Giorgetti: il debito italiano cresce a “tassi allarmanti”





Parlando da Dublino, il ministro dell’Economia sottolinea gli shock globali e l’aumento dei costi di finanziamento mentre il peso del debito pubblico italiano cresce in modo allarmante.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha avvertito che il costo del servizio del debito pubblico italiano sta aumentando “a un ritmo allarmante”, accusando le tensioni geopolitiche e gli shock della catena di approvvigionamento globale.

Intervenendo in collegamento video da una riunione dei ministri delle finanze europei a Dublino, Giorgetti ha affermato che l’inflazione aumenterà “inevitabilmente” se i conflitti in Ucraina e Medio Oriente dovessero continuare. I suoi commenti seguono una settimana dura all’asta per i titoli di stato italiani: il rendimento del BTP a 3 anni ha toccato il livello più alto da giugno 2024, al 3,43%, mentre il BTP a 7 anni è arrivato al 3,98%, il più alto da novembre 2023.

Nonostante ciò, il governo italiano ha abolito la tassa di circolazione per motocicli e auto di piccole e medie dimensioni. Nel complesso, l’auto bollo crea entrate per circa 7,48-7,5 miliardi di euro nelle casse regionali, dove contribuisce alle spese per sanità, trasporti locali e spesa sociale. Ciò lascerà un gap di finanziamento che il governo centrale dovrà ora colmare.

Il debito è destinato a superare la Grecia

Secondo il piano di bilancio più recente, si prevede che il debito pubblico italiano raggiungerà quest’anno il picco di quasi il 139% del Pil, rendendolo il paese più indebitato dell’Eurozona, davanti alla Grecia.

Giorgetti ha anche affermato di sperare ancora in una revisione al ribasso del dato sul deficit italiano del 2025, che sarà pubblicato da ISTAT ed Eurostat il 22 settembre. Ciò potrebbe aprire la strada a un’uscita anticipata dalla procedura disciplinare dell’UE sui deficit eccessivi.