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Trentotto studenti valdostani e sette consiglieri regionali hanno preso parte al "Viaggio della memoria": «esperienza formativa fondamentale» commenta la Certan

comunicato stampa
Studenti, insegnanti e politici ad Auschwitz

Si è concluso lunedì 15 aprile il "Viaggio della Memoria", organizzato dalla Presidenza della Regione e dall'Assessorato regionale all'istruzione, Università, ricerca e politiche giovanili in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta, al quale hanno partecipato trentotto studenti del Liceo classico, artistico e musicale, del Liceo delle scienze umane e scientifico "Regina Maria Adelaide" di Aosta e all’Istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale di Verrès.

Gli studenti, vincitori del concorso "L’Europa di domani - Oltre i confini: dalle politiche fra gli Stati nazionali alla concezione ed alla creazione dell’Unione Europea (1939-1957). Idee e progetti dalla Seconda Guerra mondiale alla ricostruzione nel dopoguerra", hanno avuto la possibilità di visitare il Ghetto e la Fortezza di Terezin, vicino a Praga, il centro di Cracovia, il ghetto ebraico, il museo fabbrica di Oskar Schindler ed i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e di Birkenau.
Nel corso del viaggio, organizzato in collaborazione con l’associazione "Deina", i ragazzi sono stati coinvolti in laboratori didattici, secondo un preciso percorso di educazione pensato per accompagnare le giovani generazioni alla scoperta e alla comprensione della complessità del mondo che ci circonda a partire dal passato e dalle sue narrazioni: durante le visite, gli studenti si sono confrontati con una realtà conosciuta finora solo attraverso i testi scolastici e hanno approfondito il tema della deportazione e della persecuzione degli ebrei, delle comunità rom e delle altre minoranze.

Giovedì 11 aprile, gli studenti sono stati raggiunti a Cracovia dagli assessori regionali Chantal Certan e Mauro Baccega, e da una delegazione di consiglieri regionali composta da Chiara Minelli, Patrizia Morelli, Luciano Mossa, Manuela Nasso e Luigi Vesan: «si tratta di un’esperienza formativa che riveste un’importanza fondamentale per l’educazione dei ragazzi - ha commentato la Certan - che hanno potuto vedere di persona questi luoghi senza il filtro di una macchina fotografica, di uno schermo o delle parole di un libro e, soprattutto, potranno avere strumenti diversi per studiare ed essere, un domani, adulti migliori. Questa visita, di grande impatto emotivo, ha permesso ai ragazzi di riflettere su un fenomeno che ha segnato tragicamente un'era e la loro testimonianza potrà contribuire a mantenere viva la memoria della Shoah».

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