valle d'Aosta", su cui si sono formate generazioni di amministratori, dirigenti e funzionari valdostani sul significato di Autonomia, su cui si fonda il sistema ordinamentale unico regionale. Laureato in giurisprudenza, col massimo dei voti, all'Università di Roma, con una tesi sull'autonomia regionale, Barbagallo ha lavorato nel pubbligo impiego, statale e poi regionale, dal 1957 al 1989. E' stato membro della Commissione paritetica per l'attuazione dello statuto speciale della Regione Valle d'Aosta fino al 1993 e poi dal 2002.
Renzino Cosson, nato a Dolonne di Courmayeur nel 1947, diventa maestro di sci a vent'anni e guida alpina a 26, poi a lungo è responsabile del "Soccorso Alpino" Valdostano. La sua prima grande ascensione è il "Grand Capucin" ma la sua attività l'ha portato anche sulle grandi catene dell'Asia, dell'Africa e dell'America: nella "Yosemite Valley" sale il "Capitan" lungo il "Nose"; nel "Sahara" algerino, scala la parete Ovest della "Garet el Djenun". E' nota anche la sua attività fotografica che inizia ufficialmente nel 1983 con la mostra "Renzino Cosson - La montagna incantata" e con il volume "Monte Bianco e dintorni",edito da Priuli & Verlucca, poi pubblica "Montagne di luce", "Souvenir du Mont Blanc" e "Monte Bianco". Il suo scatto più famoso è quello di Giovanni Paolo II sui ghiacciai del Monte Bianco. Nel 1999, ancora con l'editore Priuli & Verlucca, collabora all'edizione di "Monte Bianco 360°". Nel 2000 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferisce, a Courmayeur, l'onorificenza di Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana.
Formatosi nella natale Pont-Saint-Martin e nei conservatori di Torino e Milano, Fulvio Creux ha tenuto lezioni in molte università americane, diretto oltre 700 concerti come direttore della "Banda Nazionale della Guardia di Finanza" e poi come direttore della "Banda dell'Esercito", ma è anche stato docente nei Corsi di Perfezionamento di Direzione, per oltre quindici anni, della Scuola Superiore di Musica "Accademia Musicale Pescarese". In California ha diretto, primo direttore non americano, la Banda del Presidente degli USA "Pershing's Own" di Washington. Molte delle sue composizioni sono state adottate ufficialmente da Istituzioni Pubbliche Italiane e dello Stato del Vaticano: l'Inno della Accademia della Guardia di Finanza; la Marcia d'Ordinanza del Corpo delle Infermiere Volontarie (Crocerossine); la Marcia del Corpo Militare degli Ingegneri; l'Inno del Corpo della Sanità Militare; la Marcia d'Ordinanza dell'Esercito Italiano; la Marcia d'Ordinanza della Gendarmeria Vaticana. Ha orchestrato e interpretato la versione fedele alla partitura autografa dell'Inno Nazionale Italiano, che è inserita, tra i simboli della Repubblica, alla voce "Inno Nazionale" sul sito internet del Quirinale.
Simbolo della religiosità valdostana e dell'amore per la montagna, don Luigi Maquignaz è nato a Valtournenche il 24 febbraio 1929, diventando poi sacerdote nel 1953 a Friburgo, dove era allievo del Cardinale Charles Journet. E' stato Vice Parroco a Courmayeur, poi della Cattedrale di Aosta, Parroco a Saint-Pierre, Rettore del Seminario maggiore, Parroco a Aymavilles ed infine a Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta. Professore di religione al Liceo Classico di Aosta per molti anni, è stato punto di riferimento religioso e umano per tanti valdostani. Oggi a novant'anni è ancora in attività come Direttore-Economo del Priorato di Saint-Pierre, dove ha scritto la sua biografia "Ho avuto una vita bellissima" che mette al centro l'uomo e la fede. Prete e alpinista Don Luigi ha raggiunto la cima del "Cervino" 39 volte, aprendo anche una nuova via. Per cinque anni ha avuto anche il privilegio di accompagnare Papa Giovanni Paolo II sulle montagne della Valle d'Aosta durante le sue vacanze a Les Combes di Introd.

