Un attivo di oltre seicentomila euro per "In.Va." nel 2017: l'azienda necessita di personale specializzato per i numerosi servizi informatici riservati alla Pubblica amministrazione

Angelo Musumarra
Clotilde Forcellati, Enrico Zanella e Pier Carlo Rusci

Chiude con un guadagno di 656.668 euro il bilancio 2017 di "In.Va. Spa", la società "in house providing" che si occupa di tutta la "Ict - Information and communication technology" del settore pubblico valdostano: «il risultato ante imposte è positivo per 934.507 euro, migliorativo rispetto alle previsioni iniziali - ha sottolineato Pier Carlo Rusci, presidente di "In.Va.", dopo l'assemblea dei soci che ha approvato il documento contabile, nel pomeriggio di lunedì 30 aprile - tale risultato, se si analizza il conto economico, riveste un grande valore per la società poiché l'"ebitda" si mantiene a livelli accettabili ed in linea con quello dell'esercizio precedente».

I soci ed il CdA di "In.Va.". "In.Va.", dal 2007, dopo l'uscita di "Telecom Italia" dall'azionariato, ha il vincolo di lavorare per i propri soci che sono principalmente la Regione autonoma Valle d'Aosta per il 75 per cento, il Comune di Aosta per il 14,21 per cento e l'Azienda Usl per il 9,91 per cento: i tre Enti possiedono complessivamente il 99,12 per cento dei cinque milioni e 100mila euro del capitale sociale, mentre il restante 0,88 per cento è distribuito, dal 2014, tra gli altri 72 Comuni valdostani, ad esclusione di Antey-Saint-André, le otto "Unité des Communes", ed altri dieci Enti pubblici, la "Azienda pubblici servizi - Aps" di Aosta, la "Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente - Arpa" della Valle d'Aosta, la "Azienda regionale edilizia residenziale - Arer", il "Bacino imbrifero montano - Bim" della Dora Baltea, la "Chambre valdôtaine", il "Sub-ATO Monte Emilius - Piana d'Aosta", la "Fondazione montagna sicura", l'"Institut valdôtain de l'artisanat de tradition - Ivat", l'Università della Valle d'Aosta e la Casa di riposo "J.B. Festaz".
Il Consiglio di Amministrazione, oltre al presidente Rusci, nominato il 13 maggio 2016, in quota Stella Alpina, rappresentante della Regione, al quale viene riconosciuto uno stipendio annuo lordo di 39.050 euro, è composto dalla psicologa Clotilde Forcellati, rappresentante del Comune di Aosta ed esponente del Partito Democratico, per il quale è candidata alle prossime elezioni regionali, e dall'imprenditore Sergio Enrico, recentemente nominato alla guida del "Comitato di indirizzo" del Forte di Bard, che ha sostituito lo scorso ottobre la dimissionaria Maria Vittorina Dannaz, attuale coordinatrice dell'ufficio servizi alberghieri e logistica dell'Usl valdostana, che era stata scelta dalla stessa azienda sanitaria: i consiglieri incassano un gettone di presenza di 144 euro a seduta e l'attuale CdA scadrà con l'approvazione del bilancio 2018.



Bilancio migliorato negli ultimi tre anni. Nel 2016 "In.Va." aveva chiuso il bilancio con risultato lordo di 638.159 euro, con un guadagno netto di 418.213 euro, mentre nel 2015 il lordo era di 162.484 euro, per un netto di 44.995 euro: «il risultato raggiunto che è cresciuto negli ultimi esercizi - ha aggiunto Pier Carlo Rusci - risalendo la china grazie a coraggiose scelte societarie e strategiche del direttore generale, alla preparazione del management ed all'abnegazione di tutte le maestranze. La società può e deve fare ancora di più, stimolando sistema di rete con le principali società partecipate, di cui sappiamo che la voce di spesa per l'informatica è cospicua. Il momento che vive la nostra Regione impone la necessità di fare sinergia». A lavorare in "In.Va." sono 240 persone, di cui dieci quadri e sei dirigenti, Sara Porta (che dal 2003 si occupa dell'amministrazione), Mauro Gaio (sistemi informativi e data center), Renato Linty (sicurezza, infrastrutture e servizi tecnologici), Luca Franzino (privacy e "compliance") e Barbara Polin ("centrale unica di committenza", acquisti, controllo di gestione ed "asset facility"), a cui si aggiungono Cristina Rubbo (servizi informatizzati per i cittadini e Pubblica amministrazione, risorse umane e formazione) ed Erik Vizzi (sistemi socio sanitari, amministrativi ed Enti locali). Tutti rispondono al direttore generale Enrico Zanella.
I dirigenti costano, annualmente, 1.181.872,40 euro, i quadri 685.842,14 euro, mentre i dipendenti a tempo indeterminato 8.310.005,08 euro, a cui si aggiungono quelli a tempo determinato per 155.450,66 euro.

