Settantamila euro per la decima edizione della "Scuola per la Democrazia", che porterà a Palazzo regionale, per un'ora, Sergio Mattarella

Angelo Musumarra
Il 'Falcon' dell'Aeronautica Militare con cui dovrebbe volare il presidente Mattarella

La città di Aosta ed il Palazzo regionale saranno blindati nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 novembre, a causa dell'arrivo, rispettivamente, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Erika Stefani, che parteciperanno alla decima edizione della "Scuola per la Democrazia", corso di formazione politica organizzato dall'associazione "italiadecide" di Luciano Violante, che inizia venerdì 9 novembre.

Oltre settantamila euro per la "Scuola per la Democrazia". Il corso, rivolto a settanta giovani amministratori locali al di sotto dei 35 anni (di cui 25 valdostani e dieci studenti dell'Università della Valle d'Aosta), costa 68mila euro al Consiglio Valle, di cui 36.600 all'associazione romana ed il resto per "l'acquisizione di beni e servizi necessari allo svolgimento dell'iniziativa". A questo stanziamento si aggiungono altri 2.300 euro per i "servizi e beni di rappresentanza", di cui 1.500 euro per le "spese di ospitalità del Presidente della Repubblica e relativi accompagnatori e del ministro" ed ottocento euro per "l'acquisizione di oggetti realizzati da artigiani locali" da omaggiare a Mattarella ed alla Stefani.
Matterella, che non svolgerà una visita pubblica, arriverà in Valle d'Aosta nel pomeriggio di sabato 10 novembre con l'aereo presidenziale, un "Dassault Falcon 900EX" da sei posti, dei dodici velivoli a disposizione del "31esimo Stormo Carmelo Raiti" dell'Aeronautica Militare, che ha già svolto un volo di prova lo scorso 25 ottobre, atterrando quindi all'aeroporto regionale "Corrado Gex", per spostarsi quindi ad Aosta in auto ed, alle ore 16, essere presente, per circa un'ora, nella sala "Viglino" di Palazzo regionale.
Dalla serata di venerdì 9 fino alle ore 14 di domenica 11, l'area intorno a Palazzo regionale sarà "off-limits": è stato infatti istituito il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli in via Festaz, tra le intersezioni con via Bramafam ed avenue du Conseil des Commis, in via Piave, tra via Festaz e via Losanna, in via Losanna ed in via Gramsci, tra via Losanna e via Festaz ed in via IV Novembre. In particolare, sabato 10 novembre, dalle ore 15 alle ore 17.30 e domenica 11 dalle ore 10 alle ore 14, è vietata la circolazione per tutti i veicoli in via Festaz, sempre tra via Bramafam ed avenue du Conseil des Commis, in via Piave, tra via Festaz e via Losanna, in via Losanna ed in via Gramsci.

Palazzo regionale blindato per l'arrivo di Sergio Mattarella. L'accesso nel salone di Palazzo regionale sarà riservato alle cariche istituzionali ed ai partecipanti alla "Scuola per la Democrazia", e non sarà quindi possibile, per i cittadini, neanche avvicinarsi, in considerazione del severissimo dispositivo di sicurezza che verrà organizzato, con centinaia di agenti delle varie Forze dell'Ordine che saranno presenti.
Anche i giornalisti saranno confinati nella saletta adiacente, costretti ad assistere all'evento in "streaming" (quindi con un ritardo tecnico di diversi secondi rispetto a ciò che accade nel salone adiacente), mentre operatori video e fotografi saranno costretti in una zona in fondo alla sala. Tutti dovranno prendere posto ben un'ora prima dell'arrivo del Presidente della Repubblica senza avere la possibilità di spostarsi dalla propria ubicazione: "al momento dell'arrivo del Presidente - si legge nelle note tecniche - chi si trova all'interno della sala "Viglino" non potrà più uscire, così come chi si trova sul piazzale antistante non potrà avere accesso al Palazzo. Analogamente, quando il Presidente uscirà non potrà essere seguito da chi si trova dentro la Sala".
Non sono previsti incontri del Presidente Mattarella coi giornalisti e non ci sono informazioni in merito ad eventuali altri impegni in Valle dopo la partecipazione allla "Scuola per la Democrazia". Nello stesso modo, domenica 11 novembre, il salone resterà blindato per la "lectio magistralis" del ministro Erika Stefani su "Lo Stato come promotore di politiche di cooperazione tra Stato, Regioni ed Enti locali", prevista per le ore 11.30.

