La tempesta trasforma le strade di Agrigento in fiumi

Un violento e prolungato acquazzone venerdì ha allagato i quartieri della città di Agrigento in Sicilia, ha inviato fango e detriti sulle strade che conducono fuori città e ha inghiottito un’auto quando la strada ha ceduto in Piazza Marconi.

Venerdì Agrigento è stata colpita da un violento e prolungato temporale, con piogge intense che hanno travolto il drenaggio della città e trasformato diverse strade in acque che scorrono veloci in pochi minuti. L’incidente più grave si è verificato nel centro cittadino, nei pressi della chiesa di San Calogero e nei pressi della stazione ferroviaria. Lì, il manto stradale di piazza Marconi ha ceduto sotto il volume dell’acqua, aprendo una profonda voragine nella quale un’auto è precipitata con il muso, lasciando le ruote posteriori sollevate da terra. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri per mettere in sicurezza la zona; non sono stati segnalati feriti dall’incidente stesso.

Altrove in città, una persona è stata portata in ospedale dopo che un’auto bloccata dall’acqua lungo la Passeggiata Archeologica, vicino alla Valle dei Templi, è stata investita da dietro da un secondo veicolo. Il traffico è stato bloccato nel quartiere Sant’Anna dopo che due veicoli sono rimasti sommersi, mentre fango e detriti sono scivolati dai dintorni di Villa Bonfiglio su via Francesco Crispi, diffondendosi sui marciapiedi e su alcune abitazioni.

Allagamento e frana sulla strada fuori città

Allagamenti sono stati segnalati anche in diversi quartieri periferici, tra cui Villaseta, Villaggio Mosè e San Leone, dove la crescente pressione nel sistema fognario ha fatto saltare le coperture di diversi tombini lungo Viale Emporium, lasciando la strada impraticabile e costringendo gli automobilisti a tornare indietro. Sulla SS640 in direzione Favara e Aragona, fango e detriti si sono riversati sulla carreggiata, provocando pesanti rallentamenti. Allagato è stato allagato anche l’ambulatorio medico fuori orario della città di via Giovanni XXIII che ha dovuto essere temporaneamente trasferito a San Leone.

Vigili del fuoco, polizia municipale e volontari della protezione civile hanno effettuato durante la serata una lunga serie di interventi per liberare i tombini intasati, mettere in sicurezza i tratti di strada a rischio e assistere i residenti. L’interruzione ha inoltre costretto gli organizzatori a rinviare la prevista inaugurazione di un nuovo percorso museale alla foce del fiume Akragas a Maddalusa, tra le preoccupazioni per il rischio di straripamento del fiume.

Nei giorni precedenti il ​​consiglio comunale aveva emesso un’allerta meteo gialla che copriva l’area, esortando i residenti a evitare viaggi non necessari e a stare lontani dalle rive dei fiumi, dai ponti e dalle proprietà seminterrate durante le piogge peggiori.