Dove e come opera "In.Va.". «La società ha tre Direzioni che si occupano del nostro "core business" - ha spiegato Zanella - una parte con un grosso presidio sugli sviluppi degli applicativi in ambito regionale e della costruzione, quasi in procinto di essere collaudata, dell'infrastruttura di "data center" regionale. La seconda è la Direzione sanità che ha in gestione tutti i sistemi informativi dell'Usl, e la terza è una Direzione servizi di assistenza alle postazioni di lavoro e di telecomunicazioni. Le due Direzioni che pongono "In.Va." come società di sistema sono quelle della "Centrale di committenza" e la Direzione che si occupa dei servizi ai cittadini ed alle imprese, attraverso i propri "contact center". In questo quadro la società ha assunto una maturità tecnologica ed un'autonomia che la pone tra le principali regioni italiane. Questa autonomia è determinata dagli asset tecnologici, dicevo "data center", che riuscirà a dare servizi in "cloud computing", e dall'essere proprietario di reti sulla zona di Aosta, proprietari della società. Questo ci ha messo nelle condizioni di dimunuire drasticamente tutte le spese verso il mercato privato, quindi con una grossa forza di autoproduzione tecnologica. Questo è stato permesso alla grande preparazione delle nostre persone, che sono sottoposte, tutti gli anni, ad una formazione approfondita».

Entro il 2020 ci sarà un unico server regionale. Il "Data center Unico Regionale", la cui realizzazione è iniziata nel 2017 prevede, entro il 2020, la chiusura delle diverse sale server delle Amministrazioni pubbliche presenti sul territorio regionale, trasferendo tutti i sistemi informatici sulla nuova infrastruttura "in particolare per tutto ciò che attiene a Regione, Azienda Usl e Comune di Aosta". Entro il primo semestre del 2018 verrà completata l'installazione, il collaudo e la messa in esercizio degli impianti e predisposto un piano di migrazione dei sistemi informativi attuali nel nuovo "data center", che inizierà nel secondo semestre del 2018 fino a tutto il 2020: «in questo momento siamo impegnati ad accompagnare l'Amministrazione regionale, l'Usl, i Comuni, il Comune di Aosta, tutti i nostri soci, che sono circa novanta, verso una trasformazione digitale - ha confermato Enrico Zanella - e questo avviene attraverso servizi che oggi godono di un primato in termini di "qualità - prezzo". I prezzi che noi eroghiamo sono sensibilmente più bassi dei prezzi che la "Consip" riserva alla Pubblica amministrazione, e addirittura, per certi servizi, parlo, per esempio, di quelli di connettività ad Internet, ad alta velocità, offriamo servizi ai nostri soci del cinquanta per cento più bassi. Il tutto avviene non a discapito della qualità, ma anzi, con dei livelli qualitativi che ci vengono imposti dai nostri soci. Il risultato di esercizio premia il lavoro svolto, e per mantenere questi livelli di alta efficienza e di profonda conoscenza tecnologia, la società dovrà, nel breve periodo, assumere anche tre, quattro, cinque figure tecniche, di grande profondità tecnologica, di grande competenze, per, diciamo, sostenere sempre di più questa organizzazione».