Originario di Ayas, Simone Origone è fratello maggiore di Ivan Origone, a sua volta sciatore di velocità d'alto livello. Accostatosi allo sci all'età di tre anni sotto la guida del padre, Simone si tessera per lo "Sci club Val d'Ayas2, all'età di 16 anni fa parte della squadra regionale valdostana di discesa libera e supergigante; tre anni dopo viene arruolato nella seconda squadra del "CS Esercito". Nel 2003 inizia a sperimentare lo sci di velocità (o chilometro lanciato) sulla pista di "Les Arcs" e nella prima discesa, anche senza strumenti specifici per la velocità, raggiunge i 179 km/h. Nel 2004 è nella squadra nazionale italiana, chiude al secondo posto la Coppa del Mondo sulla pista di "Sun Peaks", dietro lo svizzero Jonathan Moret. Negli anni successivi conquista cinque ori e un argento mondiali e dieci Coppe del Mondo. Il 20 aprile 2006, sulla pista di "Les Arcs", Simone Origone migliora per la prima volta il record del mondo, raggiungendo i 251,400 km/h. Alzerà ulteriormente il primato tra il 2014 e il 2015, portandolo prima a 252,454 km/h, il 3 aprile 2015 a 252,632 km/h e poi, il 26 marzo 2016 a 252,987 km/h, venendo però battuto pochi minuti dopo dal fratello Ivan. Il 19 aprile 2007 conquista il suo secondo titolo mondiale, sulla pista svizzera di Verbier, ma subito dopo aver tagliato il traguardo incorre in una caduta che gli procura la frattura di radio e ulna. Affianca all'attività agonistica quelle di guida alpina, maestro di sci, elisoccorritore e alpinista; in particolare, il 7 settembre 2007 ha asceso le venti vette oltre i 4.000 metri della catena del "Monte Rosa" in 12 ore e 40 minuti, e ha concluso l'impresa raggiungendo la cima del "Cervino" in 17 ore e 40 minuti.

Ed ecco i nuovi "Amis de la Vallée d'Aoste". Karel Vrijsen, detto Carlo, è nato il 15 luglio 1938 a Helchteren paese del Limburg, nel Belgio fiammingo. Dopo il Liceo classico e gli studi di filologia germanica all'Università cattolica di Lovanio, frequenta una scuola di interpretariato (francese-inglese-tedesco) annessa all'Università degli studi sociali di Roma. Negli anni 1962-1963 è stato tenente di complemento del 2° Reggimento Lancieri a Euskirchen, in Germania. Nel 1963, giovane scout partito da Bruxelles, campeggia per la prima volta a Valpelline, paese che da quel momento diventa, insieme con i Comuni di Bionaz e Ollomont, meta delle vacanze estive anche per numerosi campeggiatori associati a "Eurocamp", attività da lui stesso avviata. Alcuni di questi, si sono poi definitivamente trasferiti in Valle d'Aosta. In quarant'anni di attività, Vrijsen ha fatto soggiornare nella nostra regione circa 300mila giovani scout belgi. Nel 2008 il Comune di Valpelline gli ha conferito la cittadinanza onoraria a titolo di ringraziamento per aver fatto conoscere il paese dapprima in Belgio e poi in Europa, incrementando il turismo locale.

