Il musicista abruzzese Pierpaolo Battista presenterà la composizione Quenya a Oxonmoot, il raduno annuale per i devoti del Signore degli Anelli e dello Hobbit.
Un musicista, compositore e conferenziere italiano si sta preparando a portare la lingua elfica inventata da JRR Tolkien a Oxford, dove presenterà un pezzo scritto in Quenya alla celebrazione di Oxonmoot di quest’anno il 6 settembre.
Oxonmoot, che si tiene ogni anno presso l’alma mater di Tolkien, riunisce gli appassionati delle opere dell’autore sulla Terra di Mezzo. Il suo nome fa riferimento ai romanzi stessi: un “moot” è un raduno di Ent viventi simili ad alberi.
Pierpaolo Battista, abruzzese, aprirà i lavori con una conferenza dal titolo “Quenya come strumento di rivelazione narrativa”, esplorando il ruolo del linguaggio nella narrazione di Tolkien. Eseguirà poi una sua composizione scritta in Quenya presso l’università dove lo stesso Tolkien studiò e insegnò.
La continua influenza di Tolkien sulla destra italiana
L’evento suscita un interesse di lunga data per il lavoro di Tolkien all’interno dei circoli governativi italiani. Il Premier Giorgia Meloni ha più volte indicato Il Signore degli Anelli come un’influenza formativa sui suoi valori politici. La saga occupa un posto particolare anche all’interno del partito di destra Fratelli d’Italia (FdI), che affonda le sue radici nella tradizione neofascista italiana.
La cultura di FdI si ispira da tempo alla mitologia del Bene contro il Male di Tolkien, e molti dei suoi membri – Meloni inclusa – partecipavano ai “campi Hobbit” organizzati in gioventù, dove le generazioni più giovani del movimento assorbivano il loro entusiasmo per il lavoro dell’autore.
Riflettendo sulla vittoria elettorale della Meloni nel settembre 2022, che l’ha resa la prima donna premier italiana, il suo amico e intellettuale di destra Pietrangelo Buttafuoco – ora capo della Biennale di Venezia – ha dichiarato al quotidiano liberale la Repubblica che la vittoria rappresenta “la generazione di Tolkien che entra nell’ufficio del premier”. La stessa Meloni ha descritto gli scritti di Tolkein al New York Times come espressivi di una convinzione conservatrice.
Buttafuoco ha inquadrato la vittoria anche in termini simbolici di classe, descrivendola come il trionfo della cittadina balneare romana della classe operaia di Coccia di Morto su Capalbio, un rifugio favorito dell’establishment liberale.