Serve altro personale specializzato e per la "Cuc". "In.Va." presenta infatti uno squilibrio tra la forza lavoro prevista in organico e quella effettiva, definito, nel "Programma esecutivo annuale" per il 2018, "non più sostenibile" dato che "vi è una impossibilità di dar corso alle richieste che pervengono dall'Amministrazione regionale e di far fronte alla crescente complessità tecnologia". Il problema è stato aggravato dal fatto che, nel corso del 2017, hanno lasciato l'azienda quattro tecnici specializzati e quindi "In.Va." sta cercando "personale difficilmente reperibile sul mercato", come architetti di sistema "Oracle", tecnici in ambito sistemistico, tecnici in ambiti "Ict", capo progetto e alcune figure di progettisti ed analisti funzionali".
"In.Va." si occupa, "per mandato istituzionale" anche del ruolo di "Centrale unica di committenza - Cuc", incarico che prevede, un finanziamento regionale massimo, da parte della Regione, di 427mila euro all'anno. Si è così proceduto alla centralizzazione degli acquisti, "raccogliendo ed analizzando, di concerto con la Regione, l'Azienda Usl ed il "Cpel", i bisogni degli Enti convenzionati, provvedendo ad esperire le procedure di affidamento mediante centralizzazione delle committenze, pubblicando i bandi sul mercato elettronico e promuovendo la gestione telematica delle procedure" ma anche "acquisendo i beni e i servizi che rientrano nelle categorie e nelle soglie individuate dal Tavolo nazionale dei soggetti aggregatori" e "curando la gestione delle procedure di gara dei singoli Enti convenzionati, che ne facciano richiesta in sede di rilevazione del fabbisogno e di pianificazione dell'attività programmata".
"Ad oggi l'organico della "Cuc" ha raggiunto un livello tale di saturazione che non consente, a parità di risorse, di dar corso ad eventuali ulteriori attività, se non a discapito della produttività finora garantita - si legge ancora nel "Programma esecutivo annuale" - pertanto, anche a fronte dei nuovi adempimenti normativi, si renderà necessario un potenziamento dell'organico".

Lo sviluppo della rete da 100 Mbps riservata alla Pubblica amministazione. La gestione della rete al alta velocità "VdA Broadbusiness", riservata alla Pubblica amministrazione, ed ai soci di "In.Va.", è la "rete man" (acronimo di "rete in area metropolitana) di Aosta, attivata nel luglio 2015 ed ancora in fase di ampliamento: "tale rete eroga già servizi di trasmissione dati e connessioni ad Internet in modalità ultra broadband, all'Azienda Usl, al Comune di Aosta ed alla Presidenza del Consiglio regionale - si specifica nel documento di programmazione - tale rete in fibra ottica, sviluppata sul territorio del Comune di Aosta, ha lo scopo di creare una infrastruttura di telecomunicazioni in banda ultra larga, con velocità superiori ai 100 Mb/s (attualmente l'offerta privata ad Aosta raggiunge un massimo di 50 Mbps, megabit per secondo, n.d.r.) che permette il collegamento delle diverse sedi dei clienti di "In.Va." situate sul territorio cittadino, con livelli di servizio ed affidabilità elevate a costi contenuti rispetto alla migliore offerta di connettività di pari livello disponibile per la Pubblica amministrazione. Il piano prevede, nel corso del tempo, uno sviluppo sempre più ampio di tale rete in modo da mettere "In.Va." nelle condizioni di garantire un servizio di connettività a tutti i propri clienti-azionisti e traguardare, in tal modo, importanti sinergie ed ottimizzazioni dei costi verso il traffico Internet come già in parte avvenuto con i contratti sottoscritti da "In.Va." con vari "carrier" al fine di garantire connettività Internet, oltre che a sé stessa, anche a tutti i propri clienti. Tale rete, costituita da un "backbone" ad anello che copre il centro della città di Aosta con una rete ad un 1Gb, che potrà essere estesa in futuro anche a velocità superiori, permette collegamenti ridondati al "data center In.Va." ed alla connettività verso Internet, anche questa in forma ridondata con l'utilizzo di diversi operatori, sia verso la rete pubblica "spc" (acronimo di "sistema pubblico di connettività", la rete che collega tra loro tutte le Pubbliche amministrazioni italiane. n.d.r.) tramite un nodo dedicato. La rete, che utilizza la tecnologia "Mpls" (acronimo di "Multiprotocol label switching", una tecnologia che permette la tramissione vocale e dati sfruttando efficentemente la banda larga disponibile. n.d.r.), potrà essere facilmente utilizzata in futuro per dare ulteriori servizi ad elevato valore aggiunto, oltre ai servizi base di connettività, andando ad ottimizzare i costi con economie di scala raggiungibili solo mettendo assieme le esigenze dall'Amministrazione pubblica locale valdostana nel sul complesso. Gli interventi previsti consisteranno nell'adeguamento dell'infrastruttura ottica con relativi scavi urbani e nella predisposizione degli apparati attivi da installarsi presso le principali sedi degli attuali uffici regionali".
Proprio per la gestione del "servizio di connettività spc . VdA Broadbusiness" dal 1° maggio al 31 dicembre 2018, la Regione ha stanziato per "In.Va.", lunedì 30 aprile una spesa complessiva di 220.379,18 euro.