Adolfo Angeletti, già ordinario di Diritto Amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino, è stato anche docente presso la Facoltà di Economia e Commercio del medesimo Ateneo (Diritto Pubblico) e presso la Facoltà di Scienze Politiche di Trieste (Diritto Regionale), in cui è stato anche titolare dell'insegnamento di Diritto Finanziario (aa. 1971-76), per poi passare all'insegnamento del Diritto Amministrativo. E' stato giudice ordinario e poi giudice amministrativo. Membro della direzione scientifica del Centro Internazionale di Diritto Comparato di Urbino; dell'associazione "Henri Capitant"; del Centro Studi di Diritto Pubblico Europeo di Torino; della sezione italiana fra gli studiosi del Processo Amministrativo. Visiting Professor presso l'Università del Rosario. Relatore per l'Italia al 41° Congresso dell'Associazione "Henri Capitant" su "La maitrise du sol". Relatore al 12° International Congress of Comparative Law su "Judicial Review on discretionary power of strangers expulsion and extradition". Relatore al 13° International Congress of Comparative Law sulle Giurisdizioni amministrative. Dirige la Sezione di Diritto Amministrativo della rivista "La Giurisprudenza Italiana" e la Sezione di Diritto Amministrativo della rivista "Responsabilità civile e Previdenza". Tra i numerosi incarichi ricevuti, è possibile citare: Membro del Comitato di Controllo sugli atti della Regione Lazio; Presidente di Sezione staccata della Commissione Tributaria Centrale; Membro, quale professore universitario nominato dal "CUN", del consiglio Giudiziario presso la Corte d'Appello di Torino. Ha pubblicato sei lavori monografici di cui uno "Aspetti problematici del riparto di giurisdizione e Stato Amministrativo" è stato tradotto in spagnolo con il titolo "Justicia Administrativa en Italia". Ha pubblicato inoltre numerosi saggi, articoli, voci enciclopediche, note a sentenza.

Marta Cartabia, nata a San Giorgio su Legnano nel 1963, è una docente e costituzionalista italiana, giudice costituzionale dal 2011, vicepresidente della Corte costituzionale dal 12 novembre 2014. Nel 1993 ha conseguito il dottorato di ricerca in legge presso l'Istituto universitario europeo di Fiesole (supervisore, Bruno de Witte). Specializzatasi all'Università di Aix-Marseille sui temi della giustizia costituzionale comparata, ha svolto periodicamente attività di ricerca all'estero, in particolare negli Stati Uniti d'America. Subito dopo la laurea è stata research fellow alla "University of Michigan Law School" di Ann Arbor sotto la direzione dei professori J. H. H. Weiler e T. Sandalow. Dal 1993 al 1999 è stata ricercatrice di diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano e fra il 1993 e il 1995 ha svolto funzioni di assistente di studio presso la Corte costituzionale; successivamente è stata professore associato (1999 - 2000) e ordinario (2000 - 2004) di istituzioni di diritto pubblico presso l'Università degli Studi di Verona; dal 2004 è professore ordinario di diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove è anche stata titolare del corso Jean Monnet in diritto costituzionale europeo (2005 - 2008). Ha insegnato in numerosi atenei, in Italia e all'estero, tra cui Tours, Tolone, San Sebastián, Eichstätt. E' stata Inaugural Fellow allo "Straus Institute for Advanced Study in Law and Justice" (New York University), diretto da Joseph H.H. Weiler. Ha incarichi di direzione in numerose riviste di settore nazionali e internazionali ed è tra i fondatori, nonché co-direttore, di "Italian Journal of Public Law", la prima rivista giuridica italiana interamente in lingua inglese. E' membro dell'Associazione italiana dei costituzionalisti e dell'Inaugural Society's Council di "ICONS – The International Society of Public Law". Nel 2018, è stata tra i fondatori dell'Italian Chapter di "ICONS" di cui è copresidente. Il 2 settembre 2011 è stata nominata giudice della Corte costituzionale della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il 12 novembre 2014 è stata quindi nominata vicepresidente della Corte costituzionale dal suo presidente Alessandro Criscuolo venendo riconfermata il 24 febbraio 2016 dal neoeletto presidente Paolo Grossi e l'8 marzo 2018 dal presidente Giorgio Lattanzi.

