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Un 33enne "irregolare" è stato arrestato dalla Polizia di Aosta, accusato di violenza sessuale, nei bagni di un bar, nei confronti di una ragazza

comunicato stampa
Il bar di Aosta dove si sono verificati i fatti contestati dalla Polizia

Nella mattinata di martedì 12 febbraio la Polizia di Stato ha effettuato un fermo di indiziato di reato nei confronti di un 33enne nigeriano per il reato di violenza sessuale.
Gli agenti della "Volante", allertati a seguito di una chiamata giunta sul numero di emergenza, sono intervenuti in un bar del centro cittadino (il "Chantilly Cafè", in via Vevey, n.d.r.), dove un uomo di colore aveva seguito una giovane cliente nei bagni del locale e, dopo averla immobilizzata con la forza, le ha usato violenza palpeggiandola e cercando di denudarla. L'uomo, che si era già calato pantaloni e slip, è fuggito dopo la tenace resistenza e le urla della donna, non riuscendo quindi a concludere l'atto sessuale.

Gli agenti, cui era stata fornita una descrizione dettagliata, si sono posti prontamente alla ricerca dell'uomo, che veniva successivamente fermato in una via cittadina; lo stesso cercava di eludere il controllo degli agenti, che lo hanno comunque accompagnato in Questura dove la vittima, recatasi per sporgere querela, lo ha riconosciuto senza alcuna ombra di dubbio.
Dagli accertamenti esperiti, è risultato che lo straniero, disoccupato e senza fissa dimora, con a carico piccoli precedenti penali, aveva richiesto protezione internazionale presso la Questura di Torino, ma la relativa istanza veniva rigettata, così come il successivo ricorso, rendendolo di fatto irregolare sul territorio nazionale.
L'uomo è stato quindi sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e condotto presso la Casa circondariale di Brissogne a disposizione dell'autorità giudiziaria competente.