Quattordici atleti completano il "Tor des Géants" entro il quarto giorno di gara. Partito da Gressoney il "Tot dret", in testa Vuillermoz e la Locatelli

redazione 12vda.it
La partenza del 'Tot dret' da Gressoney (foto Stefano Jeantet)

Due spagnoli, Javi Dominguez, primo, ed Imanol Alesom, quinto, due italiani, Oliviero Bosatelli, secondo, ed Andrea Macchi, terzo, ed un portoghese, Carlos Sà, quarto, ad occupare le prime cinque posizioni dell'ottava edizione del "Tor des Géants". Seguiti dallo svizzero Marco Gazzola, sesto, dal canadese Galen Reynolds, settimo, e dai francesi Lionel Trivel e Christophe Anselmo, rispettivamente ottavo e nono, a dare ampia internazionalità al parterre. Quindi l'italiano Michele Quagliaroli, a chiudere la "top ten" e poi la prima donna, Lisa Borzani, che ha tagliato il traguardo di Courmayeur alle ore 23.17 di mercoledì 13 settembre, dopo 89 ore, 40 minuti e 24 secondi, undicesima assoluta. Nella quarta giornata sono ancora arrivati l'italiano Paolo Piano ed i francesi Mathieu Jean Claude e Gregorie Curmer.

Il "grosso" del grande endurance trail delle Alpi inserito nel circuito "5Legend", è ancora impegnato sui sentieri notturni, tra colli alti e valloni in cui il freddo la fa da padrone. Un "grosso" che via via si assottiglia, con 294 ritirati ma ancora 573 atleti in gara, per le basse temperature, la stanchezza, i malanni, specie alle vie respiratorie, ma la tenacia e il coraggio sono le virtù dei forti. Al di là dei risultati, degli acciacchi, delle delusioni per gli abbandoni e delle euforie per le basi vita via via raggiunte, il "Tor" è davvero il grande collettore delle emozioni e delle energie. Esserci, in questi giorni, è la cosa più importante, vada come vada.

Intanto da Gressoney è partita la prima edizione del "Tot Dret", 130 chilometri e 12mila metri di dislivello da portare a termine nel tempo massimo di 38 ore: nel cancello di partenza erano schierati 375 concorrenti, ma oltre le transenne, lungo la strada principale della cittadina e ai bordi del fiume Lys, che nasce dai vicini ghiacciai del Monte Rosa, era assiepata realmente tutta la popolazione locale e delle altre borgate vicine, oltre alle squadre di supporter familiari, amici ed addetti ai lavori. Clima festoso, maglie colorate, musica e la presenza di quattro big del "Tor": Franco Collè, Andrea Macchi, Oliviero Bosatelli e Javi Dominguez a fare gli auguri agli atleti impegnati in un ultra trail del tutto nuovo.
Stanotte sui colli verso la Valtournenche ed il Gran San Bernardo sono stati previsti freddo, pioggia e in qualche caso neve. Ma gli irriducibili del "Tot Dret" non ci hanno dato peso: tutti erano ben equipaggiati e consapevoli. Al via, dato alle ore 21, le luci delle 750 lampade frontali si sono accese e hanno "bucato" la folla, per poi mescolarsi a quelle dei concorrenti del "Tor des Gèants", stanchi e meravigliati di tanto festoso rumore.

In testa, nelle prime ore di giovedì 14 settembre, c'è Marco Vuillermoz, che ha staccato di oltre mezz'ora Cesare Clap e Gianluca Caimi, di poco davanti a Diego Vuillermoz ed a Mauro Giraudo ed a Nicolas Statti, il coda al gruppo di testa. Tra le donne è prima Tatiana Locatelli, undicesima assoluta, con Giuditta Turrini subito dietro, a meno di due minuti: le due hanno quasi un'ora sulla terza, Veronica Crippa, in vantaggio rispetto alle inseguitrici Elisabetta Negra e Guendalina Sibona.

Ultimo aggiornamento: 
Giovedì 14 Settembre '17, h.09.00

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