Valeria Montaldi è nata a Milano, dove ha seguito gli studi classici e si è laureata in Storia della Critica d'Arte. Dopo una ventina d'anni di giornalismo dedicato a luoghi e personaggi dell'arte e del costume milanese, nel 2001 ha esordito nella narrativa. Le trame dei primi sei romanzi sono ambientate nel Medioevo e si snodano fra i castelli della Valle d'Aosta, i vicoli di Milano, i boschi del contado lombardo, le strade di Parigi e i canali di Venezia. Negli ultimi due romanzi, l'azione si svolge in epoche diverse, la contemporanea e la remota. Due storie noir che si intrecciano in uno stesso enigma, un gioco di specchi fra personaggi del passato e del presente. I romanzi di Valeria Montaldi sono pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile. Valeria Montaldi vive e lavora a Milano. Ha vinto numerosi premi letterari: - "Premio Ostia Mare" di Roma, 2002 - "Premio Frignano", 2002 - "Premio Città di Cuneo", 2002 - Finalista "Premio Bancarella", 2003 - Finalista "Premio Bancarella", 2006 - "Premio Saturo d'Argento", 2009 - "Premio Rhegium Julii", 2009 - "Premio Città di Penne", 2011 - "Premio Lamerica", 2011 - "Prix Fulbert de Chartres", 2014 - "Premio Città di Como", 2016.

Giorgio Palmucci è nato a Milano il 30 luglio 1961. E' coniugato e risiede a Saronno (VA). Nel 2000 è Socio fondatore di "Assotour" e "Assotravel" e membro del direttivo di "Associazione Italiana Catene Alberghiere" e di "ASTOI". Nel 2012 è eletto sia Presidente di "Associazione Italiana Confindustria Alberghi" che Vice Presidente dell'Ente Bilaterale Nazionale del Turismo di "Confindustria" diventandone Presidente nel 2016 e membro del consiglio direttivo dell'Ente Bilaterale del Turismo della regione Veneto. Nel 2015 è cooptato nel Consiglio Generale di "Confindustria" per il biennio 2015/2017 ed è membro dei Comitati Internazionalizzazione e Reti di Impresa di "Confindustria". Nel 2016 alla nascita del "Convention Bureau Nazionale" entra nel Consiglio Direttivo; è eletto Vice Presidente di "Federturismo" di "Confindustria" e membro del Comitato di Presidenza. Siede nell'Advisory Board dell'International Hotel Investment Forum di Berlino partecipando alla nascita del brand virtuale "Italia Hospitality". Dal 1981 al 1989 è Responsabile contabile/amministrativo presso "Viskase Italia". Nel 1989 lavora presso la filiale italiana del "Club Mediterranée" come Responsabile Amministrativo diventando poi Direttore Amministrazione/Finanza e Controllo. Dal 1999 è Direttore Generale "Villaggi Italia" e Rappresentante Legale della filiale italiana, nel 2003 aggiunge la responsabilità operativa della filiale croata. Nel 2004 è Direttore Generale Italia e Paesi dell'Est "Club Med" con la responsabilità della commercializzazione in Italia dei resorts "Club Med" nel mondo ed entra nel Comitato di Direzione Generale Europa. Nel 2005 assume la responsabilità operativa della filiale svizzera. Nel 2010 viene assunto quale Amministratore Delegato e Direttore Generale di "Hotelturist S.p.a." catena alberghiera operante in Italia sotto il marchio "TH Resorts". Nel 2018 lascia l'incarico restando nel CdA della capogruppo "Hotelturist S.p.a." quale Executive Vice President con delega allo sviluppo e ai rapporti con le proprietà delle strutture e quale Presidente non esecutivo o consigliere di amministrazione di alcune società del gruppo stesso. Nel gennaio 2019 è nominato dal Consiglio dei Ministri Presidente dell'Agenzia Nazionale del Turismo "Enit" per il prossimo triennio.