La targa d'argento costa più della "coppa dell'amicizia" che la ospita. Tra le varie spese in programma per la "Scuola per la Democrazia", affidate direttamente, ci sono 23mila euro di "servizio di ospitalità" alla "B.B.S. Snc" di Aosta, di Francesca Sorrenti e Stefano Baleani, per la prenotazione e rilascio di titoli di viaggio, voucher alberghieri e di ristorazione, 1.098 euro alla ditta di Fulvio Gastaldo ed Emilio Comé di Gressan per l'installazione e messa in opera di un impianto elettrico per la sala stampa, mille euro alla "M-Lab Snc" di Alberto Bich e Luca Minieri, di Challand-Saint-Victor, per la gestione delle apparecchiature della sala regia della sala "Viglino", 927,20 euro di servizi fotografici, affidati all'ufficio stampa del Comune di Courmayeur, 663,68 euro alla "Tipografia Duc" di Saint-Christophe per il servizio tipografico e 429 euro alla "Autonoleggi Valle d'Aosta" per il servizio di noleggio pullman.
Sarà la giornalista di "Rai Vd'A", Katia Berruquier a presentare, per 400 euro, "in maniera adeguata, come richiesto dall'Ufficio cerimoniale del Quirinale, gli interventi che si svolgeranno alla presenza del Presidente della Repubblica" mentre la "Fondazione per la Formazione professionale turistica" di Châtillon, per 225 euro, si occuperà del "coffee break" in occasione dell'incontro di Sergio Mattarella con la presidente della Regione Nicoletta Spelgatti, il presidente del Consiglio Valle Antonio Fosson, il sindaco di Aosta Fulvio Centoz e il presidente di "italiadecide" Luciano Violante, organizzato nel foyer del Consiglio regionale: i "giovani studenti valdostani", che dovranno, col loro servizio, "far conoscere e valorizzare la formazione professionale conseguita", si occuperaranno di offrire alcuni "generi di conforto, quali acqua, caffè, succhi di frutta, thè ed alcuni biscotti secchi".
Al Presidente della Repubblica ed al ministro per gli Affari regionali verranno offerte due "coppe dell'amicizia" in noce, fornite dall'"Ivat" per 247 euro totali: a quella che verrà donata a Mattarella verrà installata una targa in argento, realizzata dagli "Eredi Trossello" di Aosta, al costo di 140 euro.

Una proposta per annullare la visita e stanziare i fondi per la popolazione bellunese. In tempi di ristrettezze economiche, vista la situazione, forse sarebbe stato ugualmente efficace, ai fini della partecipazione alla "Scuola per la Democrazia", un pratico collegamento in videoconferenza col Quirinale: certo, in quel caso difficilmente qualche politico locale avrebbe potuto sfoggiare una foto con il Presidente della Repubblica, ma forse sarebbero state risparmiate diverse decine di migliaia di euro, visto che nessun cittadino e neppure i giornalisti valdostani potranno avere l'opportunità di interagire con Sergio Mattarella, situazione sgradevole che, unita anche ai disagi che la città di Aosta dovrà sopportare, rende ulteriormente distante la classe politica, così come era avvenuto lo scorso anno, quando l'allora presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni ed il suo ministro degli Interni, Marco Minniti, erano stati "protetti" dalle domande dei giornalisti e dai pericolosi sguardi della popolazione.
Un consigliere regionale aveva manifestato l'intenzione di proporre l'idea di far annullare la "visita" aostana del Presidente della Repubblica e di dirottare i fondi stanziati per aiutare la popolazione della provincia bellunesa, molto provata dall'onda di maltempo di questi giorni, ma i recenti eventi in Consiglio Valle hanno reso possibile la discussione di questa proposta.

ultimo aggiornamento: 
Venerdì 9 Novembre '18, h.18.40