Il progetto del "numero unico per la telefonia regionale". Con la messa in opera della rete in fibra ottica, "In.Va." ha anche l'obiettivo di collegare le Pubbliche ammistrazioni valdostane tramite la telefonia "voip" (acronimo di "voce tramite protocollo Internet", che permette una conversazione telefonica attraverso la connessione Internet, come avviene, ad esempio, con le chiamate vocali realizzate con le app di chat) offrendo anche altri servizi: "su tale rete sarà possibile, oltre alla connettività tradizionale, implementare anche servizi di telefonia "voip" - sottolinea ancora il "Programma esecutivo" - in cui si preveda l'accentramento verso un unico punto della strumentazione necessaria al funzionamento del sistema ed utilizzando nelle sedi remote solo apparati relativamente semplici e poco costosi, sia da un punto di vista di investimento per l'acquisto, che di gestione e manutenzione. Tale sistema permetterebbe di implementare il concetto di "numero unico per la telefonia regionale" realizzando una rete telefonica "ip" che permetterebbe di gestire tutte le chiamate tra Pubblica amministrazione locale come "interne" alla rete, e quindi a costo zero, unificando nel contempo il bocchettone di uscita verso la telefonia pubblica, con conseguenti risparmi ottenibili per le economie di scala raggiungibili".

L'appalto di assistenza alla "Sitrasb". Nell'immediato però, "In.Va." cerca di allargare la propria attività anche fuori dall'ampio recinto della Pubblica amministrazione: «abbiamo recentemente vinto la gara che ha fatto la "Sitrasb" per l'assistenza alle postazioni di lavoro - ha annunciato Enrico Zanella - siamo stati chiamati a competere con il mercato ed abbiamo vinto la gara. Il regime dell'"in house providing" permette anche ad una società come "In.Va." di lavorare con il mercato nella misura massima del venti per cento del proprio fatturato e questa è la prova di come siamo riusciti ad essere competitivi, a scapito anche di tante persone che si ostinano ad affermare che siamo cari. Al momento giusto noi dimostriamo di essere altamente competitivi, era un servizio che avevamo già diversi anni fa, poi per un periodo ci era stato preferito un altro fornitore ed oggi siamo di nuovo tornati ad essere fornitore privilegiato di questa società».
I soci della "Sitrasb - Società italiana Traforo del Gran San Bernardo", che gestisce in concessione la metà del tunnel che collega l'Italia alla Svizzera, sono la Regione autonoma Valle d'Aosta per il 63,5 per cento e la "Sav - Società autostrade valdostane", per il restante 36,5 per cento: la gara d'appalto, avviata il 15 dicembre 2017, prevede il servizio di assistenza e gestione della rete informatica dal febbraio 2018 al gennaio 2020 e partiva da una base d'asta di 33.400 euro netti. A partecipare sono stati chiamati, oltre ad "In.Va.", le ditte "Rekordata Srl" di Torino e "Core Informatica" di Ivrea. Il 22 gennaio, le due offerte arrivate hanno visto "In.Va." presentare un ribasso del 14 per cento, aggiudicandosi così l'appalto, e "Rekordata" del sei per cento, mentre "Core Informatica" non ha risposto.
L'azienda di Ivrea si occuperà però del servizio di manutenzione del "data center regionale" per i prossimi sei mesi, dal 1° maggio fino al 31 ottobre: il servizio, che prevede un costo di 49.693,04 euro e l'opzione di un'eventuale proroga di ulteriori sei mesi, è stato assegnato dall'Amministrazione regionale lunedì 30 aprile.

«Siamo la "longa manus" dell'Amministrazione pubblica». «La società "in house" non è una società di mercato ma si deve misurare col mercato, questo è il passaggio delicato - ha concluso Zanella - siamo una "longa manus" dell'Amministrazione con una formula giuridica sua, ma non siamo sull'offerta, tant'è che noi ci connotiamo come "autoproduzione". La tipicità del nostro territorio e la tipicità della nostra società è che i sistemi informatici sono cresciuti con la nostra ingegnerizzazione, quindi non siamo terzi ai sistemi che usano perché siamo noi che li abbiamo ideati. I nostri soci favoriscono l'innovazione e il cambiamento, i programmi regionali sono ambiziosi, già da diversi anni, basti pensare alla rete in fibra ottica, non è così scontato, oggi noi possiamo andare in giro per la Valle d'Aosta ed avere un accesso "mobile 4G" ovunque, questo grazie agli investimenti regionali che sono stati fatti».

ultimo aggiornamento: 
Martedì 1 Maggio '18, h.19.40

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